Un'opera d'arte per arricchire il patrimonio culturale di uno dei luoghi più caratteristici dell'entroterra ligure. A pochi giorni da Halloween 2026, il pittore sanremese Roberto Anfossi ha donato una sua creazione al Museo Regionale Etnografico e della Stregoneria di Triora, contribuendo così ad ampliare la preziosa collezione della struttura museale, che custodisce testimonianze e reperti legati alla storia, alle tradizioni e alle vicende del borgo conosciuto in tutto il mondo per il suo passato legato alla stregoneria.
L'iniziativa assume un significato particolare proprio in vista della ricorrenza di Halloween, periodo in cui Triora richiama l'attenzione di visitatori e appassionati, attratti dalla sua storia e dalle atmosfere che caratterizzano il paese. La donazione rappresenta un gesto di attenzione nei confronti del territorio e della sua memoria culturale, con l'arte che diventa uno strumento per valorizzare un patrimonio capace di intrecciare storia, tradizioni popolari e suggestioni legate al mondo del mistero.

Roberto Anfossi, artista sanremese presente con le sue opere in diversi importanti musei e santuari della Liguria, ha accompagnato il dono con una riflessione personale sul significato della propria ricerca artistica e sul rapporto, da sempre centrale nel suo percorso, tra spiritualità e dimensione profana. Un legame che emerge nelle sue creazioni e che, nelle sue parole, costituisce uno degli elementi distintivi della sua esperienza umana e professionale.
"La mia vita è sempre stata un filo sottile tra il sacro e il profano. Mi fa piacere donare una mia piccola opera al Museo della Stregoneria di Triora. Mi farebbe piacere che tutti gli artisti donassero le loro opere per valorizzare il territorio" *, ha dichiarato Anfossi, sottolineando l'importanza della partecipazione degli artisti alla crescita e alla promozione culturale delle comunità locali.
Nel corso della sua carriera, il pittore ha realizzato numerose opere dedicate alla spiritualità, lasciando spazio anche a una componente istintiva e intuitiva del processo creativo. * "Durante la mia carriera ho creato tante opere con a tema la spiritualità, cose che forse neanche io conosco interamente il significato, ma che vengono fuori così, quasi come fossi un medium che agisce sulla forma e sulla materia" *, ha spiegato l'artista, descrivendo un modo di dipingere nel quale la creazione sembra talvolta precedere la piena consapevolezza del suo significato.
Il rapporto tra sacro e profano torna così al centro della sua riflessione, come una costante che attraversa tanto la vita personale quanto il lavoro artistico. * "Sia il sacro che il profano sono due cavalli di battaglia della mia vita e della mia arte" *, ha concluso Anfossi.
La donazione si inserisce nel percorso di valorizzazione del Museo Regionale Etnografico e della Stregoneria di Triora, luogo simbolo dell'identità del borgo e punto di riferimento per chi desidera approfondirne la storia e le tradizioni. L'arrivo dell'opera di Anfossi aggiunge un nuovo tassello alla collezione, creando un ulteriore legame tra la sensibilità contemporanea di un artista del Ponente ligure e un paese la cui fama continua ad alimentare interesse culturale e turistico ben oltre i confini regionali.














