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Politica | 01 ottobre 2021, 15:07

Sanremo: gli ex dipendenti della 'Nuova assistenza' devono avere la Laurea per fare gli assistenti scolastici, nuova tegola per il Comune

Secondo i sindacati si tratta di una richiesta assurda e inefficace: “Le attività alle quali sono chiamati ad operare i lavoratori rendono irragionevole il requisito del titolo di Laurea specifico di ‘Educatore Professionale’ considerando che il personale non andrebbe ad operare in nessuna attività correlata al profilo professionale di quella figura.

Sanremo: gli ex dipendenti della 'Nuova assistenza' devono avere la Laurea per fare gli assistenti scolastici, nuova tegola per il Comune

Le organizzazioni sindacali che sono impegnate da tempo nella risoluzione della grave problematica legata a Casa Serena, la Rsa di Poggio a Sanremo che coinvolge 110 lavoratori e circa 95 ospiti, si ritrovano a gestirne un’altra di pari gravità.

Stiamo parlando del passaggio, che sarebbe dovuto avvenire oggi, dei lavoratori occupati da più di 10 anni alla cooperativa ‘Nuova Assistenza’ e assegnati al servizio ‘Ash’ del Comune di Sanremo con la qualifica di assistenti scolastici. “Un passaggio che non si è potuto concretizzare – confermano Cgil, Cisl e Uil - per il diniego da parte della Cooperativa subentrante. L’ostacolo è il Capitolato, redatto dal Dirigente del Comune, dove è stato inserito un tassativo requisito, ovvero quello che, per svolgere questo ruolo, il lavoratore deve avere il titolo di Laurea, pertanto il nuovo appaltatore non ritiene di poter assumere chi fosse sprovvisto di tale titolo. Siccome il titolo non era nè obbligatorio nè previsto, nessun operatore ne ha possesso e quindi il servizio non potrà partire”.

Secondo i sindacati si tratta di una richiesta assurda e inefficace: “Le attività alle quali sono chiamati ad operare i lavoratori – dicono - rendono irragionevole il requisito del titolo di Laurea specifico di ‘Educatore Professionale’ considerando che il personale non andrebbe ad operare in nessuna attività correlata al profilo professionale di quella figura. Ma eseguirebbe, come da sempre, attività di supporto al bambino aiutandolo nelle suoi bisogni alla persona e non avrebbe nessun compito di insegnamento e riferibile all’Educatore Professionale”.

Sempre secondo i sindacati sembra che il Comune abbia grosse difficoltà nel gestire i Servizi Sociali considerando che questo appalto è stato assegnato nel 2009 per la durata di tre anni alla cooperativa ‘Nuova assistenza’, rinnovato per altri 3 e successivamente prorogato per altri 6 anni: “Nel corso di tutto questo tempo – dicono Cgil, Cisl e Uil - non ha minimamente provveduto, semmai ce ne fosse stata necessità di legge, a far si che il personale si riqualificasse con titoli diversi rispetto a quelli dichiarati”. La preoccupazione della quale si fanno carico i sindacati - è per tutti quei lavoratori che dal 15 di settembre sono a casa senza stipendio e di tutte le famiglie che ad oggi si ritrovano senza un servizio sociale indispensabile: “Considerando inoltre – terminano - che si tratta di utenti con disabilità è  inconcepibile e inaccettabile bloccare o semplicemente sospendere anche per un solo breve periodo un servizio sociale di tale rilevanza e delicatezza. Siamo pronti a ricorrere nuovamente al Prefetto, al fine di evitare che questa situazioni si protragga nel tempo”.

Redazione

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