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Eventi | 09 settembre 2026, 11:30

Sanremo, Premio "Semeria" 2026: sabato al Casinò la cerimonia con Antonio Ricci, Ercoli Finzi, Forte e Preziosi

Al Teatro dell’Opera del Casinò, saranno proclamati i vincitori delle sezioni Narrativa, Saggistica e Narrativa per ragazzi. Presente il presidente del Premio Stefano Zecchi

Sanremo, Premio "Semeria" 2026: sabato al Casinò la cerimonia con Antonio Ricci, Ercoli Finzi, Forte e Preziosi

Sarà il Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo a ospitare, sabato 12 settembre alle 16.00, la cerimonia conclusiva del Premio Letterario Internazionale "Casinò di Sanremo - Antonio Semeria" 2026. Un appuntamento che riunirà in città protagonisti della cultura, del giornalismo, della divulgazione e dell'intrattenimento, nel segno di una manifestazione che negli anni ha saputo consolidare il proprio ruolo nel panorama culturale sanremese. Durante il pomeriggio verranno proclamati i vincitori delle sezioni Narrativa, Saggistica e Narrativa per bambini e ragazzi, scelti dalla giuria popolare tra le terne finaliste individuate dalla giuria tecnica. Alla cerimonia parteciperà anche il presidente del Premio, prof. Stefano Zecchi, mentre a condurre l'incontro sarà il giornalista, saggista e scrittore Mauro Mazza.

Grande spazio sarà dedicato ai riconoscimenti speciali. Il Premio alla Carriera sarà conferito ad Antonio Ricci, ideatore, autore e produttore di Striscia la notizia e di numerosi altri format televisivi che hanno inciso profondamente sull'evoluzione dell'intrattenimento e sul ruolo della satira nella comunicazione contemporanea. I tre Gran Trofei andranno invece alla professoressa Amalia Ercoli Finzi, prima ingegnere aerospaziale italiana, ricercatrice e consulente di NASA, ESA e ASI; allo scrittore Franco Forte, premiato per il romanzo Vero il romanzo di Marco Aurelio l'imperatore filosofo, pubblicato da Mondadori; e al direttore del Tg2 Antonio Preziosi, autore del saggio Leone XIV. La via disarmata e disarmante, edito da San Paolo.

Alla cerimonia sarà inoltre consegnata la Targa istituzionale della Prefettura al dottor Fabio Andriola, direttore di Storia in rete. Un riconoscimento che si inserisce in un'edizione particolarmente articolata, capace di mettere insieme narrativa, storia, attualità, divulgazione e letteratura dedicata ai più giovani. La nuova sezione riservata alla Narrativa per bambini e ragazzi rappresenta infatti una delle principali novità dell'edizione 2026: la giuria tecnica ha scelto di introdurla alla luce del numero e dell'elevata qualità delle opere pervenute. Un segnale della volontà del Premio di rivolgersi anche alle nuove generazioni e di accompagnare la tradizione letteraria verso nuovi lettori.

"Il Premio Letterario Internazionale 'Casinò di Sanremo - Antonio Semeria' si conferma anno dopo anno un evento importante della nostra offerta culturale, capace di coniugare la grande tradizione del salotto letterario con la vivacità della saggistica e della narrativa contemporanea", ha dichiarato il sindaco di Sanremo Alessandro Mager. "Accogliere a Sanremo personalità come la professoressa Amalia Ercoli Finzi, Antonio Ricci, lo scrittore Franco Forte e il direttore Antonio Preziosi ne rappresenta una conferma. Rivolgo un plauso particolare per la realizzazione della sezione dedicata ai ragazzi, chiaro segnale di un premio che guarda al futuro e alle nuove generazioni con passione e lungimiranza. Infine, porgo un sentito ringraziamento al Casinò, alla giuria tecnica, a quella popolare, agli scrittori e a tutti coloro che seguono il premio con rinnovato interesse".

Sul fronte della competizione letteraria, saranno le giurie popolari a determinare la classifica finale delle opere selezionate. Per la sezione Narrativa i finalisti sono Donatella Alfonso, con Quando gli alberi parlano (Castelvecchi); Giuseppe Bresciano, con L'uomo che pesò l'eternità (Altrevoci edizioni); e Donatella Mascia, con Lo spione di piazza Leopardi (De Ferrari). Una Menzione d'Onore è stata assegnata a Manuela Sain per Ultima chiamata dalla Casa Bianca (Luigi Pellegrini). I tre titoli arrivati alla fase conclusiva rappresentano percorsi narrativi differenti, accomunati dalla capacità di confrontarsi con temi storici e contemporanei attraverso la forma del racconto.

Per la Saggistica, la terna finalista comprende Gaetano Bizzoco, autore di Ideologia futurista (Mondadori); Giuseppina Mellace, con Le donne e l'esodo giuliano dalmata (Mursia); e Leonardo Giordano, autore di Romeo e l'Alfa. Storia di un mito italiano (Historica Giubilei). A Pietro Perone è stata assegnata la Targa del Casinò di Sanremo per Pino Daniele. Napoli e l'anima della musica (Edizioni San Paolo, 2024). Sono state inoltre attribuite una Menzione d'Onore all'ingegner Stefano Puppo per Le onde del cambiamento. La costa di Sanremo attraverso 150 anni di ingegneria e sogni (Antea) e una menzione a Viviana Spada per Da Herman Hesse al paese delle nevi (Il filo di Arianna).

Particolarmente attesa sarà anche la prima finale della sezione Narrativa per ragazzi, che vedrà confrontarsi Graziella Belli, autrice di I campi di patate fanno le onde (Fusta editore), Enrica Zinno, con Il viaggio di Cleo verso l'isola d'Elba (Tigulliana edizioni), e Francesco Pasqua, Raffaella Fenoglio e Silvia Casini, autori di Dragonfly. La forma del vento (Einaudi Ragazzi). La scelta di inserire una terna dedicata ai giovani lettori amplia così il raggio d'azione del Premio e conferma l'attenzione della manifestazione per la formazione culturale delle nuove generazioni. Alla Casa Balestra 13, con Una finestra aperta sulla nostra storia, realizzata da Daniela Lantrua e Giacomo Lantrua, andrà invece il Premio all'editoria e alle istituzioni culturali.

La cerimonia sarà arricchita dagli interventi di numerosi esponenti del mondo culturale e giornalistico. Accanto a Mauro Mazza e Stefano Zecchi interverranno Paola Monzardo, il prof. Aldo Mola, Carlo Sburlati, Marino Magliani, Matteo Moraglia, Marco Mauro e Marzia Taruffi. Il Premio è inoltre gemellato con LuccaAutori e con il Premio Racconti nella Rete, firmato dal dottor Demetrio Brandi. Un intreccio di collaborazioni che contribuisce a rafforzare il legame della manifestazione sanremese con altre importanti realtà dedicate alla letteratura e alla promozione della scrittura contemporanea.

Il Premio porta il nome di Antonio Semeria, illustre personalità sanremasca, professionista, amministratore pubblico ed editore, scomparso nel 2011. Presidente del Casinò negli anni Ottanta, Semeria sostenne la nascita dei Martedì Letterari, proseguendo idealmente la tradizione dei Lunedì Letterari inaugurata da Luigi Pastonchi. La sua attività culturale nasceva dalla convinzione che la Casa da Gioco dovesse custodire e valorizzare anche la propria eredità di salotto letterario e centro culturale, oltre alla sua funzione ludica. È proprio nel solco di questa impostazione che il Premio continua oggi a proporre un appuntamento capace di intrecciare storia locale, cultura nazionale e protagonisti di primo piano.

Particolarmente significativo è anche l'Albo d'Onore del Premio, che nel corso delle diverse edizioni ha raccolto nomi di primo piano della cultura, del giornalismo, della letteratura e dello spettacolo. Tra i premiati figurano Giordano Bruno Guerri, Marcello Veneziani, Mauro Mazza, Gennaro Sangiuliano, Marco Buticchi, Andrea Vitali, Mara Fazio, Bruno Morchio, Mario Vattani, Saverio Simonelli, Enrico Vanzina, Mario Baudino, Elena Pontiggia, Riccardo Nencini, Maurizio Maggiani, Pupi Avati, Elena Cattaneo, Carlo Miccichè, Claudio Paglieri, Giulio Dellavite, Carmine Abate, Walter Veltroni, Giuseppe Lupo, Maurizio De Giovanni, Federico Palmaroli, Alessandro Rivali, Silvio Orlando, Mario Maffucci, Raffaele Nigro, Lucia Esposito, Alain Elkann, Roberto Giacobbo, Filippo La Porta, Angelo Ferracuti, Beatrice Luzzi e numerosi altri protagonisti della scena culturale italiana.

Nel corso della sua storia, il Premio "Semeria" alla Carriera è stato inoltre assegnato a personalità come Giuseppe Conte, Francesco Sabatini, Aldo A. Mola, Vittorio Coletti, Franco Cardini, Gianni Oliva, Gian Luigi Beccaria, Aldo Giovanni Ricci, Giancarlo Caselli e Michelangelo Pistoletto. L'edizione 2026 si inserisce dunque in una tradizione ormai consolidata, rinnovandola con figure provenienti da ambiti diversi. La presenza di Antonio Ricci, Amalia Ercoli Finzi, Franco Forte e Antonio Preziosi testimonia proprio questa vocazione trasversale, che guarda alla letteratura ma anche alla scienza, alla televisione, al giornalismo e alla divulgazione.

A sostenere la manifestazione è un Comitato d'Onore presieduto dal prefetto di Imperia, dottor Antonio Giaccari, e composto, tra gli altri, dal questore Andrea Lo Iacono, dal magistrato Edoardo Bracco, dal sindaco Alessandro Mager, dall'assessore alla Cultura Enza Dedali, dal Magnifico Rettore dell'Università di Genova, dal presidente del Gabinetto di Lettura del Vieusseux di Firenze, da Riccardo Nencini, Gennaro Sangiuliano, Demetrio Brandi, dal senatore Gianni Berrino, dal provveditore agli Studi di Imperia Roberto Campagna e dal Cda del Casinò di Sanremo. Il Consiglio di amministrazione della Casa da Gioco è composto dal presidente e amministratore delegato Giuseppe Di Meco e dai consiglieri Sonia Balestra e Mauro Menozzi.

La giuria tecnica, presieduta dallo storico Matteo Moraglia, con presidente onorario il professor Francesco De Nicola, docente di Letteratura Contemporanea all'Università di Genova, è composta da figure provenienti dal mondo accademico, editoriale, giornalistico e culturale. Ne fanno parte Elisa Rosa Giangoia, Paola Monzardo Semeria, Donatella Salucci, Armando Nanei, Giuseppe Felice Peritore, Sebastiano Mondadori, Mauro Mazza, Aldo A. Mola, Mario Baudino, Carlo Sburlati, Marino Magliani, Marco Mauro, Tito Lucrezio Rizzo, Mauro Grondona, Fabrizio De Ferrari e Marzia Taruffi, responsabile dell'Ufficio Stampa-Cultura della Casa da Gioco e segretario generale del Premio. Sarà dunque la giuria popolare, dopo il lavoro di selezione della commissione tecnica, a mettere il sigillo sull'edizione 2026, scegliendo i vincitori tra le opere arrivate alla fase finale.

Redazione

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