I consiglieri comunali di opposizione (Carla Buttelli, Riccardo Bracco, Roberto Rodriguez, Raffaella Velli e Angelo Tirone, del gruppo consigliare 'Uniti per il futuro', hanno denunciato la grave situazione in cui versa da oltre un anno il fronte mare del centro di Ospedaletti: "Questo a causa dell’incapacità dimostrata dall’Amministrazione Crespi - scrivono - di programmare e gestire i lavori dell’abbattimento del muro ferroviario e della conseguente realizzazione della pista ciclopedonale".
"Il nostro gruppo consiliare - proseguono - aveva già denunciato nel giugno del 2010 che le convenzioni urbanistiche con la FIN.IM (soggetto attuatore del Porto di Baia verde) non prevedevano affatto, come sempre sbandierato dal Comune con granitica certezza, che la pista ciclopedonale doveva essere realizzata da tale società, la quale risultava obbligata, in base agli atti sottoscritti, solo ad eseguire la demolizione del muro e lo sbancamento del materiale di risulta. Nonostante le assicurazioni fornite dal Sindaco che la FIN. IM avrebbe sicuramente realizzato l’intervento, nulla è stato risolto, i lavori non sono mai veramente proseguiti e la nostra cittadina si appresta a passare un’altra estate con un fronte mare che sembra un campo di battaglia, con terra e macerie dappertutto. La Regione, di recente interpellata dal Comune per dirimere gli 'amletici' dubbi che hanno paralizzato finora ogni azione, ha definitivamente reso il suo 'verdetto' il 4 febbraio scorso, stabilendo che 'l’intervento per la realizzazione della pista ciclo pedonale prevista nell’AIO 6 dello strumento urbanistico non possa essere posta a carico della Società FIN. IM in quanto non oggetto di rapporti convenzionali, debitamente sottoscritti dalle parti, che dispongano tale obbligo'. La Regione precisa poi che '… per la parte di opere eccedenti gli obblighi posti a carico del soggetto attuatore, la relativa esecuzione è a carico dello stesso Comune, ovvero a carico della Società Area 24'.
"Il Comune - proseguono i Consiglieri di opposizione - scopre così oggi che i suoi oculati e bravi Amministratori, Sindaco ed Assessori in testa, non sapevano cosa facevano quando hanno approvato la convenzione e quando si vantavano con la società Area 24 di averle eliminato i gravosi oneri di realizzare la pista ciclabile nel tratto centrale dell’abitato. La dura realtà è invece che il Comune ha investito circa 900.000 euro degli oneri di urbanizzazione spettanti alla collettività soltanto per l’abbassamento del muro e lo sbancamento del rilevato... 'Che spreco di denaro pubblico!' La dura realtà è inoltre che adesso deve chiedere ad Area 24, che è già oberata di debiti, di finanziare anche il tratto di pista ciclabile dinanzi al centro abitato (il cui progetto esecutivo non è però ancora completato né approvato) per realizzare chissà quando (il Presidente Burlando ha pronosticato nella sua recente visita almeno un anno e mezzo o due) quest’opera fondamentale per la ripresa dello sviluppo turistico e commerciale della ns. cittadina, che secondo le promesse elettorali del 2009 del Sindaco Crespi doveva essere finita in poco tempo! Questo nuovo recente insuccesso si aggiunge a quello della mancata acquisizione 'gratuita' della Stazione: anche qui la Giunta Crespi ha 'scoperto' che con le parole e le promesse non si va lontano e che ciò che conta è solo cosa si sottoscrive: come avevamo previsto, prima o poi i nodi vengono al pettine. Non sappiamo se il Sindaco Crespi ha già avuto il coraggio di informare il 'Comitato dei Sindaci' nato per affrontare la crisi economica di Area 24 (che si è già riunito più volte dopo il 7/2, data di protocollo della lettera della Regione) che, a causa dell’incapacità della sua Amministrazione, la Società dovrà sobbarcarsi anche quest’opera aggiuntiva, il cui costo pare stimato in quasi 1.000.000 di euro! Al momento nessuna lettera ufficiale è partita, pare in attesa che la Regione trovi un ulteriore finanziamento. Il tempo dell’attesa tuttavia è ampiamente scaduto! Vogliamo invitare l’Amministrazione Crespi a scendere dal piedistallo e ad affrontare la dura realtà di aver fatto sottoscrivere al Comune le convenzioni più importanti della sua storia (riguardanti porto e litorale) con leggerezza e superficialità (come minimo), di non aver fino ad ora agito in alcun modo per rimediare agli errori denunciati dal ns. gruppo respingendo sdegnata (nel giugno dell’anno scorso) la nostra proposta di costituzione di una Commissione Comunale di indagine per cercare di affrontare e risolvere seriamente i problemi. Occorre ora che si dimostri senza altri indugi l’effettiva volontà di far tornare il Comune al proprio ruolo guida nella gestione dello strumento urbanistico attuativo di Baia Verde, anziché rimanere succube delle iniziative altrui, confidando come al solito in un improbabile 'miracolo' che risolva i problemi. Il nostro Gruppo non vuole essere complice di tale sfascio ai danni della ns. collettività, che attende da tempo risposte concrete e soprattutto chiarezza di idee e di programmi al posto di chiacchiere e promesse".














