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Al Direttore | 31 maggio 2012, 21:01

Sanremo: tornano i problemi di piazza Bresca, ecco la lunga e 'piccata' lettera di Daniela Musa

Sanremo: tornano i problemi di piazza Bresca, ecco la lunga e 'piccata' lettera di Daniela Musa

Daniela Musa, residente in piazza Sardi a Sanremo e facente parte dell'associazione 'Tutela della Salute dei Cittadini', ci ha scritto nuovamente in relazione ai 'soliti' problemi di piazza Bresca:

"Quindi esiste un giudice! Non a Berlino ma molto più vicino… a  Firenze!! Esiste qualcuno, un magistrato, che lungi dal sentirsi  'fuori tempo e fuori luogo' avverte l’insostenibilità di certe mode e pratiche commerciali e ordina la chiusura  dei locali, non a mezzanotte,  ma addirittura alle 22! Leggendo le motivazioni del  provvedimento di sequestro preventivo del gip di Firenze si trovano aspetti che già da tempo i cittadini del quartiere della Marina denunciano: disturbo della quiete pubblica e occupazione abusiva di terreni. Anche quello che dicono i fiorentini di via de’ Benci è lo specchio di quello che dicono i residenti di Piazza Bresca, via Gaudio, via Nino Bixio: 'La notte non riusciamo a chiudere occhio e neppure i tamponi per le orecchie riuscivano a darci qualche sollievo - spiegano - e abbiamo anche paura per la nostra incolumità perché non solo queste persone sporcano ovunque, ma sono ubriache e spesso violente…'. Forse noi ancora non abbiamo provato la violenza fisica ma è anche vero che nessuno di noi è mai sceso nel cuore della notte ad affrontare quelli che giocano a palla tra gli aranci di piazza Bresca o vomitano negli androni dei palazzi o ancora fanno le 'gare' per le strade del quartiere  con i carrelli di un vicino supermercato. Saggiamente evitiamo di essere insultati (che è il meno!) o malmenati. Un paio di anni fa, di notte, alle 2, scesi in pigiama a lamentarmi con un gruppo di ragazzi che festeggiavano rumorosamente sotto casa mia e uno di loro, visibilmente alticcio, mi si parò davanti, dicendomi che dovevo andare via dalla piazza, che io non ero mai stata giovane (!), che lui aveva il diritto di festeggiare, che siccome non avevo figli non avevo neanche diritto di protestare (!). Ricordo di aver replicato in modo pacato, mentre lui, in preda all’alcol, si accalorava via via. Fortunatamente, ad un certo punto, intervennero i suoi amici, trascinandolo via e anche i gestori cercarono di placare gli animi (così dovrebbero fare tutti i gestori, anche perché, come mi ricordava uno di loro in questi giorni, sono i primi responsabili dei loro clienti e sono loro a dover vigilare affinché non si creino situazioni di schiamazzo e disturbo). Mi avrebbe malmenato? Chissà? In situazioni di ubriachezza anche il migliore dei nostri giovani perde la lucidità e numerosi sono i casi di violenza legata alla molesta e ubriaca movida sul territorio nazionale.
Per tornare alla vicenda di Firenze il sito 'Quotidianamente' riporta che '… il sequestro è stato deciso dopo alcuni accertamenti della polizia municipale. Con risultati da censura: musica ad altissimo volume e porte d’ingresso spalancate sino all’alba, superalcolici venduti e poi consumati in strada tra schiamazzi e caos totale…' Accertamenti? Averli a Sanremo!! A parte la scorsa estate, quando, su forte impulso dell’assessore Fera, la polizia municipale intervenne a segnare i limiti dei dehors, noi questi accertamenti non li abbiamo più visti e sapete perché? Perché esiste Qualcuno che permette, e forse anche tutela,  situazioni di palese illegalità (occupazione abusiva di suolo pubblico, disturbo della quiete pubblica etc.), Qualcuno che disapplica i regolamenti regionali che cercano di venire incontro alle legittime istanze dei cittadini residenti nelle zone della molesta movida, un Potente Mandante dal cangiante colore politico che negli anni scorsi ha emanato un regolamento palesemente iniquo prevedendo 105 giorni di manifestazioni all’anno, con emissioni sonore fino a 75 decibel e fino  all’una di notte  senza provvedere ad un’altrettanto efficace forma di controllo, che ha individuato nel quartiere della Marina, in mezzo alle case dei residenti, una zonizzazione acustica soggetta a queste regole, che oggi,  nella sua versione di centro-destra, chiede un parere legale per tutelare questa iniquità. Il mandante dello schiamazzo e del disturbo della quiete pubblica, del degrado notturno del nostro quartiere (passate una domenica mattina  a vedere bottiglie, bicchieri, cartacce, vomitate) è il Comune di Sanremo, nessun dubbio.  Anche il nostro Sindaco ammette che, ormai, c’è un problema di ordine pubblico ma novello Ponzio Pilato rimpalla  la responsabilità del controllo alle Forze dell’ordine(!) evitando che se ne occupino la Politica e l’Amministrazione. L’atteggiamento è a dir poco schizofrenico: da una parte si ammette e si tutela l’illegalità, dall’altra si chiedono i controlli, senza predisporne mezzi efficaci. Mah?! Il Sindaco si ricordi che finché non sarà il governo comunale a sanare queste situazioni, noi lo considereremo il primo responsabile (e forse anche il Mandante) del caos di Piazza Bresca".

Carlo Alessi

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