"Quasi dieci anni fa sulla questione portuale dai banchi della minoranza si levò un appello 'I conti non tornano, si sta dilapidando un patrimonio pubblico'. Ahime la sentenza di ieri i conti non li fa quadrare, nè favorisce il nostro tentativo di arginare lo scandaloso utilizzo dell'enorme patrimonio che la città di Imperia aveva ereditato dal lavoro e dal sacrificio delle generazioni che ci hanno preceduto. La nostra battaglia sul Porto però e i suoi elementi portanti non vengono minimamente cancellati dalla sentenza del tribunale di Torino".
Lo scrive la segreteria cittadina del PD, in relazione alla sentenza del tribunale di Torino sulla vicenda del porto. "Gli accordi economici, le scelte urbanistiche, le partite societarie, la gestione e la qualità dei lavori, l'utilizzo dei finanziamenti, l'assenza di opere pubbliche a scomputo, la trasparenza delle transazioni economiche, la sudditanza dell'amministrazione nei confronti di soggetti privati anche nelle richieste più sconce, l'inadeguatezza assoluta nella gestione di un'opera così grande e complessa, sono ancora davanti a noi, frutto di una classe politica inadeguata e indegna rappresentante anche degli interessi pubblici più elementari".
"La nostra - termina il PD imperiese - è stata una battaglia politica e una condanna politica è già arrivata inappellabile. Non è alla luce di questa sentenza, che amministratori e politici inadeguati e incapaci possono credere di insabbiare il loro fallimento con cui, non solo la città, ma la provincia tutta dovrà confrontarsi nei prossimi anni".














