Il futuro del Palazzetto dello Sport di Pian di Poma entra in una nuova fase. Non si parla più soltanto di lavori, tempi e completamento dell’opera, ma anche di ciò che accadrà quando la struttura sarà pronta ad accogliere atleti, società sportive, manifestazioni e pubblico. È proprio questo il tema al centro dell’incontro che si è svolto questa mattina a Palazzo Bellevue tra l’Amministrazione comunale e il Coni, con la presenza dell’ingegner Tommaso Viti, responsabile della Commissione Impianti Sportivi del Comitato olimpico nazionale italiano. Un confronto che arriva dopo quello delle scorse settimane con il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e che conferma la volontà del Comune di iniziare a programmare con largo anticipo la gestione di un impianto destinato a diventare uno dei principali poli sportivi della città.
Al tavolo, insieme al sindaco Alessandro Mager, c’erano il presidente del Consiglio comunale Alessandro Il Grande, l’assessore al Turismo e Sport Alessandro Sindoni e l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Donzella. Presenti anche il Capo di Gabinetto Giulio Camillino e i dirigenti comunali Giambattista Maria Miceli, per i Lavori Pubblici, e Rita Cuffini, per il settore Turismo. La composizione dell’incontro rende evidente come il futuro del Palasport venga considerato non soltanto sotto il profilo edilizio, ma anche sportivo, organizzativo, turistico ed economico. Una struttura di queste dimensioni, infatti, dovrà essere messa nelle condizioni di funzionare a pieno regime, valorizzando sia l’attività ordinaria delle società sia la possibilità di ospitare eventi di livello nazionale e internazionale.
"Il confronto di oggi nasce dalla disponibilità e dall’attenzione del presidente Coni Luciano Buonfiglio ed è un primo passaggio fondamentale nelle tappe di avvicinamento alla futura organizzazione del Palazzetto dello Sport di Sanremo", ha spiegato il sindaco Alessandro Mager al termine dell’incontro. "Siamo partiti con un anno di anticipo in modo da farci trovare pronti al momento dell’inaugurazione di quella che sarà una delle infrastrutture più importanti del territorio". Parole che fotografano bene la fase attuale: il cantiere corre, ma parallelamente Palazzo Bellevue vuole cominciare a costruire il modello gestionale che dovrà accompagnare la vita dell’impianto una volta terminati i lavori. Un passaggio tutt’altro che secondario, considerando la complessità della struttura e la pluralità di attività che sarà chiamata a ospitare.
"L’incontro con l’ing. Viti, esperto nazionale in quest’ambito, ci ha consentito di approfondire vari aspetti e analizzare diversi scenari. Sul tavolo ci sono alcune soluzioni che approfondiremo nei prossimi mesi con l’obiettivo di valorizzare al meglio la nuova infrastruttura", ha aggiunto Mager. Il confronto con il Coni rappresenta quindi un primo momento di analisi delle possibili modalità di funzionamento del Palasport, dalla gestione degli spazi alla programmazione delle attività, fino alla capacità dell’impianto di diventare un punto di riferimento per il movimento sportivo del territorio. L’obiettivo è evitare di arrivare all’inaugurazione con una struttura pronta ma senza un’organizzazione già definita, anticipando invece le scelte necessarie per garantirne l’utilizzo e la sostenibilità.
Il progetto del nuovo Palasport nasce infatti con una vocazione decisamente ampia. Il complesso comprenderà un polo natatorio con una piscina principale e una vasca più piccola destinata all’avviamento al nuoto dei bambini, affiancato da una palestra polivalente nella quale potranno trovare spazio basket, pallavolo e calcio a 5. A questi ambienti si aggiungeranno un’area fitness, due palestre dedicate alle arti marziali e al corpo libero, oltre agli spogliatoi, all’area stampa e alle tribune. La capienza prevista è di oltre 600 spettatori, con una configurazione pensata per consentire lo svolgimento di diverse discipline e manifestazioni. Il progetto si sviluppa su circa 5.800 metri quadrati e comprende anche spazi accessori e un’area esterna con parcheggi.
La collocazione a Pian di Poma rende inoltre il Palasport un tassello centrale nella trasformazione dell’intera zona occidentale della città. L'impianto si inserisce in un'area che negli ultimi anni è stata interessata da diversi interventi e che, con il Green Park e le altre strutture sportive, punta a diventare una vera e propria cittadella dedicata allo sport, al tempo libero e alla fruizione turistica. In quest’ottica, la futura struttura potrebbe assumere un ruolo che va oltre quello di semplice contenitore per le attività locali. Eventi sportivi, tornei, manifestazioni federali e appuntamenti di richiamo potrebbero infatti generare presenze, movimento e ricadute economiche, collegando sempre più strettamente sport e turismo.
La cronistoria: un progetto atteso per decenni
La storia del Palasport di Pian di Poma affonda le proprie radici in un’attesa lunga decenni. Già negli anni passati Sanremo aveva ipotizzato più volte la realizzazione di una grande struttura sportiva coperta, ma senza arrivare al risultato. Nel giugno 2018 il Consiglio comunale diede un passaggio decisivo inserendo nel programma triennale dei lavori pubblici la realizzazione dell’impianto polifunzionale attraverso un partenariato pubblico-privato. In quella fase il progetto prevedeva una piscina, palestre e tribune per circa 700 persone e veniva presentato come una risposta a una carenza storica della città. L’allora sindaco Alberto Biancheri sottolineava come si trattasse di un'opera attesa da troppo tempo.
Il percorso amministrativo entrò quindi nella fase operativa nel 2019, quando venne individuata la formula del partenariato pubblico-privato attraverso il leasing immobiliare in costruendo. Il contratto con il raggruppamento guidato da Sicrea fu sottoscritto il 30 ottobre 2019, mentre nei giorni successivi arrivò anche la firma per la cessione del diritto di superficie dell’area di Pian di Poma. L'obiettivo iniziale era arrivare rapidamente alla progettazione esecutiva e all'apertura del cantiere. Per il progetto si partiva da una base di gara di 8 milioni e 550 mila euro per i lavori, mentre il quadro economico complessivo, comprendendo gli altri costi dell'operazione, era nell'ordine dei 14,5 milioni di euro.
Dopo l'iter progettuale, il 10 gennaio 2022 arrivò finalmente l'avvio dei lavori. Il cronoprogramma originario prevedeva una durata di circa 400 giorni, con consegna dell'opera nel febbraio 2023. Ma il cantiere cominciò presto a rallentare. Secondo quanto ricostruito da SanremoNews, a ottobre 2022 l'avanzamento risultava intorno al 15%, contro il 70% previsto dal contratto. Il Comune contestò quindi un grave ritardo e successivamente arrivò alla risoluzione del rapporto con Sicrea Cantieri. La società contestò a sua volta la decisione e avviò un ricorso, aprendo una lunga fase amministrativa e giudiziaria che contribuì a congelare il futuro del cantiere.
Nel frattempo, alla crisi dell'impresa si aggiunse il problema dell'aumento dei costi. Il nuovo raggruppamento chiamato a portare avanti l'opera evidenziò la necessità di riequilibrare il piano economico-finanziario, alla luce dell'incremento dei prezzi delle materie prime, dell'energia e dell'inflazione. La cifra inizialmente indicata si aggirava intorno ai 3,2 milioni di euro in più, diventando il principale ostacolo alla ripartenza. Nel 2023, mentre si lavorava alla definizione della nuova compagine, il cantiere rimaneva sostanzialmente fermo. A dicembre il Comune tornò formalmente in possesso dell'area, preparando il passaggio alla nuova impresa.
Il 2024 avrebbe dovuto rappresentare l'anno della svolta. L'8 gennaio la Giò Costruzioni di Sanremo, nuova capogruppo dell'ATI, prese possesso del cantiere con l'obiettivo di riavviare l'intervento. A marzo arrivò la ripartenza effettiva delle lavorazioni, con gli operai impegnati nelle prime attività e nelle gettate di cemento. L'impressione, allora, era che il lungo blocco fosse finalmente alle spalle e che il Palasport potesse recuperare il tempo perduto. Ma il nodo economico non era ancora stato risolto e nei mesi successivi il cantiere tornò a rallentare, fino a un nuovo e lungo stop.
Nel 2025 la vicenda entrò nella fase più delicata del confronto tecnico-economico. Il Collegio Consultivo Tecnico si insediò formalmente a Genova nel maggio di quell'anno, con il compito di contribuire a sciogliere il nodo legato alla revisione dei costi. Successivamente il Comune affidò allo Studio Calvi Beam l'incarico di ricostruire il computo metrico estimativo e quantificare con precisione le somme necessarie per completare l'opera. A settembre SanremoNews raccontava un cantiere ormai fermo da circa due anni e una perizia ritenuta indispensabile per stabilire l'entità dell'extra costo e le condizioni per una nuova ripartenza.
La svolta è arrivata tra la fine del 2025 e il 2026, quando il complesso lavoro di riequilibrio ha portato a una quantificazione di 3.034.968 euro. Nell'agosto 2026 la Giunta comunale ha approvato il nuovo assetto dell'operazione, l'Addendum numero 3 al partenariato, la variante migliorativa e il nuovo Piano economico-finanziario, formalizzando il subentro di Giò Costruzioni nel contratto e creando le condizioni per accompagnare definitivamente il cantiere verso la conclusione. Il valore complessivo dell'intervento, considerando l'aumento dei costi e tutti gli oneri dell'operazione, è arrivato a sfiorare 20 milioni di euro.
La ripartenza materiale è diventata evidente nella primavera e nell'estate del 2026. A maggio la soletta di base consentiva già di riconoscere le sagome delle due piscine e il cantiere tornava a essere una presenza concreta a Pian di Poma. A luglio il ritmo delle lavorazioni era ulteriormente aumentato, tanto da far ipotizzare il completamento nella tarda primavera del 2027. Il nuovo cronoprogramma ha quindi riportato l'opera su un orizzonte finalmente realistico, dopo oltre due anni di stallo.
A settembre è arrivata anche la firma formale del nuovo accordo tra Comune, Giò Costruzioni e banca Iccrea, passaggio che ha chiuso una lunga fase amministrativa e contrattuale. Il cantiere, però, era già ripartito da mesi e procedeva a ritmo sostenuto. Nello stesso periodo il Comune ha inoltre affidato all'ingegner Roberto Pisano la direzione dei lavori fino alla conclusione dell'intervento, valorizzando la conoscenza maturata dal professionista sul progetto. Il nuovo incarico è partito il 16 settembre e rappresenta un ulteriore tassello dell'organizzazione necessaria per accompagnare il Palasport all'ultimo tratto del percorso.
Oggi, dunque, la prospettiva è quella di arrivare al 2027 con un Palasport completato e pronto a entrare nella fase operativa. Ed è proprio per questo che il confronto con il Coni assume un significato particolare: mentre le maestranze lavorano per costruire materialmente l'edificio, il Comune comincia a progettare ciò che dovrà avvenire al suo interno. La sfida sarà trasformare un'opera attesa per oltre cinquant'anni in una struttura capace di funzionare ogni giorno, sostenere le società sportive, ospitare grandi appuntamenti e produrre nuove opportunità per Sanremo. Dopo una storia fatta di progetti, ritardi, cambi di imprese, contenziosi e aumenti dei costi, il Palasport di Pian di Poma si prepara finalmente ad affrontare la partita più importante: quella della sua vita futura.














