Esce con l'auto da un posteggio in corso Garibaldi e, durante la manovra, abbatte un ciclomotore parcheggiato accanto al cordolo di un'aiuola. Nonostante lo scooter finisca a terra, il conducente lo urta nuovamente e, anziché fermarsi per lasciare i propri dati, prosegue la marcia e si allontana come se nulla fosse accaduto. Una fuga durata, però, molto poco. Poco distante dal luogo del sinistro era infatti presente una pattuglia della Polizia Locale, che ha immediatamente avviato i rilievi e gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
Gli agenti hanno raccolto le testimonianze di alcune persone presenti nella zona e hanno inoltre visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza, riuscendo così a ricostruire la dinamica dell'accaduto. Il lavoro degli uomini del comandante Asconio ha dato rapidamente i suoi frutti: in meno di 20 minuti è stato identificato il responsabile del danneggiamento. Il conducente è stato quindi raggiunto e sanzionato dalla Polizia Locale, ancora prima che il proprietario del ciclomotore si accorgesse di quanto era accaduto al proprio mezzo.
Una vicenda che evidenzia ancora una volta l'importanza delle attività di controllo sul territorio e della presenza dei sistemi di videosorveglianza, che in questo caso hanno consentito agli agenti di risalire rapidamente al responsabile. Il conducente non ha infatti lasciato alcun dato sul ciclomotore danneggiato e si è allontanato dal luogo dell'accaduto, ma la presenza della pattuglia e gli accertamenti immediatamente avviati hanno permesso di chiudere il caso in tempi particolarmente rapidi.
Per correttezza, gli agenti hanno però proceduto anche nei confronti del mezzo danneggiato. Il ciclomotore è stato infatti sanzionato a sua volta, poiché risultava parcheggiato al di fuori dei limiti consentiti. Un dettaglio che non ha impedito alla Polizia Locale di individuare il responsabile del danneggiamento, ma che ha comportato comunque l'applicazione della relativa sanzione per la posizione irregolare del veicolo.















