Controlli in borghese nelle ore serali, telecamere e fototrappole per contrastare l’abbandono dei rifiuti a Sanremo. Con l’aumento delle presenze legato alla stagione estiva è stata intensificata l’attività sul territorio e, da giugno, gli agenti dell’Unità Operativa Tutela Ambiente della Polizia Locale, insieme agli ispettori ambientali dei Ranger d’Italia, hanno concentrato l’attenzione sulle zone maggiormente interessate dal fenomeno.
Un’attività straordinaria che si affianca ai normali controlli effettuati dagli ispettori ambientali di Amaie Energia e Servizi e che ha già portato all’identificazione di alcune decine di persone e a diverse sanzioni. Particolare attenzione è stata riservata alle ore serali, uno dei momenti nei quali risulta più semplice sorprendere chi deposita sacchetti e ingombranti fuori dalle modalità consentite.

Quattordici multe da 100 euro, cinque per i cestini utilizzati come cassonetti. Il primo bilancio dei controlli effettuati dall’inizio dell’estate conta 14 verbali da 100 euro per errata differenziazione oppure per il conferimento dei rifiuti in orari non consentiti. A questi si aggiungono cinque sanzioni per l’utilizzo scorretto dei cestini gettacarte, trasformati di fatto in piccoli punti di conferimento per i sacchetti della spazzatura domestica.
Un comportamento riscontrato soprattutto nella zona compresa tra via Debenedetti e San Siro, dove è presente anche un’elevata concentrazione di case vacanze. In diversi casi a essere individuati sono stati proprio turisti che depositavano i propri sacchetti nei cestini stradali. Agli agenti molti avrebbero spiegato di non aver ricevuto indicazioni dai gestori delle strutture ricettive o degli alloggi sulle corrette modalità di conferimento. Una giustificazione che non elimina però il problema, anche perché nella zona è presente un ecopunto in piazza Muccioli e Amaie Energia ha installato diversi cartelli proprio per scoraggiare gli abbandoni irregolari.
La questione mette quindi in evidenza anche un altro aspetto: in una città che durante l’estate vede moltiplicarsi le presenze e gli affitti turistici, l’informazione agli ospiti sulle modalità della raccolta differenziata diventa parte della gestione quotidiana dei rifiuti.

Le telecamere incastrano cinque persone: sanzioni da mille euro. Non tutti i trasgressori sono stati però sorpresi direttamente dagli agenti. Una parte dell’attività è stata sviluppata attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere, che ha consentito di risalire agli autori di alcuni abbandoni. Sono cinque le persone individuate grazie alle indagini sulle registrazioni, accusate di aver abbandonato rifiuti e materiali ingombranti. Per ciascuna è scattata una sanzione da mille euro. Gli episodi non riguardano soltanto le aree più periferiche. Gli accertamenti hanno interessato infatti Pian di Poma e strada Senatore Ernesto Marsaglia, ma anche punti decisamente più centrali come piazza Nota e corso Garibaldi. Un dato che fotografa come il fenomeno non sia circoscritto alle zone isolate, tradizionalmente più esposte allo scarico abusivo di materiali, ma interessi anche il cuore della città.
A Pian di Nave trovato un cane legato a una ringhiera. Durante l’attività estiva c’è stato spazio anche per un intervento di natura completamente differente. Nel corso di un controllo nell’area di Pian di Nave, Polizia Locale e volontari dei Ranger hanno notato un cane legato a una ringhiera del porto e lasciato senza custodia. L’animale appariva spaesato e in evidente stato di abbandono. È stato quindi recuperato dagli operatori e affidato alla struttura convenzionata, dove sono state avviate le verifiche sanitarie ed è stata garantita l’assistenza necessaria.

Controlli avanti anche dopo il pienone di agosto. L’attività non si concluderà con il periodo centrale dell’estate. I controlli proseguiranno nelle prossime settimane, tanto nelle zone centrali quanto nelle altre aree maggiormente interessate dagli abbandoni. Parallelamente continuerà l’utilizzo delle fototrappole nelle zone periferiche e collinari, dove la conformazione del territorio rende più difficile garantire una presenza costante degli agenti e dove proprio gli strumenti di videosorveglianza possono diventare determinanti per individuare i responsabili.
Il bilancio dall’inizio di giugno racconta così un’attività sviluppata su più livelli: controlli serali in borghese, pattugliamenti, verifiche insieme ai Ranger, telecamere e fototrappole. Con sanzioni che, nei casi più gravi di abbandono, arrivano a mille euro e con un messaggio destinato a proseguire oltre il periodo di maggiore affluenza turistica: l’attenzione sul corretto conferimento dei rifiuti resterà alta anche nelle prossime settimane.














