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Politica | 10 dicembre 2010, 10:05

Sanremo: l'ANPI vuole che il monumento alla resistenza torni al suo luogo d'origine

La richiesta arriva da Amelia Narciso, presidente dell'ANPI che ha voluto scrivere una lettera al sindaco Maurizio Zoccarato

Sanremo: l'ANPI vuole che il monumento alla resistenza torni al suo luogo d'origine

La Presidente della sezione ANPI di Sanremo, Amelia Narciso, ha scritto una lettera al Sindaco maurizio Zoccarato a ridosso della cerimonia di intitotlazione dei giardini di Pian di Nave al partigiano Gino Napolitano. Nella missiva una critica per lo spostamento d'orario della cerimonia ma più che altro una richiesta ben precisa: riportare all'originale collocamento il noto monumento alla resistenza di Orvieto, visto che ora sono terminati i lavori dello scolmatore.

Questo il testo della lettera: "Ci spiace dover evidenziare un increscioso, inaccettabile comportamento che turba lo spirito festoso di questo evento: l'orario della cerimonia, fissato e comunicato da tempo a tutte le associazioni e ai cittadini che intendono partecipare è stato all'ultimo minuto unilateralmente spostato dal Sindaco al pomeriggio, alle ore 15.30, con conseguenti difficoltà per chi da tempo si era organizzato  per potervi partecipare secondo l'orario comunicato precedentemente, e soprattutto per la corretta e completa informazione a tutti gli interessati. Domani quindi alle 15.30 andremo a inaugurare  l'intitolazione a Gino dei giardini a Pian di Nave, sottolineando che la storia di Gino e la sua figura sono parte inalienabile della nostra storia recente e appartengono a tutti noi, a tutti quelli che si riconoscono nell'antifascismo e nei principi della nostra Costituzione: l'ANPI, che è la casa di tutti gli antifascisti, è dunque lieta di poter condividere tali valori con il Sindaco Zoccarato e con l'Amministrazione tutta di Sanremo. In tale occasione l'ANPI di Sanremo ritorna a richiedere un ultimo impegno, atteso dai Partigiani e dai cittadini della nostra città da ormai lungo tempo: che il Monumento alla Resistenza di Renzo Orvieto venga ricollocato nel suo posto originale, dove lo scultore e partigiano Orvieto lo pensò e dove l'amministrazione del Sindaco Parise lo pose: precisamente in luogo della fontana luminosa con le tre M di mussoliniana memoria, esattamente dove era prima che iniziassero i lavori per lo scolmatore. Tale collocazione aveva, e ha tuttora, un significato preciso e altamente significativo per chi ha conosciuto l'epoca fascista (e la fontana che ne  era propaganda) e  aveva visto poi sorgere in suo luogo un monumento in memoria della Resistenza e a chi per essa era Caduto. Per quel luogo , non a caso dunque, lo scultore partigiano Orvieto aveva pensato la sua opera. A seguito delle nostre ripetute richieste ci è stato garantito che, cessati i lavori dello scolmatore, il Monumento di Orvieto sarebbe stato ricollocato al suo posto e noi, ora che tali lavori sono terminati, siamo in fiduciosa attesa che tale impegno venga mantenuto. Restiamo in attesa di una  positiva risposta a quanto attendiamo ormai da tempo".

S.M.

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