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Cronaca | 24 settembre 2026, 07:21

Sanremo: parcheggio di piazza Eroi, un occhio al cantiere e l’altro al ricorso CEA: il Comune si tutela a Trieste

Lo studio legale Vallerga & Partners incaricato dal Comune: stanziati 5.106 euro per la fase iniziale del procedimento. Udienza il 2 ottobre

Sanremo: parcheggio di piazza Eroi, un occhio al cantiere e l’altro al ricorso CEA: il Comune si tutela a Trieste

Un occhio al cantiere e l'altro alle questioni legali: è così che si guarda ai lavori per il parcheggio sotterraneo in piazza Eroi Sanremesi. Già, perché non c'è soltanto quel grosso buco aperto dagli scavi che lentamente si sta riempiendo, ma anche quello nei conti della CEA (Cooperativa Edile Appennino), costretta a farsi da parte affittando il proprio ramo d'azienda alla romana Impero, nel quadro del piano di risanamento concordato con il tribunale di Trieste, per garantire la continuità dell'opera. Ed è proprio dal capoluogo del Friuli-Venezia Giulia che arriva, un po' a sorpresa, l'ultima grana giudiziaria, costringendo il Comune a tutelarsi in quanto promotore del discusso intervento nel cuore della città.

CEA si è rivolta al tribunale per chiedere l'emissione “inaudita altera parte” (cioè senza che l'altra parte sia stata audita) e la successiva conferma tramite udienza in contraddittorio con tutti i soggetti interessati, di una serie di misure cautelari, compresa quella di vietare ai committenti e/o subappaltatori il pagamento dei crediti vantati nei confronti della società in questione ed eventualmente anche della “consorella” CBU. E' un'azione mirata al quadro complessivo delle opere che coinvolgono la grossa impresa finita in crisi. Bisogna capire se c'entri anche il cantiere di Sanremo ed eventualmente come, considerato che da parecchi mesi le redini sono passate in altre mani.

Nel dubbio, a Palazzo Bellevue si è deciso di affidare allo studio legale genovese Vallerga & Partners, lo stesso che aveva già garantito assistenza nella fase esecutiva del contratto per la realizzazione dell'autosilo, l'incarico di “rappresentanza e difesa in questa fase iniziale del ricorso”, dato che da un primo esame “non è possibile evincere con certezza se, e in quale misura, le domande formulate da CEA possano incidere sulla commessa di piazza Eroi”, affidata dal Comune alla stessa nell'ambito del partenariato pubblico-privato con la formula del leasing in costruendo. Con la formale costituzione nel procedimento avviato a Trieste, l'amministrazione ha infatti la possibilità di accedere agli atti per valutare le richieste e cautelarsi.

Per questa fase “esplorativa”, descritta nella determinazione dirigenziale adottata dal segretario generale Monica Di Marco, sono stati stanziati 5.106 euro per le spese legali. “Mi auguro che si chiarisca presto la questione, escludendo ogni possibile ricaduta sul cantiere di piazza Eroi, nel quale peraltro attualmente opera un'altra impresa”, è l'auspicio del sindaco Alessandro Mager, che ha tenuto per sé la delega alle grandi opere. Il ricorso avrebbe dovuto essere esaminato già l'11 settembre scorso, ma l'udienza è slittata di qualche settimana: ora è fissata per il 2 ottobre prossimo.

Intanto, secondo il nuovo cronoprogramma, entro metà novembre si dovrebbe finalmente raggiungere quota zero, dopo che sono state consegnate anche le travi terminali, indispensabili per arrivare in superficie realizzando il solaio e la successiva soletta in calcestruzzo. Che costituirà la copertura del parcheggio e insieme la base sulla quale si svilupperà la piazza radicalmente rinnovata. Allo stato mancherebbero interventi per un valore di oltre 3 milioni di euro. Si tratta di completare la struttura, alla quale si lavora dalla tarda primavera 2023, con pesante impatto sulle attività della zona, portando poi a compimento il progetto con la variante decisa dalla giunta Mager per ridisegnare la piazza.

Per la variante sono stati impegnati circa 700 mila euro, ma senza la fontana scenografica prevista inizialmente, favorendo così la ricongiunzione del mercato ambulante bisettimanale oggi spezzato in due, tra l'anello attorno all'annonario e l'area dell'ex stazione. Il parcheggio si articola in tre piani, per un totale di 201 posti auto. Il Comune pagherà l'opera in vent'anni, da qui il leasing, potendo anche ammortizzare i costi, a lungo termine, con gli incassi della sosta.

Gianni Micaletto

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