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Imperia Golfo Dianese | 17 gennaio 2012, 15:12

Imperia: giovedì l'Assemblea Generale di Confindustria, la critica di Sandro Cepollina: "Qui sembra di vedere un film degli anni 40"

“Nell'assemblea faremo un'analisi della situazione economica provinciale – spiega Sandro Cepollina - e cercheremo con umiltà di portare alcuni suggerimenti di quelli che pensiamo possano essere di aiuto affinché la provincia di Imperia e questo territorio non continuino a rimanere isolati".

Imperia: giovedì l'Assemblea Generale di Confindustria, la critica di Sandro Cepollina: "Qui sembra di vedere un film degli anni 40"

Si è svolta questa mattina presso la sede della Confindustria di Imperia la presentazione dell'Assemblea Generale dei Soci del 2011 che si svolgerà alla camera di commercio di Imperia giovedì 19 gennaio dalle 17.30. Il tema affrontato sarà: “Il sistema produttivo territoriale nel grande cambiamento globale”. A fare gli onori di casa è stato l'ormai ex presidente di Confindustria Imperia, ora presidente di Confindustria Liguria, Sandro Cepollina che assieme al direttore di confindustria Imperia Giuseppe Argirò hanno illustrato il programma dell'importante incontro di giovedì. Avrebbe dovuto partecipare alla conferenza stampa anche il “neo” presidente di Confindustria Imperia, Sandro Bocchio ma a causa di un lieve infortunio non ha potuto partecipare.

“Nell'assemblea faremo un'analisi della situazione economica provinciale – spiega Sandro Cepollina - e cercheremo con umiltà di portare alcuni suggerimenti di quelli che pensiamo possano essere di aiuto affinché la provincia di Imperia e questo territorio non continuino a rimanere isolati. Gli ospiti sono assolutamente autorevoli, uno è il presidente nazionale della piccola Industria, il dott. Vincenzo Boccia e il direttore Luca Paolazzi, direttore del Centro studi di Confindustria che farà una precisa e puntuale analisi della reale situazione internazionale e nazionale. Credo che sarà un momento importante in quanto voglio trasmettere dei messaggi di analisi che chiaramente non potranno essere positivi ma saranno messaggi anche di voglia di riuscire e cercando di trasmettere anche entusiasmo ai giovani.

Credo che senza fiducia si vada poco lontano ma che negare l'evidenza a volte sia ancora peggio, bisogna prendere atto di quello che succede e capire quali potrebbero essere gli scenari futuri. Lo slittamento dell'assemblea del 2011 al 2012 è dovuto ad una seria di avvenimenti che hanno causato questo slittamento. Era prevista la presenza di Emma Marcegalia e del Prof. Mario Monti che, però, a distanza di pochi giorni dalla conferma della presenza è diventato Presidente del Consiglio dei Ministri. Per affrontare questa crisi bisogna essere molto reattivi e veloci in quanto questa provincia è davvero molto sofferente. Ci siamo andati a vedere le relazioni che abbiamo presentato alle istituzioni politiche in questi quattro anni e puntualmente quello che abbiamo denunciato si è avverato e quello che abbiamo consigliato non è mai stato fatto.

Abbiamo degli esempi molto eclatanti - prosegue il presidente di Confindustria Liguria - che rendono ben chiaro quanto in questa provincia si sarebbe potuto fare molto di più e di quanto invece non si è fatto. Un esempio è il porto di Imperia, è un problema molto serio che senz'altro tocca gli interessati ma prima di tutto tutta la collettività. Il mercato dei fiori di Sanremo, una situazione che noi già da tre anni abbiamo denunciato e ogni anno abbiamo ripetuto le denunce e ora la situazione è davvero molto grave. Abbiamo il bisogno di avere persone giuste nei posti giusti, persone competenti capaci e aperte al dialogo e indirizzate alla logica alla logica del fare per il bene comune e non alla logica dell'avere. Non possiamo nasconderci sul fatto che non abbiamo infrastrutture e reclamare o dichiarare sempre le stesse cose tanto le infrastrutture non le facciamo in un anno, in due o tre. Noi se non prendiamo le misure adeguate in uno, due o tre anni siamo completamente a bagno.

Bisogna lavorare sulla ricerca sull'innovazione e sull'aggregazione delle idee. Le imprese dovranno rinnovarsi e ripensarsi, cercando di farlo nel minor tempo possibile. La nostra preoccupazione è senza dubbio l'occupazione, io dico sempre di cercare di mantenere i posti di lavoro anche facendo lavorare meno i dipendenti ma cercando di licenziare il meno possibile tenendosi pronti a reagire in caso di una ripartenza inaspettata o preventiva. Bisogna cercare di trovare tutti gli strumenti necessari per attrarre tutti gli investitori esteri o esterni alla provincia, con i capitali o con le imprese locali attualmente la vedo difficile che si riesca a creare nuovi posti di lavoro. I problemi principali di questo sistema sono: la lentezza, la burocrazia e la giustizia civile. Bisogna che la politica si impegnasse su questi temi.

Noi abbiamo l'entroterra, i borghi e il clima e questo non ce lo può togliere nessuno ed è su questo che dobbiamo investire. Penso - conclude Cepollina - anche al turismo sportivo e al turismo sanitario, una serie di cose nell'immediato attuabili. Certo è che se aspettiamo le nuove strade e nuove linee ferroviarie... L'incubatore d'impresa è un altra promessa non mantenuta come tutte queste opere cominciate nel tempo dove in qualsiasi altra parte d'Europa del nord sarebbero già operative da chissà quanto. Io andando all'estero, da un anno all'altro, trovo ponti nuovi, strade nuove, alberghi che si rinnovano, strutture ricettive che cambiano continuamente per essere più attraenti, qui sembra di vedere un film degli anni 40 – 50. Si è stati miopi nel vedere i cambiamenti che invece succedevano intorno". 

Gabriele Piccardo

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