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Economia | 10 settembre 2019, 18:15

Come intrattenere i bambini durante gli eventi per adulti

I migliori consigli forniti da pedagogisti esperti per intrattenere i più piccoli, mentre gli adulti si concedono un momento di distrazione.

Come intrattenere i bambini durante gli eventi per adulti

Fin dalla notte dei tempi le principali attività dei bambini durante i primi anni di vita sono limitate ad alimentarsi, dormire e giocare serenamente. Sulla sfera ludica ultimamente si stanno concentrando le critiche di molti e le attenzioni degli studiosi, per il rapido mutamento del gioco: nel giro di un lustro si è passati a gran velocità dell'intrattenimento infantile con giochi tradizionali e letture assistite, a sempre più momenti di interazione solitaria con strumenti elettronici di ultimissima generazione.

Certamente il bambino in tenera età ha bisogno del contatto diretto con i genitori, per apprendere sotto la guida degli adulti, rinforzare il legame familiare indissolubile per natura e per essere stimolato a livello cognitivo in maniera adeguata. Dall'altra parte, però, è comprensibile quanto sia difficile stabilire un equilibrio fra gli attuali stili di vita sempre più frenetici ed il bisogno di mamma e papà di avere qualche momento per sé.

Quei momenti non devono per forza essere vissuti con angoscia e non c'è nulla di male a concedersi anche qualche distrazione non romantica, come lo svolgimento di un'attività sportiva o la partecipazione ad un evento pubblico. È il caso dell'imminente StraCamporosso che si svolgerà il prossimo ottobre, una corsa di beneficenza aperta a tutti.

Ma chiaramente, anche volendo, non si tratta di un'attività alla quale sono in grado di prendere parte i bambini in età della scuola primaria; allora come occuparli? Affidarli ad una baby-sitter oppure alla nonna è il primo pensiero di tutti, ma perché non creare un'alternativa?

Molte volte si aderisce a quel tipo di eventi benefici insieme ad amici e parenti che hanno anche loro dei bimbi, per condividere la finalità nobile ed anche per poter dire l'indomani "sono andato più forte di te!". In situazioni come queste si può ricorrere all'animazione di professionisti, per la gioia di grandi e piccini, magari proprio all'arrivo per poter assistere tutti insieme alla premiazione.

Ecco alcune attività che fanno proprio al caso vostro:

  • viaggio a Gerusalemme: si dispongono delle sedie affiancate in fila, rivolte in modo alternato affinché i giovani giocatori si seggano allo stop del conduttore. Ad ogni "stop" verrà rimossa una sedia e vincerà l'ultimo che riuscirà a sedersi;

  • giochi di domande: indicati dagli 8 anni e almeno due giocatori. I più famosi sono “Trivial Pursuit”, “Vero o Falso” o, per i più piccoli, “Carotina penna parlante”;

  • il gioco dell'oca: tradizionale gioco che tutti conoscono, con la differenza che ad ogni casella corrisponderà un giochino di abilità, oppure una canzone da cantare o inventare, o piccole sfide da lanciare agli altri partecipanti;

  • cosa c'è nel sacco: l'animatore, munito di un sacco e svariati oggetti, fa infilare la mano alla cieca nel sacco ad ogni bambino. L'obiettivo è riconoscere un oggetto e rivelarlo nell'orecchio del animatore, che dichiarerà vincitore colui o colei che ha riconosciuto più oggetti solo con il tatto.

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