Il proseguimento dell'iter dietro alla riqualificazione dell'area ex Sati prevede un passaggio anche nella sala dove si terrà il consiglio comunale di Sanremo. Come è noto la zona in questione, dove una volta sorgeva l'industria omonima, è ormai da tre anni al centro di un complesso percorso volto ad una nuova concezione di questo spazio oggi inutilizzato e abbandonato nel degrado. L'assessore all'urbanistica Alessandro Dolzan ha ritenuto opportuno rendere pubblico un aggiornamento sull'ingarbugliata situazione che sarà resa nota nel corso di una futura assise cittadina. Il problema secondo l'assessore dipenderebbe dai privati e non certo dalla volontà dell'amministrazione.
Infatti, ad oggi i lavori sembrano ancora lontani dall'effettivo avvio per alcune problematiche sorte in corso tra il proprietario dell'area, la ditta F.lli Negro ed il Comune di Sanremo. In quanto con una relazione ben dettagliata sull'attuale stato della pratica sono stati evidenziati dagli uffici del settore lavori pubblici quelle che dovranno essere le condizioni da rispettare prima che si possa procedere all'iniziativa imprenditoriale che in un certo senso dovrebbe migliorare il volto della Foce di Sanremo.
Tra il progetto e la variante i tecnici di palazzo Bellevue hanno evidenziato alcune 'incongruenze' che in un certo senso meriterebbero un approfondimento, tanto da rendere necessaria una Conferenza di Servizi per trattare i vari punti. Gran parte del 'problema' ruota intorno principalmente alla questione parcheggi. L'area ex Sati, se il progetto sarà attuato, sarà totalmente riqualificata con un nuovo edificio che sostituirà la vecchia fabbrica abbandonata, dove troveranno spazio negozi e appartamenti, ma soprattutto posteggi. Collateralmente saranno riqualificate nei lavori anche le zone intorno alla palazzina. In prima battuta erano previsti dei posteggi pubblici interrati che poi sarebbero spariti, 'sostituiti' da parcheggi a raso dei quali inizialmente pare non vi fosse traccia alcuna. Per non parlare del fatto che si passerebbe da 87 a 67 posti auto a rotazione. A questo si aggiunge anche lo stato di consegna delle opere che interesseranno l'area poi pubblica, a grezzo secondo la ditta, mentre il Comune le attende totalmente eseguite e quindi utilizzabili da subito.
A 'preoccupare' gli uffici di palazzo Bellevue anche 56mila euro di panchine non previste che avrebbero fatto la loro comparsa a progetto solo in questa seconda fase. Discorso che in un certo senso rientra negli elementi di arredo che abbelliranno la nuova 'piazza' che ne nascerà e che rischia di ricadere, per quanto concerne la manutenzione, sulle casse del comune. Su questo dettaglio l'amministrazione vorrebbe un impegno da parte della ditta a sostenere le spese per un numero congruo di anni che di fatto sarebbero ben lontani dai 24 mesi previsti invece dagli attuatori.
Ultimo aspetto ma di sicuro non il meno importante quello dell'impegno dell'area per i lavori, su questo dettaglio gli uffici comunali vogliono vederci chiaro e soprattutto avere nero su bianco un cronoprogramma per la realizzazione dell'opera. Non bisogna dimenticare infatti che intorno all'ex Sati si trova un contesto viario importante sia per la presenza del cimitero monumentale che per le palazzine vicine. Queste sono solo alcuni degli aspetti che andranno risolti prima che possa arrivare l'ok per dare il via ai lavori che nonostante tutto il Comune riconosce come importanti per riqualificare un'area da troppo tempo lasciata a se stessa.
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