Un coprifuoco per i minorenni, divieti per il possesso e il trasporto di armi e articoli pirotecnici e un rafforzamento dei controlli nel cuore della città. Sono le principali misure adottate a Nizza dopo le violenze e i saccheggi che hanno interessato il centro cittadino sabato 17 ottobre. Il sindaco Éric Ciotti e il prefetto delle Alpi Marittime, Jean-Marie Girier, hanno annunciato una serie di provvedimenti straordinari per prevenire nuovi episodi di disordine pubblico, entrati in vigore dalla serata di lunedì 19 ottobre. L'obiettivo dichiarato dalle autorità è evitare il ripetersi delle tensioni che hanno trasformato una giornata inizialmente tranquilla in una situazione di forte criticità per la sicurezza. Le disposizioni riguardano in particolare il centro cittadino, con restrizioni specifiche per i più giovani e limitazioni alla circolazione di oggetti potenzialmente pericolosi. Il dispositivo è stato predisposto anche alla luce dei nuovi momenti di tensione registrati domenica 18 ottobre.
Coprifuoco per i minorenni dalle 21 alle 6
La misura più significativa riguarda l'introduzione di un coprifuoco per i minorenni dalle 21 alle 6, disposto dal sindaco in accordo con il prefetto. Il provvedimento interessa tre aree della città: il centro, la Vieux-Nice, ovvero la città vecchia, e il settore Trachel-Gare du Sud. La restrizione è entrata in vigore lunedì sera e resterà attiva fino a domenica 25 ottobre. Una decisione che rischia di suscitare malumori tra gli adolescenti, anche perché coincide con le vacanze scolastiche e con l'avvicinarsi delle festività di Halloween. Il primo cittadino ha tuttavia difeso la scelta, sottolineando il carattere eccezionale della situazione e la necessità di intervenire tempestivamente per prevenire ulteriori disordini. "È una situazione di emergenza e la affrontiamo con una misura eccezionale", ha spiegato Ciotti, ribadendo che "la sicurezza dei nizzardi e delle nizzarde è la mia priorità".
Divieti per mortai, fuochi d'artificio e oggetti pericolosi
Parallelamente, il prefetto ha firmato un'ordinanza che vieta, fino alle 23 di domenica 25 ottobre, detenzione, utilizzo, porto e trasporto di mortai d'artificio e altri articoli pirotecnici. Le restrizioni comprendono anche i carburanti contenuti in piccoli recipienti, oltre ai liquidi e ai prodotti infiammabili o corrosivi. Il provvedimento si estende agli equipaggiamenti di protezione individuale che potrebbero essere utilizzati durante gli scontri con le forze dell'ordine, tra cui maschere antigas, caschi e occhiali da sci. Vietati inoltre il porto e il trasporto di armi e di oggetti che, in determinate circostanze, potrebbero essere impiegati come strumenti offensivi. Si tratta di misure pensate per limitare la disponibilità di materiali che potrebbero favorire nuove violenze e rendere più difficili gli interventi delle forze di sicurezza. Le disposizioni resteranno in vigore per tutta la durata indicata dall'ordinanza prefettizia.
Possibili conseguenze anche per il soggiorno degli stranieri
Sul fronte giudiziario, il prefetto Jean-Marie Girier ha espresso soddisfazione per i primi provvedimenti adottati dalla magistratura, che hanno portato alcuni degli indagati alla detenzione provvisoria. Ma le conseguenze per le persone coinvolte potrebbero non limitarsi al procedimento penale. La prefettura ha infatti annunciato che sarà esaminata individualmente anche la situazione amministrativa dei cittadini stranieri fermati in relazione agli episodi di violenza. In presenza dei presupposti previsti dalla normativa, le autorità valutano la possibilità di procedere con la revoca dei titoli di soggiorno e con l'adozione di obblighi di lasciare il territorio francese. Si tratta, dunque, di un ulteriore fronte di intervento che accompagna le misure di ordine pubblico e le iniziative giudiziarie. Ogni eventuale decisione dovrà comunque essere valutata sulla base della posizione specifica delle persone interessate e delle disposizioni applicabili.
Forze di sicurezza rafforzate nel cuore della città
Sul territorio è stato confermato il mantenimento di un dispositivo di sicurezza già predisposto nel centro di Nizza, con l'obiettivo di consentire interventi rapidi in caso di nuovi disordini. A questo si aggiunge il dispiegamento di militari della forza Sentinelle lungo avenue Jean-Médecin, una delle principali arterie commerciali della città, dove si concentrano numerosi negozi e attività. La presenza delle forze di sicurezza punta a garantire maggiore protezione nelle aree più frequentate e a scoraggiare eventuali nuovi episodi di saccheggio. La decisione arriva dopo un'altra serata di tensione, quella di domenica 18 ottobre, quando, secondo quanto riferito dal Comune e dalla prefettura, diverse centinaia di persone si sarebbero radunate con l'intenzione di affrontare le forze dell'ordine. I gruppi sono stati respinti nelle zone della place Masséna e della stazione ferroviaria di Nice-Ville. Il bilancio della serata è stato di 28 persone arrestate, mentre le autorità francesi proseguono gli interventi per riportare la situazione alla normalità e prevenire nuovi episodi di violenza durante la settimana delle vacanze scolastiche.














