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Attualità | 26 ottobre 2026, 12:14

Piazza Eroi, il parcheggio torna a correre: arrivano le travi e Sanremo spera di riavere la piazza entro la fine del 2027 (Foto e Video)

Dopo mesi di stop, ripartenze e polemiche, il cantiere sembra finalmente entrare nella fase decisiva. La speranza è completare la copertura entro fine anno e inaugurare il parking prima della fine del prossimo anno, restituendo spazio e respiro al commercio del centro

Dopo settimane di incertezze, annunci, rallentamenti e nuove preoccupazioni, il cantiere del parcheggio interrato di piazza Eroi Sanremesi torna finalmente a dare segnali concreti di vitalità. Questa mattina, dopo qualche timido movimento registrato nei giorni scorsi, l'area interessata dai lavori è stata animata da un intenso via vai di mezzi pesanti, impegnati nel trasporto delle travi necessarie per completare la copertura al livello stradale. Un movimento ben visibile, documentato dalle fotografie che accompagnano questo articolo, che rappresenta un segnale incoraggiante per un'opera attesa da tempo e diventata, negli ultimi anni, uno dei cantieri più discussi della città.

Non si tratta soltanto di una questione legata alla realizzazione di un parcheggio, per quanto importante in una città dove la disponibilità di posti auto è da sempre un tema particolarmente sentito. La ripresa effettiva delle lavorazioni significa soprattutto riavvicinare Sanremo alla possibilità di riavere una delle sue piazze più centrali, oggi condizionata dalla presenza del cantiere e dalle conseguenze che questo comporta per la quotidianità di residenti, commercianti e operatori economici. Dopo tante attese, vedere arrivare i materiali e riprendere le attività con maggiore intensità restituisce una prospettiva concreta, anche se sarà naturalmente necessario verificare che il ritmo possa mantenersi costante nelle prossime settimane.

Una ripartenza che fa sperare il commercio

Per le attività commerciali che gravitano attorno alla piazza, ma anche per gli operatori del Mercato Annonario e del mercato ambulante del martedì e del sabato, la ripresa dei lavori rappresenta una notizia particolarmente importante. Da tempo questa parte del centro matuziano convive con limitazioni, modifiche alla viabilità e una piazza che, di fatto, è stata parzialmente sottratta alla sua normale funzione. Il mercato bisettimanale, in particolare, ha dovuto fare i conti con una collocazione provvisoria che ne ha modificato l'organizzazione, separando i banchi tra l'area attorno all'Annonario e quella dell'ex stazione. La conclusione dell'opera consentirebbe di restituire continuità a uno spazio fondamentale per il commercio e la vita cittadina, con ricadute positive anche sull'accoglienza di residenti e turisti.

La speranza, a questo punto, è che il movimento registrato questa mattina non rimanga un episodio isolato, ma segni davvero l'inizio di una fase di lavoro più intensa e regolare. L'obiettivo più immediato è arrivare alla copertura della piazza entro la fine dell'anno, chiudendo finalmente il grande scavo e riportando il cantiere alla quota stradale. Si tratta di un passaggio fondamentale, perché permetterebbe di avviare le successive lavorazioni in superficie e di cominciare a intravedere concretamente il nuovo volto di piazza Eroi. Naturalmente, serviranno continuità, disponibilità dei materiali e un'organizzazione capace di evitare ulteriori interruzioni. Ma dopo mesi di incertezze, il via vai dei camion e l'arrivo delle travi offrono finalmente un'immagine diversa rispetto a quella di un cantiere troppo spesso apparso immobile.

Il sogno del taglio del nastro prima della fine del 2027

Guardando al calendario, il traguardo al quale Sanremo guarda con maggiore interesse è quello del 77° Festival della Canzone italiana. Qualche mese fa si sperava di completare l'intervento e inaugurare il parcheggio prima della kermesse, restituendo alla città una piazza rinnovata proprio in occasione di uno dei periodi più importanti dell'anno per il turismo e le attività economiche ma, vista la variante e le lunghe attese per la ripresa dei lavori, il traguardo slitta alla fine del prossimo anno. 

Il progetto prevede oltre 200 posti auto distribuiti su tre livelli interrati, mentre la superficie sarà interessata da un intervento di riqualificazione urbana. Nel corso dell'iter progettuale, il disegno originario è stato modificato: la variante approvata nel 2026 ha accantonato la fontana scenografica inizialmente prevista, privilegiando una sistemazione che favorisca la continuità degli spazi e il ritorno del mercato ambulante nella sua collocazione storica. Sono previsti una nuova pavimentazione in pietra di Verezzo, panchine, alberature, illuminazione e interventi per migliorare la vivibilità della piazza. Un progetto che, nelle intenzioni, dovrà coniugare la necessità di nuovi parcheggi con quella di restituire qualità a uno dei luoghi più frequentati di Sanremo.

La cronistoria: un progetto atteso da decenni

Le radici dell'intervento sono molto più lontane rispetto all'apertura del cantiere. L'idea di realizzare un parcheggio sotterraneo in piazza Eroi Sanremesi era già sul tavolo alla fine degli anni Settanta e, come ricordato nel luglio 2022 dall'allora sindaco Alberto Biancheri, se ne parlava addirittura dal 1982. Proprio il 27 luglio di quell'anno venne firmato il contratto per la realizzazione dell'opera attraverso la formula del partenariato pubblico-privato con leasing in costruendo, che comprendeva progettazione, finanziamento, costruzione e manutenzione per vent'anni. Il progetto avrebbe dovuto rispondere alla cronica necessità di posti auto, accompagnando l'intervento con una riqualificazione della piazza. Dopo un lungo percorso progettuale e amministrativo, il passaggio successivo arrivò nella primavera del 2023, quando l'opera entrò finalmente nella fase operativa.

Il cantiere partì ufficialmente nel giugno 2023 con le operazioni preliminari di bonifica bellica, seguite dagli interventi sui sottoservizi e dalla progressiva apertura dello scavo. Una fase che comportò fin da subito modifiche alla sosta e alla viabilità, con l'individuazione di aree alternative per le auto e i motocicli. L'obiettivo era realizzare un parcheggio articolato su tre livelli, con oltre 200 stalli, e restituire alla città una piazza rinnovata. I tempi inizialmente indicati prevedevano circa 22 mesi di lavorazioni complessive, con la consegna attesa nel giugno 2025. Ma il percorso si rivelò molto più complicato del previsto: le difficoltà dell'impresa esecutrice, i problemi legati ai pagamenti, le varianti progettuali e le sospensioni delle attività iniziarono ad accumulare ritardi, trasformando quello che doveva essere un intervento di riqualificazione in una lunga attesa per residenti e commercianti.

Nel febbraio 2024 si registrò una prima ripartenza dopo uno stop legato al rinvio della firma di un contratto. In quell'occasione, dal Comune arrivarono rassicurazioni sul rispetto del cronoprogramma, mentre il cantiere proseguiva con gli scavi e la realizzazione delle strutture sotterranee. Le difficoltà, tuttavia, non erano superate. Nel febbraio 2025, durante la settimana del Festival, le attività vennero nuovamente fermate per ragioni legate alla gestione della viabilità e dei mezzi pesanti, alimentando le preoccupazioni sul futuro dell'opera. A marzo, il nuovo cronoprogramma predisposto dalla Cooperativa Edile Appennino, incaricata dei lavori, prospettò una proroga di sei mesi, mentre l'amministrazione comunale chiese garanzie sui tempi e sulla continuità delle lavorazioni.

Nel giugno 2025 arrivò un'altra rassicurazione: dopo un confronto con l'amministrazione, la Cooperativa Edile Appennino indicò febbraio 2026 come nuovo termine per la conclusione dell'intervento. Nel frattempo, il Comune lavorò anche a una variante per ridisegnare la superficie della piazza. A dicembre, dopo mesi di sostanziale stallo, il cantiere sembrò finalmente accelerare con il montaggio delle travi prefabbricate, il completamento di alcune gettate e l'avanzamento verso la realizzazione del solaio del primo livello interrato. A gennaio 2026 venne completata la gettata del piano -1, un passaggio importante che lasciava sperare in una rapida chiusura dello scavo. La prospettiva, però, si spostò progressivamente in avanti, tra la necessità di completare le strutture e quella di definire gli aspetti progettuali della sistemazione superficiale.

La primavera e l'estate del 2026 hanno aggiunto ulteriori passaggi a una vicenda già complessa. Il primo aprile si è conclusa positivamente la Conferenza dei servizi decisoria relativa alla seconda perizia di variante, mentre a giugno una determina comunale ha certificato che l'opera non sarebbe stata ultimata entro la fine dell'anno. Ad agosto sono arrivate le travi destinate all'ultimo livello, facendo pensare a una svolta ormai vicina. Ma a settembre il cantiere è tornato a rallentare, con le lavorazioni condizionate dalla mancata disponibilità di tutti i materiali necessari. Nel frattempo, le difficoltà finanziarie della Cooperativa Edile Appennino e il subentro del Consorzio Impero hanno aperto nuovi fronti anche sul piano giudiziario, con controversie relative ai pagamenti e alle responsabilità delle diverse imprese coinvolte. Una situazione che ha continuato ad alimentare i timori di ulteriori slittamenti.

Proprio nelle ultime settimane, dopo l'ennesimo periodo di incertezza, si erano registrati segnali di movimento, senza però che il cantiere riuscisse a ripartire con la continuità attesa. L'obiettivo indicato dall'amministrazione era quello di arrivare alla quota zero entro il 15 novembre, completando il solaio e la successiva soletta in calcestruzzo destinata a diventare la copertura del parcheggio e la base della nuova piazza. L'arrivo delle travi e il movimento dei mezzi registrato questa mattina rappresentano quindi un passaggio importante, pur senza costituire ancora una garanzia sul rispetto delle prossime scadenze.

Ora la speranza è che il cantiere possa davvero procedere senza nuove interruzioni e che le immagini di questa mattina diventino la normalità delle prossime settimane. Perché dietro quelle travi non c'è soltanto il completamento di una struttura in cemento, ma l'attesa di un'intera parte della città: commercianti che chiedono di tornare a lavorare in condizioni normali, ambulanti che aspettano di ritrovare una collocazione più funzionale, cittadini che vogliono riappropriarsi di una piazza centrale. La copertura entro fine anno e il taglio del nastro prima del Festival 2027 restano, oggi, le due date che Sanremo vorrebbe finalmente vedere rispettate. Dopo tante promesse e altrettanti rinvii, la ripartenza di queste ore consente almeno di tornare a sperare.

Carlo Alessi - Andrea Musacchio

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