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Sport | 09 ottobre 2026, 08:06

Genova, il Judo entra a scuola: al Firpo Buonarroti formazione per i docenti di Scienze Motorie

Il corso "Il tatami, dove scuola e sport si incontrano e si alleano" è nato dalla collaborazione tra Ufficio Scolastico Regionale e FIJLKAM Liguria. Al centro inclusione, sicurezza e valore educativo della disciplina

Il Judo come strumento educativo, occasione di crescita e alleato della scuola. È questo il messaggio emerso dal corso di aggiornamento per docenti di Scienze Motorie dal titolo "Il tatami, dove scuola e sport si incontrano e si alleano", ospitato martedì 6 ottobre all'Istituto "Firpo Buonarroti" di Genova. L'iniziativa, nata dalla collaborazione e dalla co-progettazione tra l'Ufficio Scolastico Regionale e il Comitato Regionale FIJLKAM Liguria – Settore Judo, ha registrato una buona partecipazione, offrendo ai presenti un'importante occasione di confronto e formazione. L'obiettivo è stato quello di approfondire le potenzialità del Judo nel contesto scolastico, con particolare attenzione alla Scuola Primaria e alla Secondaria di Primo Grado, dove l'attività motoria può contribuire allo sviluppo delle competenze personali, relazionali e sociali degli alunni.

Nel corso delle quattro ore di formazione, teoria e pratica si sono alternate per fornire agli insegnanti strumenti concreti da integrare nella programmazione didattica curricolare. Il percorso ha posto al centro la funzione educativa, inclusiva e sicura del Judo, disciplina che può aiutare i ragazzi a sviluppare consapevolezza del proprio corpo, rispetto delle regole e attenzione verso gli altri. Tra gli argomenti affrontati, il significato pedagogico del saluto, il rei, e le tecniche di caduta in sicurezza, gli ukemi, fondamentali per imparare a gestire il movimento e affrontare le situazioni di difficoltà. Spazio anche alla costruzione di una vera e propria lezione scolastica sul tatami, con indicazioni operative per portare questa esperienza all'interno delle attività motorie proposte agli studenti.

Il programma ha approfondito diversi aspetti della disciplina, partendo dalle origini del Judo e dai suoi principi filosofici, per arrivare alle competenze disciplinari, alle life skills e all'educazione civica. Particolarmente significativo il collegamento tra la pratica del Judo e le funzioni esecutive cognitive, tema che mette in relazione l'attività motoria con processi come l'attenzione, l'autoregolazione e la capacità di prendere decisioni. Durante il corso è stato inoltre presentato il progetto "Judo a Scuola", insieme alle sue applicazioni nel contesto educativo. Il percorso si è concluso con un approfondimento dedicato agli aspetti pratici della lezione e al valore del saper cadere e rialzarsi: un gesto tecnico che diventa anche una metafora della vita quotidiana, insegnando ad affrontare gli ostacoli e a ripartire dopo una difficoltà.

A guidare la formazione è stata la professoressa Antonella Iannucci, laureata in Scienze Motorie, referente regionale del progetto "Judo a Scuola" FIJLKAM Liguria e insegnante tecnico federale presso lo Judo Club Ventimiglia. Grazie alla sua esperienza e competenza, i partecipanti hanno potuto approfondire le possibilità offerte dalla disciplina in ambito scolastico, sperimentando direttamente sul tatami le proposte illustrate durante le lezioni teoriche. L'iniziativa ha rappresentato un momento di crescita professionale per gli insegnanti coinvolti, chiamati a mettersi in gioco sia attraverso le esercitazioni pratiche sia nei momenti di riflessione sui contenuti pedagogici. Una formazione che punta a valorizzare il movimento non soltanto come esercizio fisico, ma anche come occasione per promuovere autonomia, rispetto reciproco e inclusione.

Al termine dell'incontro, gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento all'Ufficio Scolastico Regionale, in particolare alla professoressa Laura Patrignani, coordinatrice dell'Ufficio Educazione Fisica, per la fiducia e il costante supporto alla realizzazione dell'iniziativa. Un riconoscimento è stato espresso anche alla FIJLKAM Liguria e al presidente del Settore Judo, maestro Andrea Revelli, per aver sostenuto il progetto e reso possibile il momento di incontro tra il mondo sportivo e quello scolastico. Un ringraziamento particolare è andato ai docenti di Scienze Motorie, che hanno partecipato con entusiasmo e curiosità, e ai tecnici di Judo Alessandro De Nardi, Mauro Mazzetti e Katya Iannucci, presenti per offrire il proprio contributo e supporto alle attività.

L'esperienza genovese conferma l'importanza della collaborazione tra istituzioni scolastiche e federazioni sportive nella costruzione di percorsi formativi innovativi. Attraverso il progetto "Judo a Scuola", il tatami diventa così uno spazio in cui apprendimento, movimento e relazione si incontrano, offrendo agli insegnanti nuove possibilità per accompagnare la crescita degli alunni. Imparare a cadere, rialzarsi e rispettare l'altro sono principi che superano i confini della palestra e possono trasformarsi in competenze preziose anche nella vita di tutti i giorni.

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