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Sanremo Ospedaletti | 20 agosto 2026, 07:11

One Night Summer Hits saluta Sanremo con Ditonellapiaga: l’ultima notte di una rassegna che ha imparato ad anticipare i gusti dei giovani

Venerdì l'ultimo appuntamento matuziano della seconda edizione prima del gran finale di Cento. Sul palco anche tre talenti del territorio e MilleAlice, conduce Alessandra Tropiano di Sky TG24. Per il direttore artistico Giuseppe Grande la chiusura di un percorso che ha mescolato generazioni, scommesse e nuovi trend musicali

One Night Summer Hits saluta Sanremo con Ditonellapiaga: l’ultima notte di una rassegna che ha imparato ad anticipare i gusti dei giovani

Il One Night Summer Hits arriva all'ultima fermata sanremese. Venerdì 22 agosto Pian di Nave ospiterà l'ultimo appuntamento in città della seconda edizione della rassegna, prima del gran finale del 12 settembre a Cento. E per salutare Sanremo è stato scelto un nome che, forse più di altri, racconta la filosofia seguita quest'estate: Ditonellapiaga.

L'artista torna nella città dei fiori dopo aver conquistato durante l'inverno il terzo posto al Festival di Sanremo con “Che Fastidio”. A pochi mesi da quel risultato, il ritorno avverrà in una dimensione completamente differente: niente Ariston, ma il palco all'aperto di Pian di Nave e un concerto che rappresenterà la ciliegina sulla torta del cartellone costruito dal direttore artistico Giuseppe Grande.

na chiusura che permette anche di guardare a ciò che il One Night Summer Hits è diventato nelle sue prime due edizioni. Perché, al di là dei singoli nomi, la rassegna, pensata e costruita insieme a Grande dall’assessore al Turismo Alessandro Sindoni e dall’intero assessorato, sembra aver trovato progressivamente una propria identità: intercettare pubblici differenti, con un'attenzione particolare alle generazioni più giovani e ai nuovi modi attraverso i quali oggi nasce e si consuma un successo musicale.

Portare a Pian di Nave tutti gli artisti più ascoltati del momento sarebbe materialmente impossibile. Le dimensioni e la collocazione della piazza impongono inevitabilmente dei limiti rispetto ai grandi concerti capaci di richiamare decine di migliaia di spettatori. La strada scelta è stata quindi un'altra: non inseguire semplicemente i nomi più grandi, ma provare a leggere stili, tendenze e classifiche, costruendo una proposta compatibile con lo spazio e contemporaneamente riconoscibile dal pubblico.

Ed è probabilmente questo uno dei segreti del One Night. La musica nel 2026 non passa più soltanto dalle radio o dalle classifiche tradizionali e neppure esclusivamente da Spotify. TikTok, reel, condivisioni e community digitali possono trasformare una canzone e il suo interprete in un fenomeno molto prima che questo venga fotografato dai sistemi tradizionali. Per costruire una rassegna rivolta soprattutto ai ragazzi significa quindi provare, qualche volta, ad anticipare ciò che accadrà.

È successo, ad esempio, con Gianluca Amoruso, mentre in altri casi il One Night ha scelto artisti che quella generazione l'avevano già intercettata, come LDA e Aka7even. Quest'anno la risposta di Pian di Nave è arrivata ancora più chiaramente con Clara e Vegas Jones, protagonisti di una serata che ha riportato la Gen Z al centro della piazza, fino a coinvolgere direttamente alcuni ragazzi sul palco.

Ma la seconda edizione è stata anche una rassegna di scommesse meno scontate. L'esempio più evidente è probabilmente Bianca Atzei. Sulla carta poteva apparire come una scelta distante dal pubblico prevalentemente giovanile costruito attorno al One Night. Sul palco è successo l'opposto: il suo concerto, intimo e costruito attorno alla voce, al rapporto con gli spettatori e alle contaminazioni tra pop, rock e cantautorato, si è rivelato uno degli appuntamenti più riusciti dell'intera rassegna.

La forza del cartellone è stata proprio quella di non cercare un pubblico identico sera dopo sera. Generazioni e gusti differenti si sono alternati sotto il palco, mantenendo però un filo conduttore riconoscibile. Un lavoro che ha permesso alla manifestazione di crescere durante le due estati e, soprattutto, di abbassare progressivamente l'età media del pubblico in diverse serate.

Adesso tocca a Ditonellapiaga, un'artista perfettamente inserita in questa logica: contemporanea, riconoscibile, capace di muoversi tra pop, elettronica e scrittura cantautorale e reduce da un Festival che l'ha riportata al centro della scena nazionale.

Ma la serata non sarà costruita soltanto attorno all'ospite principale. La conduzione sarà affidata ad Alessandra Tropiano, volto di Sky TG24, chiamata ad accompagnare l'ultimo appuntamento sanremese della stagione.

Prima del concerto ci sarà spazio anche per il territorio. Sul palco saliranno tre giovani talenti della zona sanremese, Kiki, Paolo Martini e Giàs - DJ Peacock, che avranno a disposizione una cover ciascuno per presentarsi al pubblico di Pian di Nave. A seguire sarà la volta di MilleAlice, prima di lasciare spazio alla protagonista della serata.

È un'altra caratteristica che il One Night ha provato a mantenere: affiancare ai nomi già affermati uno spazio per chi sta cercando di costruirsi un percorso, trasformando Pian di Nave non soltanto in una piazza per i concerti, ma anche in una vetrina.

Con Ditonellapiaga si chiuderà quindi il capitolo sanremese della seconda edizione, ma non ancora il One Night Summer Hits 2026. Dopo aver salutato Pian di Nave, la manifestazione uscirà infatti dalla città dei fiori per il suo ultimo appuntamento: il 12 settembre a Cento, dove sarà Sarah Toscano a guidare il gran finale di un evento pensato anche per esportare fuori dalla Liguria il legame tra Sanremo e la musica.

Prima, però, resta un'ultima notte da vivere a Pian di Nave. E difficilmente poteva esserci un finale più coerente: Ditonellapiaga torna a Sanremo pochi mesi dopo il podio dell'Ariston, questa volta davanti al pubblico estivo della città. Un ultimo concerto che chiude il cerchio di una rassegna che, più che inseguire semplicemente i grandi nomi, ha provato a capire cosa ascoltano oggi i ragazzi e, soprattutto, cosa ascolteranno domani.

Andrea Musacchio

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