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Politica | 31 maggio 2010, 22:18

Attacco Israele: documento del comitato di solidarietŕ

Il comitato imperiese di solidarietŕ non violenta con il popolo palestinese ha consegnato al Prefetto, rappresentante del

Governo nel territorio provinciale, un documento col quale manifesta la condanna dell'attacco israeliano e chiede che l'Italia si attivi immediatamente in sede internazionale:

 

"L'aggressione israeliana contro la nave di pacifisti diretta a Gaza, che ha provocato decine di morti e feriti - è scritto nel comuincato - rappresenta un atto criminale. Un atto bellico e di pirateria in acque internazionali che non puň rimanere senza conseguenza sul piano del diritto internazionale e dei rapporti tra gli stati. Chiediamo pertanto l'immediata sospensione di ogni trattato di cooperazione economica,commerciale e militare, del nostro Paese come dell'Unione Europea, nei confronti di Israele e che, con assoluta urgenza, si prendano decisioni nette in sede internazionale di condanna e di sanzioni nei confronti di quel Paese.Chiediamo che il Governo italiano convochi immediatamente l'ambasciatore israeliano per esprimere la ferma condanna del Popolo e dello Stato italiani a questo massacro. Esigiamo altresě che si assumano iniziative per l'immediata revoca del blocco della Striscia di Gaza, che da anni sta soffocando in modo disumano la vita di quella regione e negando i diritti fondamentali delle persone che vi abitano. La nostra coscienza democratica ci fa dire con forza che deve cessare l'intollerabile politica dei due pesi e delle due misure che ha garantito ad oggi al governo israeliano una sostanziale immunitŕ, nonostante una politica di guerra e oltranzista, condotta in spregio al diritto internazionale e alle risoluzioni dell'ONU, che ha reso vano ogni tentativo di credibile accordo negoziale per la soluzione del conflitto israelo-palestinese. Nell'esprimere il piů vivo cordoglio per le vittime del brutale massacro, ribadiamo il nostro pieno sostegno e appoggio alle azioni del movimento pacifista e di solidarietŕ internazionale, come il 'free gaza movement', che attraverso l'invio di navi aveva l'obiettivo di denunciare al mondo l'immorale assedio a cui è sottoposta la popolazione civile di Gaza".

Carlo Alessi

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