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Politica | 05 novembre 2026, 11:22

Sanremo Domani chiede di cambiare il nome del gruppo consiliare: "Damiano e Rodà non ci rappresentano più"

L'associazione ha inviato un'istanza al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e, per conoscenza, al Prefetto di Imperia: chiesta una nuova denominazione che eviti equivoci sull'identità e sulla rappresentanza del gruppo

Sanremo Domani chiede di cambiare il nome del gruppo consiliare: "Damiano e Rodà non ci rappresentano più"

L'associazione Sanremo Domani chiede ufficialmente di modificare il nome dell'omonimo gruppo consiliare del Comune di Sanremo. La richiesta è contenuta in un'istanza inviata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e, per conoscenza, al Prefetto di Imperia. Al centro della questione c'è il rapporto tra l'associazione civica, che ha promosso l'esperienza politico-elettorale alle ultime elezioni amministrative sostenendo il candidato sindaco Gianni Rolando, e i due consiglieri comunali Marco Damiano e Monica Rodà, eletti proprio nella lista Sanremo Domani. Secondo quanto evidenziato dall'associazione, tuttavia, il legame originario con l'esperienza elettorale non corrisponde più a un rapporto di appartenenza o rappresentanza. I due consiglieri, infatti, non farebbero più parte dell'associazione e non ricoprirebbero al suo interno alcuna carica o funzione rappresentativa.

Nell'istanza viene precisato che il legame storico e politico tra l'associazione e il successivo gruppo consiliare non determina una coincidenza tra i due soggetti, né implica che il gruppo costituisca un'articolazione o una rappresentanza dell'organizzazione civica. Una distinzione che, secondo Sanremo Domani, è diventata necessaria proprio alla luce dell'attuale situazione. "L'associazione non intende che il gruppo consiliare continui a chiamarsi Sanremo Domani, anche al fine di evitare equivoci nell'opinione pubblica circa l'esistenza di un legame, di una condivisione di posizioni o di una rappresentanza che, allo stato, non sussistono", si legge nel documento. La richiesta, viene inoltre sottolineato, non vuole contestare né interferire con le prerogative dei consiglieri comunali, ai quali spetta la possibilità di intervenire sulla denominazione del proprio gruppo, nel rispetto della disciplina vigente.

L'associazione richiama inoltre i consolidati orientamenti ministeriali in materia, ritenendo che una modifica del nome rappresenti la soluzione più coerente con la situazione attuale. Nella comunicazione viene anche fatto riferimento a una nota del presidente del Consiglio comunale, nella quale sarebbe già stata riportata la manifestazione di un'intenzione da parte degli stessi Damiano e Rodà di procedere al cambiamento della denominazione. Da qui la richiesta agli organi comunali di prendere formalmente atto della posizione espressa e di favorire, nell'ambito delle rispettive competenze, l'individuazione di un nuovo nome per il gruppo consiliare, che non richiami né riproduca quello dell'associazione. L'obiettivo dichiarato è mantenere una distinzione chiara tra l'organizzazione civica che ha dato origine all'esperienza elettorale e il gruppo rappresentato oggi in Consiglio comunale, evitando possibili equivoci sull'identità, sulle posizioni e sulla rappresentanza dei rispettivi soggetti.

Carlo Alessi

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