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Imperia Golfo Dianese | 11 novembre 2010, 19:20

Inserito un chiodo nel femore di ultracentenaria all'Ospedale di Imperia. Operazione riuscitissima

Amelia Gandolfi festeggiata dai sanitari

Amelia Gandolfi festeggiata dai sanitari

Intervento da guinness per i medici del reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Imperia, dove nei giorni scorsi è stata effettuata una operazione di applicazione un cosiddetto 'chiodo endomidollare' nel femore di una paziente quasi ultracentenaria. La composizione della frattura  del femore di Amelia Gandolfi (101 anni il prossimo febbraio) è stato realizzato dallo staff diretto dal primario dottor Paolo Buffa assistito da Alberto Alonzo e Angelo Fruttero e non ha nemmeno necessitato di anestesia totale.

L’equipe ospedaliera, sanitari e infermieri, ha così voluto festeggiare l’esito perfettamente riuscito dell’intervento con una piccola festicciola che ha coinvolto anche gli altri degenti. La signora  Amelia che è lucidissima, era quasi sorpresa da tante attenzioni ma è apparsa rinfrancata. "Preferirei essere a casa naturalmente – ha detto Amelia Gandolfi che era assistita dalla nipote – però qui sono tutti molto bravi e molto gentili con me". Soddisfazione condivisa dalle infermiere che hanno dichiarato:"Non capita spesso di trovare pazienti così, diciamo, modello, nemmeno tra quelli di gran lunga, ma di gran lunga molto più giovani". Essendo nata il 22 febbraio del 1910 a Oneglia Amelia Gandolfi ha attraversato un secolo di storia, basti pensare che durante la sua vita si sono alternati ben 8 papi. "Sono nata - racconta la signora Amelia -  e sempre vissuta nella nostra bella Oneglia". In effetti Amelia Gandolfi nel 1923, quando Imperia venne fondata aveva 13 anni. "Ero ragazzina, ma non ricordo grandi celebrazioni per quell’evento. Ci fu molta di più partecipazione popolare per la conclusione della prima guerra mondiale. Ricordo che in quel periodo mio padre lavorava alla dogana di Porto Maurizio. Si formò un corteo spontaneo e mio papà mi acquistò una bandiera tricolore presso una edicola che adesso non esiste più sulla 'crocera' di Porto e che si chiamava Votto".

Per mantenersi così in forma Amelia Gandolfi che è stata sposata 52 anni (si pensi alla durata media dei matrimoni oggi) prima di rimanere vedova nel 1982, svolge una vita molto attiva. Passeggiate, letture, la visita alla  sorella Paola che ha 92 anni e anche televisione. Il suo genere preferito è il poliziesco 'Sentinel', 'Derrick, ma anche 'Poirot' e 'Barnaby'. "Non posso vedere invece – dice la nonnina di Imperia – telenovelas e quegli intrattenimenti sciocchi del pomeriggio. Mi piacciono molto le trasmissioni politiche di prima serata, così posso dire la mia anche io, tanto il mugugno è ancora libero, no?". Ai suoi tempi non c’erano, tv, radio e tantomeno internet, però, certe abitudini non sono cambiate poi più di tanto come le “vasche” dei giovani in via Bonfante. "Si, ma mio padre lo permetteva solo dalle 18 alle 18.30".

 

Diego David

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