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Attualità | 31 maggio 2010, 10:42

Imperia: ASL 1, UIL FPL "Più investimenti sulle persone"

Imperia: ASL 1, UIL FPL "Più investimenti sulle persone"

"Nell’ultima trattativa Il Direttore Amministrativo della ASL Imperiese ci ha comunicato la serie di investimenti compiuti negli ultimi due anni e programmati per gli altri due a venire".

 

Milena Speranza, Segretario Generale della UIL FPL e Luca Mastroieni rappresentante aziendale della UIL FPL presso l'Ospedale di Sanremo sono intervenuti per criticare quanto appreso. A non trovare parere positivo gli investimenti sulle strutture che han generato dai due rappresentanti sindacali una denuncia contestuale alle carenze di investimenti sulle risorse umane.

 

"Certamente le ristrutturazioni sono importanti, questo è fuor di dubbio, ma sulla politica degli interventi ci sarebbe da dire qualcosa: - spiegano Speranza e Mastroieni, che poi proseguono dichiarando - per cominciare l’amministrazione sembra essersi dimenticata delle Medicine, ormai quasi allo sfascio con letti da terzo mondo, però si cominciano i lavori per la nuova camera mortuaria!

Importante intervento anche questo, ma pur nel rispetto per chi non c’è più bisognerebbe anche pensare a quelli che ancora ci sono!

Riguardo invece alle politiche sulle risorse umane, soprattutto a San Remo, ci troviamo di fronte a una situazione che si potrebbe definire disperata: le carenze di organico sono ormai all’ordine del giorno e il personale è spesso costretto a saltare i riposi e a rinunciare ai congedi previsti dal contratto.

Oggi è ormai consuetudine che un dipendente di reparto lavori in media 40/50 ore settimanali, altro che agevolazioni da ente pubblico!

Purtroppo questo rischia di ripercuotersi sulla qualità dell’assistenza: in medicina ad esempio oltre ad avere letti vecchi si vive un’organizzazione del lavoro non agevole, il reparto su due piani viene considerato virtualmente unico (come se fossero tutti insieme), i reparti poi sono suddivisi in due tronconi per piano e l’infermiere con l’oss devono letteralmente correre da una parte all’altra.

In chirurgia si rischia ogni giorno di chiudere posti letto perché manca il personale necessario a coprire le esigenze minime assistenziali. Le sale operatorie sono in bilico, in un equilibrio delicato che potrebbe rompersi in ogni momento: il numero di infermieri in sala è appena sufficiente a coprire le sedute ordinarie e gli OSS sono carenti al punto di dover saltare puntualmente ogni settimana qualche turno di riposo per soddisfare le esigenze di servizio.

Anche il pronto soccorso, interessato dai futuri lavori di ricostruzione, vive in una situazione di disagio in cui il personale carente è chiamato a coprire turni di servizio particolarmente pesanti; si pensi che il 118 non ha nemmeno una sede propria degna di questo nome.

Non stanno meglio in fisiatria, neurologia, ortopedia e ce ne sarebbe da scrivere ancora, addirittura reparti di urgenza come la Cardiologia e la Rianimazione soffrono di forti carenze.

Il Direttore Amministrativo risponde però che il personale è sufficiente a coprire l’ordinario, ma provate a chiederlo ai lavoratori che vivono i loro problemi ogni giorno in reparto.

E' facile per chi è comodamente seduto in un ufficio a Bussana fare certe affermazioni mentre a lavorare sono altri!

Inoltre bisogna anche far rilevare che spesso gli infermieri vengono ripresi per delle cose futili, richiamati per delle sciocchezze, mentre nessuno si preoccupa seriamente della situazione in cui si trovano a dover lavorare.

Troppo comodo e bello propagandare l’apertura di nuovi servizi e poi scaricare le incombenze sui lavoratori ridotti ormai all’osso!

Un altro esempio, la nuova Risonanza a San Remo, come pensano I Direttori Sanitario e Amministrativo di poterla gestire? Dove troveranno i tecnici e gli infermieri? I tecnici di radiologia sono già oggi in numero ridotto e devono fare la spola con Bordighera per garantire i servizi minimi di assistenza, figuriamoci se alcuni di loro dovranno essere impiegati anche nella risonanza!

A meno di non farli lavorare 12/18 ore al giorno ci chiediamo come possano riuscire a gestire tutto questo con efficacia e sicurezza per il cittadino.

Come UIL FPL da tre anni stiamo chiedendo che la ASL 1 Imperiese provveda a chiedere le deroghe per nuove assunzioni e che si riorganizzi i servizi in modo da sgravare il personale da turni di lavoro così impegnativi.

Anche se la nostra azienda è finanziariamente tra le migliori in Italia, perfino Brunetta ne ha premiato la gestione finanziaria, questo a noi non basta, noi vogliamo investimenti sulle persone, vogliamo che si assumano altri infermieri e tecnici in grado di poter garantire una qualità soddisfacente per i cittadini che sono, ricordiamolo, tra gli interessi del nostro sindacato.

In questi giorni gireremo tra i reparti per monitorare più da vicino le situazioni e denunciare quelle più gravi ed importanti, non per fare sterili polemiche , ma per spronare l'Azienda a formulare le dovute richieste alla Regione con l’obiettivo di migliorare la situazione dei lavoratori e offrire ai cittadini servizi più puntuali ed efficienti".

Stefano Michero

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