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Politica | 02 gennaio 2026, 17:21

Sanremo: 'Campana per i bimbi mai nati', Dighero (Europa Verde Liguria) "Dovrebbe ricordare tutti i bimbi vittime di atrocità"

"La libertà di scelta è una conquista che va preservata"

Sanremo: 'Campana per i bimbi mai nati', Dighero (Europa Verde Liguria) "Dovrebbe ricordare tutti i bimbi vittime di atrocità"

Non si placano gli interventi a Sanremo sulla proposta di dedicare una campana ai “bimbi mai nati”, iniziativa sostenuta dal vescovo di Sanremo-Ventimiglia, monsignor Antonio Suetta, che ha definito i non nati come “vittime dell’aborto”. A intervenire con una presa di posizione netta è Alessandro Dighero, membro dell’Esecutivo regionale di Europa Verde Liguria, che critica l’impostazione dell’iniziativa e il messaggio che, a suo avviso, essa veicolerebbe.

Secondo Dighero, la scelta di una campana dedicata esclusivamente ai non nati rischia di trasformarsi in una polemica ideologica contro la legge 22 maggio 1978, n. 194, che disciplina la tutela sociale della maternità e l’interruzione volontaria della gravidanza. «Se si parla di bambini vittime – sostiene – non si possono ignorare le migliaia di minori uccisi da guerre, carestie e violenze, spesso causate dall’uomo. Una campana dovrebbe ricordare tutti i bambini vittime di atrocità, senza distinzioni strumentali». Nel suo intervento Dighero richiama anche una dolorosa esperienza personale: la perdita di un neonato. Un evento che definisce «devastante dal punto di vista psicologico», ma che non lo porta a mettere in discussione il valore della libertà di scelta sancita dalla legge. «Se tornassi indietro – afferma – rifarei la scelta di non interrompere la gravidanza, cercando ogni via possibile per garantire la vita a mio figlio. Ma sarò sempre vicino anche a chi sceglie di abortire, perché sono consapevole del coraggio che serve per rinunciare a una parte di sé».

Per l’esponente di Europa Verde, la protesta contro la legge 194 non ha senso in una società che dovrebbe invece impegnarsi a tutelare davvero la vita e la dignità di tutti i bambini. «La libertà di scelta è una conquista che va preservata – conclude – così come va difesa la vita di ogni bambino sulla Terra, in un mondo che troppo spesso dimentica i valori fondamentali di umanità». La discussione resta aperta e continua a dividere l’opinione pubblica locale, tra chi sostiene l’iniziativa della diocesi come gesto simbolico e chi, come Dighero, la considera un atto divisivo e ideologico.

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