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Attualità | 26 agosto 2026, 12:21

Sanità in provincia di Imperia: il grazie di Stefania alle strutture e agli operatori del Ponente

Dall'ospedale di Bordighera all'Hospice, fino alle strutture sanremesi: il racconto di una figlia che ha incontrato professionalità, disponibilità e soprattutto umanità durante la malattia del papà

Sanità in provincia di Imperia: il grazie di Stefania alle strutture e agli operatori del Ponente

Ci sono momenti nella vita in cui ci si trova ad affrontare situazioni che mai si sarebbe voluto vivere. È proprio in quei momenti, però, che si scopre quanto possano fare la differenza la professionalità, la disponibilità e l'umanità delle persone che si incontrano lungo il cammino. È quanto accaduto a Stefania Marchiori, che in un periodo particolarmente difficile, segnato dalla malattia del papà, ha avuto modo di conoscere da vicino diverse realtà della sanità del nostro territorio. Dall'ospedale di Bordighera all'Hospice, passando per le strutture di Sanremo, Stefania racconta di aver incontrato medici, infermieri e operatori capaci di accompagnare lei e la sua famiglia con attenzione e sensibilità. Un'esperienza che oggi desidera trasformare in un pubblico ringraziamento.

"Ho dovuto affrontare un momento molto difficile a causa della malattia di mio papà – racconta Stefania –, ma proprio attraverso questa esperienza ho avuto la possibilità di conoscere da vicino alcune delle realtà sanitarie della nostra zona". Un percorso certamente doloroso, ma che le ha permesso di entrare in contatto con tante persone alle quali oggi sente di dover dire grazie. Medici, infermieri e operatori sanitari sono diventati presenze importanti in un momento nel quale, oltre alle cure, erano fondamentali anche una parola, un gesto di attenzione e la capacità di comprendere la fragilità di chi si trova ad affrontare una malattia. Stefania sottolinea in particolare il rapporto instaurato con il personale, definendolo positivo e caratterizzato da grande disponibilità.

Nel suo racconto trovano spazio realtà diverse, ma unite da un elemento comune: l'attenzione verso il paziente e la sua famiglia. L'ospedale di Bordighera, l'Hospice e le strutture sanremesi sono infatti diventati tappe di un'esperienza complessa, nella quale Stefania ha potuto apprezzare il lavoro quotidiano di chi opera nella sanità. "Ho trovato tanta professionalità, disponibilità e soprattutto umanità", sottolinea. Parole semplici, ma che assumono un significato particolare se pronunciate da chi ha vissuto personalmente una situazione di sofferenza. Per Stefania, infatti, dietro ogni reparto e ogni servizio ci sono soprattutto persone che ogni giorno si prendono cura di altre persone, spesso in condizioni di grande difficoltà.

Un ringraziamento che nasce anche dalla volontà di raccontare un altro volto della sanità, quello che forse trova meno spazio nel dibattito pubblico. "Spesso si parla dei servizi sanitari soprattutto quando qualcosa non funziona – spiega –, mentre io sento il bisogno di raccontare anche ciò che di positivo ho vissuto personalmente". Una considerazione che non vuole cancellare le eventuali criticità del sistema, ma semplicemente affiancare alle segnalazioni e alle problematiche anche le tante esperienze positive che quotidianamente vengono vissute dai cittadini. E proprio attraverso la propria testimonianza Stefania desidera dare voce a chi, con professionalità e dedizione, ha accompagnato lei e la sua famiglia in un momento tanto delicato.

Il suo è dunque un grazie pubblico a tutte le persone incontrate durante questo difficile percorso, senza dimenticare nessuno: dai medici agli infermieri, dagli operatori alle tante figure che lavorano quotidianamente all'interno delle strutture sanitarie. "Vorrei ringraziare pubblicamente tutte le persone che ci hanno seguito e sostenuto in questo momento così delicato", dice Stefania. Un messaggio rivolto all'intero mondo della sanità del Ponente, che attraverso questa testimonianza vede riconosciuto anche il valore umano del proprio lavoro. Un lavoro spesso complesso, che richiede competenza ma anche capacità di stare accanto alle persone e alle loro famiglie quando la paura e la sofferenza diventano parte della quotidianità.

Quella di Stefania è infine una testimonianza che vuole essere soprattutto un gesto di riconoscenza. In un momento difficile, ha incontrato persone che le hanno trasmesso fiducia e che, attraverso il loro lavoro, hanno saputo essere vicine alla sua famiglia. "Mi piacerebbe raccontare la mia esperienza e preparare un articolo di ringraziamento", aveva scritto, con il desiderio di condividere pubblicamente quanto vissuto. Un modo per dire grazie a chi, negli ospedali e nelle strutture del territorio, continua ogni giorno a svolgere il proprio lavoro prendendosi cura non soltanto della malattia, ma anche delle persone che la vivono. Un grazie che nasce dal dolore, ma che vuole lasciare spazio alla gratitudine.

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