Invertire il modello di sviluppo e puntare alla riqualificazione edilizia per una città sostenibile del domani: saranno questi alcuni degli obiettivi guida del futuro Puc, Piano Urbanistico Comunale di Sanremo che potrebbe essere già discusso in consiglio comunale ad inizio estate 2013.
Con la comunicazione del Dipartimento di Ambiente della Regione Liguria, si è infatti conclusa la Fase di Scoping relativa alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica del progetto preliminare del Puc della città di Sanremo e nei prossimi mesi si procederà alla predisposizione della Struttura del Piano e del contestuale Rapporto Ambientale definitivo di Vas.
Questa mattina, l'assessore all'Urbanistica Alessandro Dolzan ha illustrato insieme ad alcuni tecnici comunali l'avanzamento del Piano, presentando alcuni dati sullo stato del territorio di Sanremo dal punto di vista paesaggistico e urbanistico. La città dei fiori presenta infatti un quadro a tratti preoccupante. Gli studi e le rilevazioni effettuate negli ultimi due anni hanno fotografato un territorio disordinato negli insediamenti e nell'edilizia con una parte costiera compatta e concentrata seppur carente di servizi e una parte collinare frammentata e disgregata tra serre e case non agricole.
Stop dunque all'espansione e al consumo di altro suolo: il nuovo Puc dovrà infatti puntare alla rigenerazione urbana, alla riqualificazione degli ambiti già insediati attraverso pratiche virtuose di costruzione al fine di garantire la tutela dell'ambiente, la valorizzazione paesaggio, il miglioramento della qualità urbana e lo sviluppo economico. “Sanremo è sempre stata una città viziata, con i suoi privilegi, non possiamo immaginare una città dormitorio o parcheggio nel futuro dei nostri figli, la speculazione immobiliare deve finire – ha affermato l'assessore Dolzan – Siamo gli ultimi destinatari di una politica sbagliata, con parametri certi potremo far fare case a chi ha questo diritto, lavora e produce. Quello che presentiamo oggi è un lavoro completo e mirato. C'è chi ci dice che non facciamo nulla, questo è un quadro reale sul quale si andrà ad incidere sul futuro”.
Un futuro vicino quello per la città di Sanremo e sul quale si dovrà lavorare per garantire il benessere dei cittadini e la difesa del territorio. Anche la città dei fiori fa i conti con gli ultimi decenni di espansione e speculazione edilizia, con l'aumento di cementificazione e asfalto (Sanremo conta circa 600 km di strade), con l'incremento dell'inquinamento acustico e ambientale seppur nei limiti di legge dovuto per esempio al traffico veicolare e al riscaldamento, oltre alle sue caratteristiche morfologiche.
“Rispetto al passato non ci sono molte più aree che possono essere definite pienamente agricole – spiega l'architetto Andrea Cavaliere - L'urbanizzazione dispersa degli ultimi anni ha creato una frammentazione del territorio. Ci sono molte aree soprattutto quelle in collina e vicine alla città che sono aree urbane. Bisogna salvaguardare quelle che invece non sono state frammentate e su cui c'è una dimensione tale per cui è possibile parlare di aree agricole e incentivarle. La grossa sfida del Puc sarà su quest'area intermedia”.
Il recupero delle aree avverrà a partire dalle serre: “Rappresentano un problema paesaggistico e di consumo di suolo soprattutto quelle non più utilizzate dove lo scorrimento delle acque superficiali crea problemi e non drena – aggiunge l'architetto Cavaliere - Il nostro obiettivo sarà incentivare la dismissione di serre dismesse e favorire il riutilizzo di quelle operanti. Abbiamo misurato le aree occupate da serre e se sommate facciamo quasi interamente il territorio di Santo Stefano al Mare. Questo è un Piano che non parla di espansione, si rimettono in gioco con indici molto più bassi (un terzo) quelle aree che non si sono completate e si fanno fare piccole saturazioni nelle zone che non sono più agricole, non si creano nuove zone di espansione, si gestisce il territorio che c'è”.
La realizzazione del Puc richiede il coinvolgimento della cittadinanza che si concretizzerà non solo in incontri pubblici ma potrà direttamente esprimersi attraverso dei questionari disponibili pubblicati sul sito del Comune (clicca qui).
Alla presentazione di questa mattina erano anche presenti anche altri componenti dell'ufficio del piano per la redazione del Puc: l'architetto Alessandro Viganò, il dirigente Gian Paolo Trucchi, il geometra Remo Righetto e l'ingegnere Francesca Zoccarato.


















