Grande partecipazione, sabato scorso al Santuario Regina Montis Regalis di Vicoforte, in provincia di Cuneo, per il 130° anniversario delle nozze tra Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro, celebrate a Roma il 24 ottobre 1896. La commemorazione nazionale, promossa dall'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon, ha visto la presenza di Emanuele Filiberto di Savoia, bisnipote dei due sovrani e presidente onorario dell'Istituto, insieme al generale di corpo d'armata Paolo Bosotti e a numerose autorità civili, militari e religiose. Presenti 36 sindaci provenienti da otto province, dalla Valle d'Aosta alla Liguria, oltre al consigliere regionale piemontese Claudio Sacchetto.
La cerimonia si è aperta sul piazzale della Basilica con lo schieramento delle Guardie d'Onore, dei labari e dei gonfaloni, gli onori alle autorità e l'alzabandiera. Suggestiva la sfilata dei gruppi storici in costumi d'epoca, accompagnati dalla Fanfara alpina di Moretta, con cavalli e un colpo a salve degli archibugi in memoria dei caduti e in omaggio al Drapò, la bandiera del Piemonte. Sono stati inoltre letti i messaggi di saluto del ministro della Difesa Guido Crosetto e del presidente nazionale dell'Istituto, Ugo d'Atri.
Le violette, simbolo dell'amore tra i due sovrani
Particolarmente toccante l'intervento di Emanuele Filiberto, che ha ricordato il profondo affetto tra i suoi bisnonni, raccontando un gesto quotidiano di Vittorio Emanuele III: ogni mattina raccoglieva un piccolo mazzetto di violette nel giardino di Villa Savoia, per deporlo accanto alla colazione della regina Elena. Un gesto semplice, ripetuto durante il loro lungo matrimonio, che racconta la dimensione più intima e umana del rapporto tra i due sovrani. Le violette presenti sull'altare del Santuario hanno così assunto un significato particolarmente emozionante. Emanuele Filiberto ha inoltre auspicato una rilettura storica più serena ed equilibrata della figura del bisnonno, il cui regno attraversò alcune delle pagine più difficili e controverse della storia italiana.
Elena del Montenegro, la «Regina della carità»
La commemorazione ha offerto anche l'occasione per ricordare la straordinaria sensibilità umanitaria della regina Elena, conosciuta come la «Regina della carità». La sovrana si distinse nell'assistenza alle popolazioni colpite dal devastante terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908 e, durante la Prima guerra mondiale, contribuì alla trasformazione del Quirinale in ospedale militare, dedicandosi personalmente alla cura dei feriti. Per il suo impegno caritatevole ricevette importanti riconoscimenti, tra cui la Rosa d'Oro della Cristianità, conferitale da papa Pio XI e consegnata il 5 aprile 1937 nella Cappella Paolina del Quirinale, uno dei più prestigiosi riconoscimenti pontifici.
La partecipazione della Liguria
Significativa la presenza della Liguria, rappresentata dai labari delle Delegazioni provinciali delle Guardie d'Onore di Imperia e Savona, unitamente a quello regionale. Tra i partecipanti il Cavaliere Ufficiale Roberto Pecchinino, giornalista sanremese, e il recentemente nominato assistente spirituale della Delegazione provinciale di Imperia dell'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon. Alla celebrazione religiosa ha partecipato anche il diacono Alex Dell'Erba, della diocesi di Albenga-Imperia, che ha prestato il proprio servizio liturgico durante la Santa Messa celebrata dal rettore del Santuario, don Flavio Begliatti.
Sanremo e i sovrani del Montenegro: un legame storico ancora vivo
La commemorazione di Vicoforte offre l'occasione per ricordare anche una pagina significativa della storia di Sanremo, strettamente legata alla famiglia della regina Elena. Nella cripta della chiesa ortodossa russa di Sanremo riposarono infatti per molti decenni le spoglie di re Nicola I Petrović-Njegoš e della regina Milena, genitori della sovrana italiana, insieme a quelle delle figlie, le principesse Vera e Xenia. Re Nicola I, morto nel 1921, aveva scelto Sanremo quale luogo di sepoltura provvisoria, in attesa di poter tornare nella propria patria. La regina Milena lo raggiunse nel 1923. Nel 1952 le spoglie dei due sovrani furono trasferite a Casale Monferrato, per iniziativa della principessa Jolanda di Savoia, per poi ritornare nella cripta sanremese nel 1970. Il 29 settembre 1989, con una solenne cerimonia di commiato, le salme dei quattro reali lasciarono definitivamente Sanremo per essere trasferite a Cettigne, antica capitale del Montenegro. Le operazioni svoltesi nella città dei fiori e il saluto ufficiale pronunciato dall'allora sindaco Leone Pippione furono documentati attraverso riprese televisive dal giornalista Roberto Pecchinino, che conserva il filmato originale nel proprio archivio storico, con diritti riservati. Ancora oggi la cripta della chiesa russa costituisce il Memoriale del Montenegro, mentre nel giardino sono conservati i busti in bronzo di Vittorio Emanuele III e della regina Elena, collocati nel 1989, a testimonianza del profondo legame tra Sanremo e la famiglia reale montenegrina.
Vicoforte, luogo della memoria
Il Santuario Regina Montis Regalis custodisce dal dicembre 2017 le spoglie di Vittorio Emanuele III e della regina Elena, trasferite rispettivamente da Alessandria d'Egitto e da Montpellier, in Francia. La commemorazione del 130° anniversario delle nozze, arricchita dal convegno storico «Oggi sposi!» e da uno speciale annullo filatelico, ha rappresentato un'occasione per ricordare la storia dei due sovrani e la dimensione umana del loro rapporto. Le violette offerte ogni mattina dal re alla regina Elena e la Rosa d'Oro ricevuta dalla sovrana rimangono due simboli particolarmente significativi: il primo racconta l'amore coniugale, il secondo l'impegno caritatevole di una donna che dedicò grande attenzione alla sofferenza umana. A questa memoria si unisce quella custodita a Sanremo, città che per molti decenni accolse le spoglie della famiglia d'origine della regina Elena e che ancora oggi ne conserva importanti testimonianze storiche.


































































