/ Eventi

Eventi | 09 settembre 2026, 09:08

Vele d'Epoca, la Famija Sanremasca protagonista a Imperia: "La vela è cultura del Mare e va diffusa"

Lo Sloop "Turnasì" di Sanremo, con l'armatore Giovanni Manuguerra, ha seguito tutte le giornate delle regate insieme a ospiti arrivati anche da fuori regione e dall'estero

Vele d'Epoca, la Famija Sanremasca protagonista a Imperia: "La vela è cultura del Mare e va diffusa"

"Non chi comincia ma quel che persevera". È il motto della Nave Scuola Amerigo Vespucci, parole attribuite a Leonardo da Vinci, che ben si adattano alla storia delle Vele d'Epoca di Imperia. La città di Imperia-Porto Maurizio ha infatti continuato negli anni a investire e a credere in un appuntamento di grande fascino, capace di richiamare imbarcazioni e appassionati da diverse parti d'Italia e dall'estero. Storici vascelli, Sloop, Cutter, Yawl, Ketch e Golette, con vele Marconi e Auriche, hanno arricchito la flotta degli iscritti alle regate, confermando il valore internazionale della manifestazione.

A vivere da vicino tutte le giornate delle regate c'era anche il piccolo Sloop "Turnasì", arrivato da Sanremo con il suo armatore Giovanni Manuguerra, figura particolarmente attiva nella vita associativa e culturale della città. Manuguerra è infatti consigliere della Famija Sanremasca, oltre che di Sta Italia e del Panathlon, e ricopre anche il ruolo di Console del Mare. La sua presenza alle Vele d'Epoca ha rappresentato quindi un ideale collegamento tra Sanremo e Imperia nel nome della tradizione marinara, della passione per la vela e della valorizzazione della cultura del Mare.

A bordo del "Turnasì" si sono alternati numerosi ospiti arrivati anche da lontano, dal Nord Italia e dalla Germania, per assistere allo spettacolo offerto dalle imbarcazioni in regata. Velisti, fotografi di fama, ufficiali dell'Esercito, insegnanti e imprenditori hanno potuto seguire da vicino le competizioni, condividendo un'esperienza caratterizzata non soltanto dall'aspetto sportivo, ma anche dalla bellezza delle imbarcazioni e dall'atmosfera unica che accompagna le Vele d'Epoca. Un pubblico variegato e appassionato, accomunato dall'entusiasmo per una manifestazione che continua a mantenere vivo il rapporto con il mare e con la storia della navigazione.

Non è mancata, inoltre, la presenza della Nave "Palinuro", che ha navigato nelle acque di Imperia rendendo omaggio alla marineria e alla tradizione velica. Il suo motto, "Faventibus Ventis", ovvero "Con il favore dei venti", si è idealmente affiancato a quello dell'Amerigo Vespucci, in una manifestazione dove passato e presente della cultura marinara si incontrano. Proprio la presenza di queste imbarcazioni contribuisce a rendere le Vele d'Epoca un appuntamento capace di andare oltre la semplice competizione, trasformando il porto di Imperia in un vero e proprio palcoscenico della storia della vela.

Manuguerra ha voluto rivolgere un ringraziamento alla Marina di Imperia e al suo staff, sottolineandone la sempre generosa ospitalità nei confronti degli equipaggi e degli appassionati. La partecipazione del "Turnasì" e degli ospiti presenti a bordo ha permesso di vivere da una prospettiva privilegiata le diverse giornate della manifestazione, seguendo le regate e respirando l'atmosfera che caratterizza uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla vela d'epoca nel Mediterraneo.

Al centro della riflessione resta però soprattutto il valore della vela come disciplina sportiva e come strumento di conoscenza e trasmissione della cultura del Mare. L'auspicio espresso dall'esponente della Famija Sanremasca è che questo sport possa essere sempre più diffuso tra i giovani, sia sul piano agonistico sia come occasione per avvicinare le nuove generazioni alla tradizione marinara. "La vela è una magnifica disciplina" è il messaggio che accompagna l'esperienza vissuta a Imperia, con l'auspicio che manifestazioni come le Vele d'Epoca possano contribuire a far crescere nuove generazioni di velisti e, soprattutto, nuovi appassionati del Mare.

La presenza del "Turnasì" alle Vele d'Epoca conferma così anche il legame tra Sanremo e la tradizione della vela, attraverso la partecipazione di una realtà come la Famija Sanremasca che, insieme alle altre associazioni rappresentate da Manuguerra, continua a promuovere la cultura del territorio e del Mare. Un patrimonio che trova nelle imbarcazioni storiche, nelle regate e nella passione degli equipaggi una delle sue espressioni più suggestive e che, proprio attraverso il coinvolgimento dei giovani, può guardare con fiducia al futuro.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium