Un gigantesco "No More War" tracciato sulla superficie del mare, tra Imperia e Saint-Tropez, nel cuore del Santuario dei Cetacei. È la nuova impresa di Alessandro Tosetti, architetto piemontese, navigatore oceanico e socio dello Yacht Club Sanremo e della Lega Navale Italiana, che ha trasformato ancora una volta la rotta della sua barca a vela in una vera e propria performance artistica. A bordo di Aspra, ULDB 65' progettata dallo studio Vallicelli e costruita nel 2002, Tosetti ha impiegato quattro giorni per comporre, attraverso la navigazione, le tre parole destinate a diventare un messaggio universale: "No More War". Una traccia complessiva di 295 miglia, resa possibile da continui cambi di vela e correzioni di rotta.
"È stata una navigazione entusiasmante, ogni lettera un campo di percorso, ogni tratto una conquista – racconta Tosetti –, cambi di vela e costanti variazioni di rotta in sincronia con il ruotare del vento, che da Levante volge a Ponente, per mantenere la fluidità del tratto: 295 miglia di traccia sulla superficie del mare, No More War". Un lavoro nel quale la componente tecnica della navigazione si è intrecciata con quella simbolica e artistica. Ogni manovra, ogni variazione della direzione e ogni scelta legata alle condizioni del vento sono diventate parte integrante del disegno. La rotta satellitare, normalmente utilizzata per documentare il percorso di una barca, si è così trasformata in uno strumento per lasciare un messaggio sulla superficie del Mediterraneo.
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso "Io e Aspra intorno al mondo", nato dopo cinque anni di preparazione, lavori e allenamenti. Tosetti ha legato alla sua imbarcazione numerose esperienze di navigazione d'altura, mettendo insieme sport, ricerca, attenzione all'ambiente e iniziative rivolte anche ai giovani. Tra le prove affrontate c'è la circumnavigazione della Corsica, da Imperia a Imperia, completata in solitaria in 78 ore, e una navigazione invernale di qualificazione di 2.000 miglia da Imperia a Cascais, conclusa in 11 giorni. Anche in quella circostanza la rotta registrata dal satellite era stata utilizzata per realizzare una particolare performance artistica.
Nel 2023 il navigatore ha preso parte alla prima edizione della Global Solo Challenge, regata in solitaria intorno al mondo aperta a imbarcazioni differenti. Un'avventura di oltre 27.000 miglia, interrotta nell'Oceano Pacifico, alle Chatham Islands, dopo la rottura delle sartie, sottoposte a forte sollecitazione dopo i passaggi di Capo di Buona Speranza e Capo Leeuwin. Durante la permanenza in Nuova Zelanda, necessaria per effettuare le riparazioni ad Aspra, Tosetti ha rafforzato il rapporto con il Royal New Zealand Yacht Squadron. Una volta tornato nel Pacifico ha voluto rendere omaggio al Paese disegnando sull'acqua, ancora una volta attraverso il tracker di rotta, una farfalla Red Admiral, simbolo della Nuova Zelanda.
L'esperienza oceanica è proseguita con il successivo passaggio di Capo Horn, che ha portato Tosetti a entrare nell'International Association of Cape Horners. Per lui è arrivato anche il benvenuto di Sir Robin Knox-Johnston, vincitore nel 1969 della prima regata intorno al mondo in solitaria e senza scalo, la Sunday Times Golden Globe Race. Un percorso che racconta il rapporto particolare costruito nel tempo tra il navigatore e Aspra, diventata molto più di una semplice imbarcazione. È proprio questo legame a rappresentare il filo conduttore delle imprese di Tosetti, nelle quali la barca diventa compagna di viaggio, strumento tecnico ma anche elemento centrale di una ricerca personale.
"Quando navigo non sono mai solo, la mia creatura mi accompagna. Quando annuso il vento e scruto le onde è sempre a lei che penso, la barca. Ce la farà a passare quel capo? Reggerà la tempesta? Scivolerà al meglio sull'acqua? A questo dedico le mie attenzioni, alla ricerca dell'armonia tra me, le persone, il mezzo e lo spazio che mi circonda", spiega Tosetti. Una filosofia che trova ora una nuova rappresentazione proprio davanti alle coste della Liguria e della Costa Azzurra. Dopo la farfalla dedicata alla Nuova Zelanda, la scia di Aspra ha consegnato al Mediterraneo un messaggio ancora più diretto e universale: "No More War". Tre parole affidate al mare, alla tecnologia e alla rotta di una barca per trasformare una navigazione in un gesto simbolico capace di superare confini e distanze.














