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Sport | 13 gennaio 2026, 11:10

Arti marziali. Judo Club Simonazzi Bordighera, Francesco Quaglia e Alessia Calimera coronano un percorso iniziato da bambini

L'inizio è avvenuto all'età di quattro anni per i due atleti del sodalizio bordigotto

Arti marziali. Judo Club Simonazzi Bordighera, Francesco Quaglia e Alessia Calimera coronano un percorso iniziato da bambini

Dal 2026 il Judo Club Simonazzi, affiliato alla FIJLKAM – Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, unica federazione riconosciuta a livello internazionale per il judo, può ufficialmente celebrare un traguardo di grande valore sportivo ed educativo: due nuove cinture nere, entrambe appena sedicenni, cresciute interamente all’interno del dojo.

Quaglia Francesco e Alessia Calimera hanno infatti superato brillantemente l’esame di graduazione per il 1° Dan, sostenuto a Imperia, diventando ufficialmente cinture nere di judo. Un risultato di assoluto rilievo, soprattutto per l’età con cui è stato raggiunto, che testimonia un percorso costruito nel tempo con impegno, continuità e serietà.

Il loro cammino nel judo è iniziato molto presto: a soli quattro anni si sono affidati agli insegnamenti del Judo Simonazzi, intraprendendo un percorso formativo durato oltre dieci anni. Un cammino fatto di allenamenti costanti, sacrifici, competizioni e crescita personale, che li ha accompagnati passo dopo passo fino a questo importante traguardo.

Nel corso degli anni non sono mancati risultati significativi anche sul piano agonistico. Tra questi spicca il terzo posto ai Campionati Italiani di categoria conquistato da Alessia Calimera, un risultato prestigioso che conferma il livello tecnico raggiunto e la qualità del lavoro svolto all’interno del dojo.

L’esame per il 1° Dan rappresenta però molto più di un semplice risultato sportivo: è il riconoscimento di una maturità tecnica, mentale e caratteriale, raggiunta attraverso un percorso serio e progressivo. Ottenere la cintura nera a sedici anni significa aver costruito basi solide, affrontando ogni fase della crescita con responsabilità, senza bruciare le tappe.

A sottolineare il valore di questo traguardo è il Maestro del Judo Club Simonazzi, Filippo Quaglia, che commenta:

«Vedere Francesco e Alessia arrivare alla cintura nera è una soddisfazione enorme. Li ho visti entrare in palestra quando avevano quattro anni e li ho accompagnati in ogni fase della loro crescita. Questo esame non premia solo la tecnica, ma il percorso umano, la costanza e la capacità di affrontare sacrifici e responsabilità. Raggiungere il 1° Dan a sedici anni significa aver costruito basi solide, che porteranno con sé per tutta la vita, dentro e fuori dal tatami».

Il risultato ottenuto da Quaglia Francesco e Alessia Calimera rappresenta non solo un successo personale, ma anche un segnale positivo per tutto il movimento sportivo del territorio. Il Judo Club Simonazzi conferma così il proprio ruolo educativo e formativo, offrendo ai giovani un ambiente sano in cui crescere attraverso lo sport, nel rispetto delle regole e dei valori che il judo trasmette da sempre.

In un periodo storico in cui lo sport riveste un ruolo sempre più centrale nella formazione delle nuove generazioni, traguardi come questo dimostrano l’importanza di investire su progetti a lungo termine, capaci di unire qualità tecnica, attenzione alla persona e continuità educativa. Il percorso delle due nuove cinture nere è la testimonianza concreta di come il judo possa essere uno strumento di crescita, inclusione e sviluppo umano per l’intera comunità.

Il Judo Club Simonazzi continua ogni giorno il proprio lavoro educativo e sportivo con i giovani del territorio: vi aspettiamo nella nostra sede presso la piscina di Bordighera per costruire insieme nuovi percorsi di crescita e raggiungere anche con voi questi grandi risultati, dentro e fuori dal dojo

Redazione

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