Anche se i temi trattati non erano particolarmente sentiti, il consiglio comunale di Ventimiglia ha avuto comunque momenti di scontro, in particolare tra il Consigliere di opposizione Ioculano e il presidente Spinosi sull'ordine del giorno.
Si sono registrati dopo la comunicazione del consigliere D’Andrea, sul suo passaggio da Forza Italia al Gruppo Misto capitanato da Francesco Mauro: “Una scelta sofferta - ha detto D’Andrea - ribadisco il mio sostegno alla maggioranza, a questo partito era legato anche in passato mio padre, ho appreso della notizia attraverso i media, non c’è stato un confronto costruttivo e a seguito della mia sospensione non ho ritenuto opportuno averlo”. Su richiesta di Ioculano ha chiesto il Sindaco ha evidenziato la posizione di De Villa: "Non è un esterno ma fa parte del anche lui, attualmente, del Gruppo Misto".
Le frizioni tra Ioculano e Spinosi sono partite per la mozione presentata da Ioculano riguardo il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto: non è stata inclusa all’interno del programma e l’accusa al presidente è che non si sia dato merito a Ioculano, impegnato più volte invitando Comuni a conferire la cittadinanza, come detto dall’Anci. La mozione era stata inserita come delibera di giunta e sarebbe stata posta a votazione. Ioculano ha quindi lasciato la seduta seguito dai consiglieri Leuzzi e De Leo. Il sindaco ha placato gli animi dicendo che “Nessuno toglie meriti a Ioculano, è stata disposta una delibera accogliendo le richieste del consigliere, non c’è stato alcun gesto offensivo”. Parole vicine al pensiero di Ioculano sono state espresse da D'Eusebio così come De Leo che ha preso la parola parlando di “iniziative offensive”. Successivamente si è deciso che la mozione decadesse mentre Rea ha parlato di protagonismo del consigliere.
Sulla prima mozione, quella presentata da tutti i capogruppo di maggioranza riguardante la contrarietà alle discriminazioni e totalitarismi di ogni tipo, D’Eusebio ha mosso accuse in disaccordo con tratti del testo ed ha votato contro, chiedendo al consigliere Isnardi di riscriverla.
Ha seguito la mozione presentata da Palmero sull’emergenza climatica. Il consigliere ha esposto la sua iniziativa, proposta da un gruppo di giovani attivisti del movimenti Fridays for Future che fa capo a Greta Thunberg. Nel documento si citano anche le ordinanze plastic free già accolte dall’amministrazione. L’intenzione è creare una rete di enti locali virtuosi che possano farsi sentire e unirsi per trovare e sollecitare la soluzione al più grande problema del nostro secolo in un’ottica di sviluppo sostenibile. La mozione è stata approvata, dopo un intervento di D’Eusebio che ha sottolineato la “Mancanza della parte importante, cioè il consumo di suolo ed ha chiesto di aggiungere la mancante parte”. L’emendamento è stato poi bocciato e la mozione è passata così come era stata presentata.
Marenco ha illustrato la pratica sulle integrazioni al regolamento di Polizia Urbana per contrastare comportamenti come il consumo bevande alcoliche e occupazione di panchine e atteggiamenti che vanno contro il decoro urbano. D’Eusebio per quanto in linea con l’idea antidegrado si è detto non totalmente d’accordo in quanto “non esiste ancora un campo che possa accogliere le persone senza dimora, così come su altri punti dell’integrazione”.
Anche Ballestra ha descritto la stessa situazione sulla tematica e il problema che si pone quando le persone vengono allontanate da un luogo ma non ne hanno un altro dove andare. Sismondini ha voluto suggerire che un grande problema sta nella figura dei delinquenti, nelle risse che accadono in centro, e ha incentrato l’intervento sulle pattuglie notturne e sulla vigilanza privata che agisce congiuntamente agli agenti di Polizia chiedendo come garantire la sicurezza dei vigilanti e ha sottolineato lo stato di emergenza in cui versa la città collegandosi anche all’aspetto del consumo di alcol, ha chiesto di avere un occhio di riguardo e selezionare la clientela a cui vietarne il consumo in determinati luoghi. Poi, riferendosi al bivacco, ha chiesto dove e quando sorgerà il centro di accoglienza.
Polemiche del Consigliere Rea su D’Eusebio, difendendo in buona sostanza la praticità delle ordinanze antidegrado. Palmero ha rimarcato quanto detto da Rea che ha parlato di “buon senso, fondamentale quanto a comportamento nella lettura delle ordinanze che sono un tentativo, in un contesto più grande, di dare risposte ai cittadini”.
Il sindaco Scullino poi ha preso la parola per rispondere all’opposizione: “Il problema esiste, negli anni non si è riuscito a risolvere, nonostante l’allora campo di accoglienza chiuso dal Prefetto. Un po’ gli arrivi sono diminuiti ma il problema c’è. Ha detto bene il consigliere Sismondini, quando ha detto che il sindaco sente le lamentele dei cittadini. Il sindaco si confronta con la sua giunta e prende delle decisioni. Il problema non è di facile soluzione ma quest’amministrazione ha preso una decisione fortemente voluta. Abbiamo creato un ufficio per la gestione di queste ordinanze che non hanno la presunzione di risolvere tutto, ma abbiamo delle aspettative legittime se tutti ci impegniamo per il raggiungimento di questo scopo. Si è capito che ci sarà la creazione di un centro, e abbiamo già individuato alcuni siti che poi saranno chiariti dalle autorità da Roma”. Al termine della discussione la pratica è stata approvata.
Il consiglio comunale si è poi chiuso con il presidente Spinosi, dispiaciuto in merito a quanto accaduto all’inizio della seduta.














