Sono 3.620 le entrate lavorative programmate dalle imprese della provincia di Imperia nel trimestre ottobre-dicembre 2026. È quanto emerge dall’ultima rilevazione del sistema Excelsior, realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e rielaborata dal Servizio Informazione economica e orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria. Il quadro, tuttavia, presenta alcune criticità: nel solo mese di ottobre le entrate previste sono 1.350, in diminuzione del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2025. Una flessione che colloca l’Imperiese in controtendenza rispetto al dato regionale, dove la domanda di lavoro cresce del 3,4%, e a quello nazionale, che registra un incremento del 3,7%.
Il confronto con le altre province liguri conferma le difficoltà del territorio. A ottobre, Genova prevede 6.980 ingressi, Savona 1.680 e La Spezia 1.480, mentre Imperia si ferma a quota 1.350. Il dato più significativo riguarda però la capacità delle imprese di reperire le figure professionali di cui hanno bisogno: nel 47,3% dei casi le assunzioni programmate risultano di difficile realizzazione, una percentuale superiore sia alla media ligure del 44,1% sia a quella delle altre province. Le difficoltà sono legate soprattutto alla mancanza di candidati, indicata nel 26,8% dei casi, mentre nel 15,6% delle situazioni viene segnalata una preparazione inadeguata. Il restante 4,9% è riconducibile ad altre motivazioni.

Servizi e turismo trainano la domanda
A sostenere il mercato del lavoro imperiese sono soprattutto i servizi, che concentrano il 71% delle entrate previste nel trimestre. All’interno del comparto, le attività legate all’alloggio, alla ristorazione e al turismo mantengono un ruolo centrale e figurano anche tra i settori indicati in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’industria, comprese le costruzioni, rappresenta il 19,6% delle opportunità programmate, mentre il settore primario si attesta al 9,3%. La distribuzione conferma il peso del terziario nell’economia locale e l’importanza delle attività connesse all’accoglienza, particolarmente rilevanti in un territorio a forte vocazione turistica. Nel solo mese di ottobre, le professioni qualificate nelle attività ricettive e della ristorazione sono quelle con il maggior numero di ingressi previsti, pari a 220.
Le previsioni riguardano in larga misura le realtà imprenditoriali di dimensioni contenute. Il 79% delle entrate programmate nel trimestre si concentra infatti nelle imprese con meno di 50 dipendenti, mentre il 9% fa riferimento alle aziende con un organico compreso tra 50 e 249 addetti e il 12% a quelle con almeno 250 dipendenti. A ottobre, le imprese che prevedono di assumere rappresentano il 16,2% del totale. Un dato che evidenzia come le opportunità di inserimento siano distribuite tra una parte limitata del tessuto imprenditoriale, con una domanda che resta fortemente legata alle esigenze operative delle aziende. Le tre figure professionali più richieste concentrano complessivamente il 44,1% degli ingressi previsti, segnalando una domanda concentrata su un numero relativamente ristretto di profili.
Contratti: prevalgono quelli a termine
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la tipologia dei rapporti di lavoro. Soltanto il 22% delle entrate previste sarà caratterizzato da un contratto stabile, a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il restante 78% sarà legato a contratti a termine o ad altre forme contrattuali con una durata predefinita. La prevalenza di rapporti non stabili rappresenta un elemento da considerare nella lettura delle prospettive occupazionali dei prossimi mesi, soprattutto per chi cerca un inserimento duraturo nel mercato del lavoro. Per quanto riguarda i profili richiesti, appena l’11% delle entrate sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, una quota inferiore alla media nazionale del 17%. Le imprese richiedono inoltre esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore nel 59,6% dei casi, un requisito che può rendere più complesso l’accesso per chi è alla prima esperienza lavorativa.

Giovani e lavoratori stranieri, le caratteristiche delle assunzioni
Le previsioni Excelsior delineano anche il profilo dei lavoratori che le imprese imperiesi intendono inserire. Il 37,9% delle entrate programmate riguarda giovani con meno di 30 anni, una quota che colloca la provincia al primo posto in Liguria per preferenza verso questa fascia d’età. La percentuale è superiore alla media regionale del 30,6% e conferma l’attenzione delle aziende verso i lavoratori più giovani. Il personale femminile rappresenta invece il 18,9% delle entrate previste, mentre il 31,3% riguarda lavoratori stranieri. Per quanto concerne il livello di formazione, il 9,4% degli ingressi sarà destinato a persone in possesso di un titolo terziario, cioè una laurea o un diploma ITS. Il dato evidenzia una domanda orientata soprattutto verso profili per i quali contano competenze pratiche e conoscenze professionali specifiche.
Le professioni più richieste e quelle in crescita
Guardando alle singole figure professionali, le attività ricettive e della ristorazione si confermano al primo posto per numero di ingressi previsti nel mese di ottobre, con 220 opportunità. Tra le professioni che mostrano una crescita significativa figurano invece quelle non qualificate in agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca, con 60 entrate. Tra le professioni a maggiore crescita, escludendo quelle non qualificate, il bollettino segnala inoltre le figure qualificate nelle attività commerciali e i conduttori di veicoli, macchinari mobili e di sollevamento. Si tratta di indicazioni utili per orientare chi cerca lavoro e chi deve programmare percorsi formativi, anche alla luce delle difficoltà di reperimento segnalate dalle imprese.

I dati della Camera di Commercio Riviere di Liguria restituiscono quindi un quadro articolato: da un lato, 3.620 opportunità di lavoro previste nell’Imperiese entro dicembre; dall’altro, una domanda in calo nel mese di ottobre e difficoltà crescenti nel trovare candidati adeguati. Il monitoraggio Excelsior, realizzato attraverso rilevazioni periodiche sulle imprese, permette di osservare l’evoluzione delle richieste occupazionali e dei profili professionali necessari al sistema produttivo. Per il territorio imperiese, il prossimo trimestre sarà caratterizzato soprattutto dalle esigenze dei servizi e del comparto turistico, con una forte presenza di contratti a termine e una richiesta significativa di esperienza specifica. Un quadro che rende centrali sia l’orientamento al lavoro sia la formazione professionale, per avvicinare le competenze disponibili alle necessità concrete delle aziende.














