Ripartire dai più piccoli, dai primi passi sul campo e dalla possibilità di costruire un gruppo attraverso il gioco, i valori e la condivisione. È questa una delle sfide che accompagneranno la nuova stagione di Diego Capelli, direttore sportivo del Sanremo Rugby, chiamato quest'anno a dividere il proprio impegno tra il lavoro dirigenziale e quello sul terreno di gioco. Dopo l'esperienza sulla panchina dell'Under 14, Capelli torna infatti ad allenare una formazione giovanile, passando all'Under 10. Una scelta accolta con entusiasmo, soprattutto per la possibilità di accompagnare bambini che si avvicinano al rugby e iniziano a scoprire non soltanto una disciplina sportiva, ma anche i suoi valori.
L'attenzione sarà quindi rivolta innanzitutto alle basi, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo educativo. "Si riesce a lavorare sugli aspetti primordiali della disciplina, sui principi e insistere sin dall'inizio con i valori", spiega Capelli. Per il tecnico biancazzurro sarà fondamentale creare fin dai primi allenamenti un ambiente nel quale i bambini possano sentirsi coinvolti, imparare e soprattutto divertirsi. La prima sfida sarà dunque quella di costruire un gruppo, facendo nascere nei più piccoli la voglia di tornare sul campo, confrontarsi con gli altri e affrontare anche le difficoltà senza paura.
Un percorso nel quale l'errore non deve essere considerato un fallimento, ma una componente naturale dell'apprendimento. "La vera sfida è ripartire con un gruppo nuovo e poter mettere del mio affinché i bimbi siano sempre presenti, si divertano e accettino le sfide e anche l'errore come parte del percorso di crescita", sottolinea il direttore sportivo del Sanremo Rugby. Una filosofia che punta a lasciare spazio alla sperimentazione e alla crescita individuale, senza trasformare ogni sbaglio in un motivo di critica. "Non c'è critica, nessun tipo di problema nello sbagliare ed è importante", ribadisce Capelli, indicando così uno dei principi sui quali intende impostare il lavoro con l'Under 10.
Parallelamente all'attività sul campo, il direttore sportivo è impegnato in una partita più ampia, quella che riguarda la collaborazione tra le società del territorio e la costruzione di un movimento provinciale maggiormente coeso. Al centro c'è la nuova intesa con i club di Imperia, un percorso che punta a mettere insieme esperienze diverse e a superare le difficoltà del passato. Un lavoro che, secondo Capelli, deve partire dalla capacità di confrontarsi con ciò che è stato fatto in precedenza, senza però rimanerne condizionati. "La sfida è fare tesoro di tutto il passato, digerirlo e provare a far nascere qualcosa di nuovo", osserva il dirigente biancazzurro.
Il primo banco di prova della collaborazione sarà rappresentato dall'Under 16, categoria nella quale il progetto entra concretamente nel vivo. L'avvicinamento al campionato non nasconde alcune difficoltà, inevitabili quando si prova a mettere insieme realtà, esperienze e gruppi differenti, ma l'obiettivo indicato da Capelli va ben oltre il risultato sportivo. "La sfida per noi non è la vittoria del campionato ma riuscire a creare un'intesa tra dirigenti tecnici e ragazzi che possa essere un trampolino per creare un movimento provinciale sempre più unito", spiega.
È proprio questa la prospettiva con cui il Sanremo Rugby guarda alla nuova stagione: non soltanto risultati immediati, ma relazioni, collaborazione e continuità. L'Under 16 rappresenta il primo esperimento concreto di un progetto che ambisce a coinvolgere progressivamente società, tecnici e giovani rugbisti dell'intera provincia. Sul campo, intanto, Capelli riparte dai bambini dell'Under 10, lavorando sui fondamentali e sui valori che stanno alla base della disciplina. Due percorsi apparentemente diversi, ma accomunati dalla stessa idea: costruire oggi le condizioni per dare al rugby del Ponente un futuro più solido e condiviso.















