Ad aprire l’incontro conclusivo della Cassini Festival Week è stata la Camera di Commercio Riviere di Liguria, che rappresenta le province di Savona, Imperia e La Spezia. Nel loro intervento, il dottor Marco Galeotti ed Enrico Molinari hanno sottolineato il ruolo centrale dell’ente nel sostenere le imprese del territorio, promuovendo sviluppo, innovazione e digitalizzazione. In un periodo storico complesso, è stato ribadito quanto sia fondamentale accompagnare imprese e giovani, anche attraverso il Punto Impresa Digitale, strumento chiave per la transizione tecnologica e la sostenibilità.
Il focus si è concentrato sul ruolo dell’intelligenza artificiale nelle professioni del futuro, comprese quelle artistiche e musicali. Un confronto che ha invitato gli studenti a un uso consapevole della tecnologia che, «se guidata da responsabilità, etica e spirito critico», può diventare un’opportunità e non un pericolo. Il secondo intervento ha visto protagonista Don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile di Milano e fondatore della Comunità Kayros. Attraverso la sua esperienza ventennale, don Burgio ha raccontato come la musica possa trasformarsi in uno strumento concreto di riscatto per ragazzi in situazioni di fragilità. Proprio in questo contesto sono nati percorsi artistici che hanno coinvolto giovani come Baby Gang e Simba La Rue, arrivati a esibirsi anche al Forum di Assago. Il messaggio è stato chiaro e potente: «Non esistono ragazzi cattivi, ma storie difficili».
Il terzo intervento ha dato spazio alla voce di un giovane cantautore emergente, Teo Matsby, che ha condiviso il proprio percorso artistico e personale. La musica, ha spiegato, è per lui uno strumento di espressione e introspezione. Ha presentato il suo prossimo progetto discografico, Fuori Corso, dedicato a chi si sente «in ritardo nella vita», invitando gli studenti a vivere la musica come esperienza profonda. Tra le sue ispirazioni ha citato Brunori Sas, esempio di una scrittura capace di raccontare la vita con autenticità. Il quarto ospite, Simone Billardo, autore del libro Vivo più che mai, non ha potuto partecipare, ma il suo percorso è stato comunque raccontato e ha profondamente colpito gli studenti. Dopo una carriera internazionale nello sport e nella finanza, a seguito di una caduta gli sono stati diagnosticati due tumori al cervello. Da questa esperienza è nata una filosofia di vita improntata al posiflow, un invito a vivere ogni istante con pienezza e gratitudine. In suo onore, la band del Cassini ha dedicato il brano Un’avventura di Lucio Battisti, chiudendo un evento intenso e ricco di significato.
La redazione del Liceo Cassini e i musicisti danno appuntamento al 2027, per la quarta edizione della Cassini Festival Week, con nuove storie, nuove voci e nuove opportunità di crescita condivisa.






















