"La ricezione del Marius di Plutarco nelle comunità culturali dell’Impero romano" del docente del Liceo Aprosio di Ventimiglia Pierfrancesco Musacchio verrà presentato martedì 22 settembre alle 18 sul link https:/meet.google.com/gqp-jyab-mpc nel corso di un dibattito tra esperti sulla ricezione dell’antico e sulla costruzione della memoria storica.
L’evento è organizzato dall’Associazione Italiana di Cultura Classica. "LAICC è 'una libera associazione di docenti dell’Università e della Scuola, di studenti e di semplici cittadini che credono fermamente nella perennità dei valori della Cultura Classica, fondamento della moderna Cultura Europea, e si adoperano, ciascuno per le proprie possibilità, per la loro salvaguardia e la loro diffusione', come si legge sul suo sito, 'fondata nel 1897 a Firenze, l’Associazione è una delle centinaia di Società diffuse in ottanta Paesi del mondo, che perseguono le stesse finalità e sono raggruppate nella Fédération Internationale d’Etudes Classiques, organismo internazionale che è sotto l’egida dell’Unesco'" - fa sapere il professore Pierfrancesco Musacchio, membro associato del laboratorio CEPAM dell’Université Côte d’Azur, specializzato nella ricezione delle Vite parallele di Plutarco - "Il promotore dell’evento è la professoressa Silvia Stucchi, segretaria dell’AICC e docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. A fare gli onori di casa e moderare il dibattito sarà il professore Michele Bandini, presidente dell’AICC e docente presso l’Università degli Studi della Basilicata di Matera. Nelle vesti di relatori saranno presenti il professore Massimo Gioseffi, ordinario di letteratura latina presso l’Università degli Studi La Statale di Milano, e il professor Giampiero Scafoglio, ordinario di letteratura latina presso l’Université Côte d’Azur di Nizza".
"Il libro, che si apre con la pregevole introduzione della professoressa Caterina Mordeglia, ordinaria di letteratura latina presso l’Università di Trento, analizza la ricezione della Vita di Mario, scritta da Plutarco tra il II e il V secolo d.C. Attraverso il concetto di 'comunità culturale'", dice l’autore che dimostra come "intellettuali, filosofi e storici dell’epoca abbiano reinterpretato la figura del celebre generale romano non solo per amore della storia ma per convalidare visioni politiche, religiose e morali del proprio tempo. Il testo rivela come le élite tentino costantemente di accedere a un’egemonia culturale, adattando i classici alle necessità del presente. Un’indagine che, pur concentrandosi sull’antichità, parla profondamente alla contemporaneità, tanto da essere già diventata un punto di riferimento nel dibattito scientifico internazionale sulla ricezione dell’antico. Per quanti volessero partecipare, è sufficiente cliccare sul link nell’orario indicato e attendere di essere ammessi. Il libro è frutto di un lavoro di ricerca prodotto dall’Università di Trento e per tanto è consultabile liberamente sul sito della biblioteca universitaria: https://iris.unitn.it/handle/11572/441087?mode=complete".















