/ 

| 17 gennaio 2011, 00:00

Il Castello di Devachan, aggiornamenti

Nuove foto e racconti alimentano il dibattito sul Castello.

gli amici dell'ultimo proprietario del Castello: foto Archivio Moreschi Sanremo

gli amici dell'ultimo proprietario del Castello: foto Archivio Moreschi Sanremo

Gli articoli di questa rubrica richiamano l’attenzione su avvenimenti dimenticati, provocando a volte improvvise ed impreviste reazioni.

E' il caso, ad esempio, dell’ultimo articolo dedicato al castello di Devchan, che merita di essere ripreso perchè l’eco del brano ha valicato i confini provinciali e nazionali, scatenando i blogger di molte latitudini. 

Più volte, nella preparazione dei pezzi e nella scelta delle immagini da pubblicare ho udito riecheggiare, ed ho verificato,  il paradosso secondo il quale la Storia non si è mai fermata a Sanremo, “nemmeno per fare pipì”, ma quando l'ha fatto, come nel caso della Conferenza del Castello di Devachan, ha creato un disastro, di cui paghiamo ancora oggi le conseguenze.

 

                            Archivio Moreschi: la dependance del Castello

La conferma di questa opinione ci appare rafforzata dal dibattito aperto nella rete dall’articolo in questione. Fra le tante citazioni e commenti, una in particolare merita di essere citata per l’ampiezza e l’approfondimento, lasciandovi il piacere della navigazione in  direzione della scoperta di altre notizie.

 

“Sanremo, i misteri e i delitti di Villa Devachan”, è il titolo di un articolo pubblicato in un sito, che partendo dalle considerazioni pubblicate nella nostra rubrica, dopo averne elogiato il contenuto, ne pone in evidenza alcune imprecisioni.


Innanzitutto viene precisato che Sanremo, meglio l’anglosassone “San Remo”,  nel vicino Oriente è un nome che suona particolarmente sinistro perché associato con il tragico destino della divisione dell’impero turco e perché “l’ultimo e disprezzato sultano degli ottomani, vi morì nel 1926”, nella Villa delle Magnolie. Tra l’altro si narra che la sua bara sia stata confiscata da un tenace creditore.

Successivamente viene spiegato che la definizione di “Castello” appare eccessivo per quella che è solo una grande villa ed inoltre il termine Devachan avrebbe un significato diverso da quello proposto.

     

                         Archivio Moreschi: una delle prime immagini del Castello

La nostra fonte principale di informazioni, Wikipedia, è accusata di aver contemporaneamente sbagliato in una sola breve frase il significato del nome, la sua origine, la data di costruzione, il nome, il titolo e l'età del committente, la sua religione e il nome della moglie. Un vero record!.

Ma non c’è solo questo, nei documenti pubblicati è possibile leggere episodi e situazioni poco noti in città.

Le foto in gran parte inedite dell’archivio Moreschi hanno anche scatenato i nostri concittadini che ci hanno segnalato altre curiosità: 

- nel 1920 Mussolini aveva espresso l’intenzione di partecipare alla conferenza, ma poiché era ancora segnalato quale pericoloso sovversivo negli elenchi della Polizia, che era pronta ad impedirlo, dovette rinunciare al suo proposito e non si fece rivedere da queste parti, dove anni prima aveva svolto l’attività di maestro elementare ed insieme di segretario della Camera del Lavoro di Oneglia.

- quasi tutti i preziosi capitelli del palazzo-castello o villa, lasciamo a voi decidere, sono stati distrutti dall’usura e da un recente improvvido e maldestro intervento di restauro;

 - nel parco ci sono ancora delle piante straordinarie e rare, di cui ci riserviamo un approfondimento, magari scomodando Libereso;

- ci è stato indicato l’indirizzo dove si trova il cancello principale, trasferito da Corso Inglesi, ma nessuna indicazione è pervenuta relativamente alla porta di cui vi ripubblichiamo la foto, nella speranza di poterla ritrovare.

                

 - dagli scaffali dell'archivio emerge ancora una foto di un'ospite del Castello, che vi chiediamo di aiutarci a identificare.

       

 

P.S. dopo poche ore dalla pubblicazione è arrivato un nuovo commento che contiene alcune interessanti immagini.

 

Claudio Porchia

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium