Questa mattina nella sala privata del Casino si è tenuta una riunione a cui hanno partecipato i delegati sindacali di Uil, Savt (Saint Vincent), Snalc, Ugl e Cgil delle quattro case da gioco Italiane dove è spiccata l'assenza della Cisl si e' parlato della grave situazione economica del momento che incomincia avere ripercussioni sui livelli occupazionali.
Nel corso della riunione è stato deliberato di incalzare Federgioco sulla ripresa della trattativa sul contratto nazionale di lavoro, intervenga nei confronti della istituzioni affinchè effettui una revisione sul limite dei 1.000 euro e in particolar modo della problematica interventi alla concorrenza sleale dei casino a cielo aperto (riferimento ad Aams) con una legge che protegga soggetti più di deboli con equità (chiaro riferimento alle case da gioco che hanno molto limitazioni: tra cui registrazione degli ingressi e il già citato limite di cambio contanti) con regole non protezionistiche ma regole che mettono tutti I soggetti presenti sul mercato nelle stesse condizioni di operatività. Tornando al CCNL si chiederà alle segreterie nazionali di intervenire nei confronti di Federgioco affinchè convochi tutti i sindacati allo stesso tavolo, basta trattative separate, veti e tantomeno corsie preferenziali in quanto il problema è comune.
Nel corso della riunione Marco Cambiaso membro del CdA di Sanremo e presidente di Federgioco ha portato i saluti degli organismi rappresentati soffermandosi ed esplicitando i percorsi che Federgioco è intenzionata a percorrere tutte le problematiche sopra descritte già da domani a Milano dove si terrà una riunione propedeutica.














