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Politica | 04 aprile 2013, 15:17

Regione: Melgrati contro la Maggioranza "Per questioni di litigi interni volevano far slittare l'elezioni"

"Il mio intervento duro in Consiglio regionale ha costretto la Sinistra a convergere sulla persona del Presidente Rosario Monteleone, nome sul quale vi erano forti perplessità da parte di esponenti regionali della Maggioranza” - dice Melgrati.

Marco Melgrati

Marco Melgrati

“Inaccettabile il tentativo della Maggioranza di centro sinistra in Regione che per questioni di litigi interni questa mattina voleva far slittare l’elezioni dei tre rappresentanti liguri che dovranno prendere parte alla nomina del nuovo Presidente della Repubblica. Il mio intervento duro in Consiglio regionale ha costretto la Sinistra a convergere sulla persona del Presidente Rosario Monteleone, nome sul quale vi erano forti perplessità da parte di esponenti regionali della Maggioranza”.

Lo fa sapere il capogruppo del Pdl in Regione Marco Melgrati che continua: "Noi al contrario prima della seduta del Consiglio Regionale abbiamo riunito tutta la Minoranza e senza alcuna divisione abbiamo deciso di indicare Luigi Morgillo, nella sua veste di Vice Presidente del Consiglio regionale, quale nostro Grande Elettore”. Il Capogruppo del Pdl aggiunge: “credo che a questo punto la Maggioranza debba farsi un serio esame di coscienza. Ogni pratica, dalla più importante alla più banale rimane bloccata o segue iter lunghissimi a causa di queste divisioni interne che stanno rendendo la vita amministrativa regionale un calvario e portando la Regione in una condizione di vero stallo. Una per tutte la delibera sulle emergenze sanitarie cioè l’autorizzazione alla chiusura di quattro pronto soccorsi in Liguria, di cui due in provincia di Savona, già resa operativa dalle Asl del territorio e che doveva venire in Consiglio regionale alla fine di ottobre del 2012, ma che per problemi interni alla Maggioranza ancora oggi non è stata approvata dall’unica assemblea legittimata a farla , cioè l’assemblea del Consiglio regionale. Di fatto una situazione irregolare, illegittima ed illegale in assenza di una decisione regionale che autorizzi a procedere in questo modo”.

“Questo a nostro parere è un fatto molto grave, una pratica che deve smettere perché oggi i cittadini meritano che le Istituzioni affrontino le questioni scottanti che giacciono immobili sui tavoli regionali. In un momento di pesante crisi economica, in una situazione nazionale difficile e precaria continuare su questa strada significa rendere ancora più dura la vita dei nostri concittadini e questo non possiamo permettercelo”, conclude Marco Melgrati.

C.S.

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