Il comitato imperiese di solidarietŕ non violenta con il popolo palestinese ha consegnato al Prefetto, rappresentante del
Governo nel territorio provinciale, un documento col quale manifesta la condanna dell'attacco israeliano e chiede che l'Italia si attivi immediatamente in sede internazionale:
"L'aggressione israeliana contro la nave di pacifisti diretta a Gaza, che ha provocato decine di morti e feriti - è scritto nel comuincato - rappresenta un atto criminale. Un atto bellico e di pirateria in acque internazionali che non puň rimanere senza conseguenza sul piano del diritto internazionale e dei rapporti tra gli stati. Chiediamo pertanto l'immediata sospensione di ogni trattato di cooperazione economica,commerciale e militare, del nostro Paese come dell'Unione Europea, nei confronti di Israele e che, con assoluta urgenza, si prendano decisioni nette in sede internazionale di condanna e di sanzioni nei confronti di quel Paese.Chiediamo che il Governo italiano convochi immediatamente l'ambasciatore israeliano per esprimere la ferma condanna del Popolo e dello Stato italiani a questo massacro. Esigiamo altresě che si assumano iniziative per l'immediata revoca del blocco della Striscia di Gaza, che da anni sta soffocando in modo disumano la vita di quella regione e negando i diritti fondamentali delle persone che vi abitano. La nostra coscienza democratica ci fa dire con forza che deve cessare l'intollerabile politica dei due pesi e delle due misure che ha garantito ad oggi al governo israeliano una sostanziale immunitŕ, nonostante una politica di guerra e oltranzista, condotta in spregio al diritto internazionale e alle risoluzioni dell'ONU, che ha reso vano ogni tentativo di credibile accordo negoziale per la soluzione del conflitto israelo-palestinese. Nell'esprimere il piů vivo cordoglio per le vittime del brutale massacro, ribadiamo il nostro pieno sostegno e appoggio alle azioni del movimento pacifista e di solidarietŕ internazionale, come il 'free gaza movement', che attraverso l'invio di navi aveva l'obiettivo di denunciare al mondo l'immorale assedio a cui è sottoposta la popolazione civile di Gaza".













