“La magistratura ha prosciolto Claudio Scajola da un’accusa molto pesante e ciò va riconosciuto e ne va preso atto. Dalle reazioni esultanti sembra, però, che la sentenza rappresenti un’assoluzione generale sull’intero scandalo del porto turistico”.
“Lo scrive Carla Nattero, esponente imperiese di SEL, che prosegue sulla vicenda: “Non è assolutamente così. E’attualmente in corso un processo per ‘truffa ai danni dello stato’ dall’importo di centinaia di milioni di euro che coinvolge alcuni stretti collaboratori di Scajola. E soprattutto rimane tutta sua la responsabilità politica, peraltro sempre pubblicamente rivendicata, sulle scelte fondamentali che hanno affondato il porto turistico: dalla progettazione faraonica e speculativa all’affidamento senza gara dei lavori, scelta che ha consegnato il porto nelle mani di un ‘tycoon’ come Caltagirone”.














