Sono oltre 1.400 le pubblicazioni raccolte al 30 ottobre 2026 nella piattaforma dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, tra interpelli delle quattro province e avvisi provenienti da altre regioni. Un dato che restituisce la dimensione del fenomeno, pur comprendendo anche pubblicazioni non più attive.
La crescente diffusione degli interpelli è una delle manifestazioni delle difficoltà che continuano a caratterizzare il reclutamento del personale docente e il conferimento delle supplenze.
L'interpello, previsto quando non è stato possibile individuare il supplente attraverso le procedure ordinarie e le graduatorie utilizzabili, dovrebbe rappresentare un passaggio residuale. Nella realtà, il ricorso a questo strumento interessa numerose istituzioni scolastiche e diverse tipologie di posto, compreso il sostegno.
Il fenomeno pone una questione che ANIEF ritiene necessario affrontare: perché, nonostante le procedure di reclutamento e le successive operazioni di assegnazione delle supplenze, tante scuole continuano a non riuscire a individuare il personale necessario?
Il caso della Liguria: oltre mille interpelli e difficoltà nel reperimento dei docenti
La situazione ligure offre un esempio concreto delle criticità del sistema di reclutamento.
A un mese e mezzo dall'avvio dell'anno scolastico 2026/27, oltre mille cattedre sono ad oggi state oggetto di interpello nelle quattro province liguri, a conferma delle difficoltà nel garantire la copertura dei posti attraverso le procedure ordinarie e, soprattutto, nel reperire personale in possesso dei titoli necessari per l'insegnamento. Particolarmente delicata la situazione sul sostegno, una condizione che evidenzia le difficoltà nel reperimento dei docenti e le ricadute sulla continuità didattica degli alunni con disabilità.
La disponibilità dei candidati è importante, ma non può sostituire il possesso dei titoli e delle competenze richiesti per l'insegnamento. Il problema, quindi, non è soltanto trovare qualcuno disposto ad accettare un incarico, ma riuscire a individuare personale qualificato per garantire un servizio scolastico adeguato.
USR Liguria: un portale per raccogliere gli interpelli regionali e nazionali
Alla difficoltà di reperire personale si aggiunge quella di individuare le opportunità disponibili. Gli interpelli vengono infatti pubblicati sui siti delle singole scuole e attraverso i canali degli Uffici scolastici, costringendo gli aspiranti docenti a monitorare numerose pagine web, verificare le scadenze e controllare i requisiti richiesti.
Per agevolare la consultazione degli avvisi, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria ha predisposto una piattaforma dedicata, accessibile dalla sezione Interpelli del sito istituzionale. Il portale organizza le pubblicazioni per provincia e distingue gli interpelli delle scuole statali dai comunicati delle scuole paritarie. È inoltre presente una sezione nazionale, nella quale vengono raccolti gli interpelli trasmessi all'USR Liguria dagli Uffici scolastici di altre regioni. La piattaforma permette di consultare le pubblicazioni attraverso filtri e informazioni relative alla tipologia di posto, alla classe di concorso, alla scuola e alla scadenza.
Al 30 ottobre 2026, il portale ha raccolto complessivamente oltre 1.400 pubblicazioni, tra interpelli delle quattro province liguri e avvisi provenienti da altre regioni. Il dato riguarda il totale delle pubblicazioni presenti nella piattaforma e non esclusivamente le disponibilità ancora aperte.
ANIEF: un modello di raccolta da estendere a tutti gli USP
La disponibilità di un punto di accesso unico facilita la ricerca da parte degli aspiranti docenti e riduce la necessità di consultare singolarmente i siti delle istituzioni scolastiche. L'esperienza ligure pone una questione di interesse nazionale: sarebbe opportuno che tutti gli Uffici Scolastici Regionali e Territoriali si dotassero di sezioni analoghe, con criteri di pubblicazione e consultazione omogenei.
Un sistema coordinato consentirebbe di raccogliere gli interpelli delle scuole del territorio e facilitare la consultazione degli avvisi provenienti dalle altre regioni, includendo anche le comunicazioni delle scuole paritarie in sezioni dedicate.
Resta però una distinzione fondamentale: rendere più semplice la ricerca degli interpelli non significa risolvere il problema che ne determina la pubblicazione.
Per ANIEF la priorità resta intervenire sulle criticità del reclutamento, affinché le scuole possano contare su procedure efficaci e personale adeguatamente qualificato per coprire tutti i posti disponibili.
Gli interpelli possono contribuire a individuare il personale ancora necessario, ma non possono diventare la risposta ordinaria alle difficoltà di copertura delle cattedre. A farne le spese sono l'organizzazione delle scuole, la continuità didattica e, soprattutto, il diritto degli studenti a trovare un docente in classe fin dal primo giorno di lezione.














