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Economia | 24 gennaio 2018, 09:54

Richieste di prestito da persone che hanno avuto disguidi finanziari, in provincia di Imperia la percentuale più alta della Liguria

Se si analizza il dato regionale emerge che nelle altre province, questa categoria di persone che chiede di accedere ad una linea di credito, non arriva a toccare il 10% delle richieste.

Richieste di prestito da persone che hanno avuto disguidi finanziari, in provincia di Imperia la percentuale più alta della Liguria

In Liguria, la provincia di Imperia è quella dove si registra la più alta percentuale di richieste di prestito da persone che hanno avuto un qualche disguido finanziario in passato. Il dato significativo emerge da una analisi dei portali Facile.it e Prestiti.it. Se si analizza il dato regionale emerge che nelle altre province, questa categoria di persone che chiede di accedere ad una linea di credito, non arriva a toccare il 10% delle richieste. La media complessiva della Liguria si attesta al 9,63% rimanendo così in linea con il dato nazionale al 9,72%.

"Avere alle spalle disguidi finanziari, come un ritardo o il mancato pagamento di una rata, può incidere negativamente sull’esito finale della pratica. - spiegano dai due portali - Guardando i dati più da vicino, ottenuti con un campione di 60.000* richieste presentate tra novembre 2017 e gennaio 2018, la prima grande differenza che emerge è legata alla tipologia di finanziamento; se si considerano i soli prestiti personali, la percentuale di richiedenti con alle spalle disguidi finanziari è pari al 9,67%, mentre se si analizzano le cessioni del quinto, la percentuale aumenta sensibilmente e raggiunge il 19,39%".

"Una sproporzione così ampia - spiega Andrea Bordigone,responsabile BU prestiti di Facile.it. - è dettata dal fatto che la cessione del quinto, grazie alle sue caratteristiche sia una delle poche forme di prestito personale che gli istituti di credito concedono anche a chi ha avuto in passato un disguido finanziario”.

La percentuale più alta di richiedenti che dichiarano di aver avuto in passato disguidi finanziari è quella dei disoccupati (13,81%), seguono le casalinghe (12,65%) e i lavoratori autonomi (12,52%). Se si guarda invece allo stipendio di questi soggettiemerge che il 52,34% percepisce un reddito inferiore ai 1.500 euro mensili, il 33,71% tra i 1.500 e i 2.000 euro e solo l’11,91% ha uno stipendio superiore ai 2.000 euro al mese.

Stefano Michero

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