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Al Direttore | 17 dicembre 2022, 07:58

Sanremo: letture e consumi presunti, un lettore ci segnala di aver 'vinto' la sua diatriba con rivieracqua

Sanremo: letture e consumi presunti, un lettore ci segnala di aver 'vinto' la sua diatriba con rivieracqua

Il nostro lettore Leonardo Kogliodima ci ha nuovamente scritto per segnalarci la conclusione della controversia con Rivieracqua:

“Per le pretese richieste di pagamento di consumi inesistenti sono state annullate le relative fatture a dimostrazione che stante la intimazione al pagamento, la stessa era basata su letture non effettuate ma dichiarate tali e su presunti consumi incongrui, in definitiva nulla era dovuto. Ciò cosa dimostra? Una qualunquista lamentela da parte di un utente oppure una incapacità ad assolvere da parte dell’azienda ad uno dei suoi obblighi fondamentali ovvero la lettura del contatore? La risposta è evidente, dimostra una palese inefficienza. Come citato dalla Azienda nella sua comunicazione i consumi vengono stimati sulla base di disposizioni di ARERA che è l'Ente garante per la energia ed acqua e, con tale unidirezionale affermazione sembra abbia diligentemente assolto ai suoi obblighi dimenticandone altri però fra cui quello della lettura del contatore da parte del suo personale con due tentativi distanti almeno 150 giorni solari oppure in attesa di tale lettura considerare consumi stimati congrui. Per quanto riguarda la ‘autolettura’, questa può venire comunicata con telefono, sms, internet ma l’azienda chiede venga effettuata nel modo con foto contatore allegata a mail e tale modalità per molte persone rappresenta una notevole difficoltà per cui continueranno a pagare su consumi stimati con un duplice danno in quanto pagheranno di più in attesa di un conguaglio oppure verrà richiesto un pagamento eccessivo che li metterà in difficoltà ed in crisi avendo prima pagato meno”.

“E' pertanto interesse dell'utente – prosegue il lettore - che la fatturazione sia corrispondente ai consumi reali a contatore e forse per agevolare questo la Azienda dovrebbe consentire altre modalità di comunicazione dei consumi, modalità previste da ARERA ,più semplici quali sms oppure telefono. Ciò ovviamente nell'interesse prevalente di quella fascia di utenza che per vari motivi, difficoltà o semplice incapacità non comunica la lettura pagando consumi stimati eccessivi in attesa di conguagli sulla base della lettura reale che l’azienda è tenuta ad effettuare. Agli utenti consiglio dunque di fare attenzione, di comunicare la lettura del contatore e nel caso di fatturazioni in eccesso sulla base di stime incongrue di chiedere rettifica della fatturazione nelle modalità previste dall’azienda e, nel caso di continuazione di emissione di fatture su consumi inesistenti e diverse dai valori a contatore di non pagarle e chiedere annullamento anche di fronte a intimazioni di pagamento pena sospensione del servizio”.

“Questo è avvenuto nel mio caso – termina - e l’azienda ha annullato le sue pretese implicitamente ammettendo chiaramente la totale ed ingiustificata inconsistenza della sua intimazione a pagare nel termine perentorio di giorni 15”.

Carlo Alessi

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