L’appuntamento è di quelli che non si possono perdere per la criticità del momento. Giovedì a Roma Federgioco ha convocato la prima riunione del tavolo sindacale nazionale per affrontare in maniera corale quella che si ritiene da tempo la più grave crisi che i casino municipali si trovano ad affrontare dalla loro costituzione. Non appena insediato il nuovo direttivo di Federgioco, organismo che riunisce le quattro case da gioco italiane, ha subito attivato tutti i canali possibili istituzionali e sindacali per fronteggiare le problematiche in atto, coinvolgendo i diretti rappresentanti dei lavoratori: tutte le sigle sindacali, che sono chiamati a condividere le problematiche aziendali comuni.
“Dobbiamo comunicare con chiarezza lo stato di crisi - afferma nuovamente il vicepresidente di Federgioco Giuseppe Di Meco, presidente del Casinò di Sanremo - perché anche chi vive le problematiche aziendali può tendere a sottovalutare la situazione. Stiamo risentendo della congiuntura in atto, la ripresa potrebbe essere ancora lontana. Lo dicono le analisi economiche internazionali, lo constatiamo negli incassi mensili. Per questo è necessario un lavoro corale; per costruire insieme un’agenda sui temi occupazionali e sugli ammortizzatori sociali da trattare con le Istituzioni del Lavoro. Dobbiamo intraprendere un percorso condiviso per prepararci ad ogni eventualità e per fronteggiare l’emergenza. Sarà necessario un confronto aperto sul Contratto Collettivo".
Il cammino che si vuole attuare passa attraverso un miglior dialogo fra le case da gioco e le organizzazioni sindacali in tema di gestione del personale, che parta dalla presa di coscienza dello stato di salute del settore e dalle difficoltà economiche che attraversano le singole aziende. "In questa situazione dove i quattro casinò hanno una perdita media nei primi mesi dell’anno che si attesta intorno al 20% - continua il presidente Di Meco - bisogna con senso di responsabilità e con realismo economico comprendere che è impensabile andare ad una contrattazione aziendale per trattare incrementi dei costi. Bisogna salvaguardare le aziende e al tempo stesso valutare gli strumenti attivabili di gestione della crisi come gli ammortizzatori sociali. Il tavolo sindacale nazionale avrà in questo contesto un’importanza determinante". Nel primo trimestre del 2012, infatti, i quattro casinò hanno incassato complessivamente 85,4 milioni di euro; 21 in meno rispetto allo stesso trimestre del 2011. Inoltre Federgioco vuole porre in sede ministeriale diverse priorità di carattere normativo; temi di grande attualità che verranno inseriti nei lavori del tavolo sindacale nazionale.
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