/ Cronaca

Cronaca | 28 ottobre 2026, 11:44

Perseguita l’ex compagna e pedina un suo amico: arrestato dalla Squadra Mobile

Ai domiciliari con braccialetto elettronico, per lui anche l’ammonimento del Questore e la proposta di sospensione della patente

Perseguita l’ex compagna e pedina un suo amico: arrestato dalla Squadra Mobile

Un uomo è stato arrestato in flagranza di reato dalla Squadra Mobile della Questura di Imperia con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna e delle persone a lei legate da rapporti affettivi. L’arresto è avvenuto il 20 ottobre, al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia presentata dalla donna e proseguita con il monitoraggio dei movimenti dell’indagato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda sarebbe maturata dopo la fine della relazione sentimentale, che l’uomo non avrebbe accettato. Da quel momento, le condotte nei confronti della giovane sarebbero diventate progressivamente più insistenti e aggressive, alternando tentativi di riconciliazione a comportamenti intimidatori e vessatori.

Dalle minacce ai danni nell’abitazione

In una prima fase, l’uomo avrebbe fatto ricorso a violenze verbali nei confronti della ex compagna e delle persone a lei vicine, per poi cercare ripetutamente di riallacciare il rapporto attraverso insistenti richieste di incontro. Una condotta che, secondo gli accertamenti della Polizia di Stato, sarebbe successivamente degenerata in episodi più gravi. In un’occasione, infatti, l’uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione della donna mentre lei era assente, mettendo a soqquadro l’appartamento e distruggendo e danneggiando diversi beni presenti all’interno. Gli investigatori avrebbero inoltre accertato comportamenti riconducibili alla violenza psicologica, con azioni che non si sarebbero limitate alla vittima, ma avrebbero coinvolto anche amici e familiari.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe alternato momenti in cui cercava di convincere la donna a incontrarlo ad altri caratterizzati da atteggiamenti violenti e intimidatori. Un’alternanza che avrebbe contribuito a disorientare la vittima e a renderla emotivamente più vulnerabile. Nel periodo preso in esame, gli episodi si sarebbero ripetuti con una frequenza tale da indurre la donna a temere per la propria incolumità. L’uomo, infatti, avrebbe seguito e monitorato i suoi spostamenti, presentandosi anche sul posto di lavoro e passando più volte, senza apparenti giustificazioni, sotto la sua abitazione, presumibilmente allo scopo di creare occasioni di incontro.

Avrebbe speronato con lo scooter un amico della donna

Tra gli episodi ricostruiti durante le indagini figura anche quello che avrebbe coinvolto un amico della vittima. L’uomo lo avrebbe seguito e, secondo quanto riferito dalla Polizia, lo avrebbe speronato con lo scooter, minacciandolo di non avvicinarsi alla ex compagna. Un comportamento che avrebbe esteso le condotte persecutorie anche alla cerchia delle persone vicine alla giovane, nel tentativo di condizionare le sue frequentazioni. Di fronte al ripetersi degli episodi, la Squadra Mobile ha avviato un’attività di monitoraggio, predisponendo anche un canale di contatto diretto con la donna. L’obiettivo era garantirle un riferimento sicuro e consentire agli operatori di intervenire tempestivamente nel caso in cui la situazione fosse ulteriormente degenerata.

La svolta è arrivata il 20 ottobre, quando l’uomo avrebbe tentato ancora una volta di pedinare la ex compagna. Temendo per la propria sicurezza, la donna ha contattato telefonicamente gli investigatori, chiedendo aiuto. Il coordinamento tra le pattuglie e il contatto telefonico mantenuto con la vittima hanno permesso agli agenti di intervenire rapidamente e di rintracciare i due nella periferia di Imperia. In quel frangente, secondo quanto comunicato dalla Questura, gli operatori avrebbero sorpreso l’uomo mentre metteva in atto l’ennesima condotta molesta, procedendo quindi all’arresto in flagranza per il reato previsto dall’articolo 612-bis del Codice penale, che disciplina gli atti persecutori.

In auto trovati un binocolo, due cacciaviti e una pinza

La successiva perquisizione personale e quella dell’autovettura utilizzata dall’uomo durante i presunti pedinamenti avrebbero dato esito positivo. All’interno del veicolo, nella sua immediata disponibilità, sono stati trovati un binocolo, due cacciaviti e una pinza. Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’uomo non sarebbe stato in grado di giustificare il possesso degli oggetti e le ragioni del loro trasporto. Al termine degli accertamenti, è stato quindi arrestato e accompagnato alla Casa circondariale di Imperia, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dopo l’udienza di convalida, nei confronti dell’uomo è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, con applicazione del braccialetto elettronico e contestuale divieto di avvicinamento alla persona offesa. I provvedimenti sono stati adottati nell’ambito del procedimento giudiziario relativo ai fatti contestati. La vicenda ha avuto conseguenze anche sul piano delle misure di prevenzione: il Questore della provincia di Imperia, Andrea Lo Iacono, ha infatti emanato nei confronti del presunto autore l’ammonimento e ha proposto al Prefetto la sospensione della patente di guida, considerato che l’autovettura da lui utilizzata sarebbe stata impiegata frequentemente per seguire e controllare la donna.

L’appello della Polizia di Stato: denunciare i segnali di violenza

La Polizia di Stato rinnova l’invito alle vittime di reati riconducibili alla normativa del cosiddetto Codice Rosso a rivolgersi alle forze dell’ordine e a non sottovalutare i primi segnali di una possibile escalation. Anche comportamenti che inizialmente possono apparire come insistenti richieste di contatto, tentativi di riconciliazione o controlli sugli spostamenti possono assumere un significato diverso quando si inseriscono in un quadro di minacce, intimidazioni e condotte ripetute. La tempestività della denuncia e la possibilità di attivare strumenti di protezione possono risultare fondamentali per tutelare le persone vulnerabili e prevenire ulteriori episodi di violenza.

L’attività svolta dalla Squadra Mobile imperiese evidenzia, inoltre, l’importanza del contatto diretto tra gli investigatori e la persona offesa, soprattutto quando esiste un rischio concreto di nuovi episodi persecutori. Nel caso in questione, proprio la richiesta d’aiuto della donna e il coordinamento degli operatori avrebbero consentito di intervenire durante l’ennesimo episodio. La Polizia di Stato ribadisce quindi la necessità di segnalare tempestivamente situazioni di persecuzione e violenza, affinché possano essere avviati gli accertamenti necessari e adottate le misure previste dalla legge, con l’obiettivo di garantire la sicurezza delle vittime e assicurare alla giustizia i responsabili.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium