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CRONACA | martedì 20 febbraio 2018, 07:21

Ventimiglia: condannato a 17 anni e mezzo per aver quasi investito un poliziotto. Il legale presenta appello "Non fu tentato omicidio"

La condanna aveva suscitato scalpore, perché giudicata troppo elevata dal difensore di Trotti, che contesta al Collegio presieduto dal giudice Donatella Aschero il metro di giudizio che ha portato il proprio assistito a una pena superiore rispetto a quella richiesta dal Pubblico Ministero Stefania Brusa, ovvero 13 anni

Ventimiglia: condannato a 17 anni e mezzo per aver quasi investito un poliziotto. Il legale presenta appello "Non fu tentato omicidio"

"Non fu tentato omicidio e non c'è comunque la prova che il mio assistito fosse a bordo dell'auto che ha quasi investito il poliziotto". È con queste motivazioni che l’avvocato Roberto Rum nei prossimi giorni depositerà ricorso in appello contro la condanna a 17 anni e mezzo formulata dal tribunale di Imperia lo scorso 21 novembre, nei confronti di Franco Trotti, reo di aver quasi investito un poliziotto in un posto di blocco al confine italo francese nel novembre 2008. (Leggi QUI

La condanna aveva suscitato scalpore, perché giudicata troppo elevata dal difensore di Trotti, che contesta al Collegio presieduto dal giudice Donatella Aschero il metro di giudizio che ha portato il proprio assistito a una pena superiore rispetto a quella richiesta dal Pubblico Ministero Stefania Brusa, ovvero 13 anni.

"Prima di tutto - spiega Rum a Sanremo News - non vi è una dimostrazione vera e certa che sia stato lui, perché non c'è mai stato un verbale di riconoscimento che è obbligatorio per legge. La seconda motivazione è che non si poteva condannare Trotti per tentato omicidio perché manca il dolo. Non è stata data, nemmeno indirettamente la prova che lui volesse investirlo quel poliziotto. Se lo avesse investito avremmo parlato di tentato omicidio o di omicidio volontario, se fosse morto, ma in questo caso il poliziotto è stato sfiorato dallo specchietto".  

"La pena - commenta ancora Rum - è esagerata, perché in Italia, chi commette un omicidio volontario e sceglie la strada del rito abbreviato, non viene condannato a una pena superiore a 13 anni. In questo caso si tratta di 17 anni e mezzo per un colpo di specchietto".

Francesco Li Noce

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