La pensione obbligatoria per tutti i contribuenti, nel futuro, saranno sempre più basse e questo porta le persone a voler avere una piccola assicurazione al fine di vivere meglio. Un fondo pensione nasce proprio con l’intento di poter avere, quando necessario, una somma integrativa a quella rilasciata dall’INPS. Ma perché è conveniente? E quando andrebbero sottoscritti?
Come funziona un fondo pensione
I fondi pensione possono essere aperti oppure chiusi. Questi chiusi fanno parte di un contratto collettivo di lavoro, dove ogni settore possiede un suo fondo personale. Il lavoratore dipendente – che ha aderito a questa soluzione – sottoscriverà quello del suo settore.
I fondi aperti sono invece destinati a tutte le persone, che siano lavoratori dipendenti oppure autonomi. Non mancano i Pip, che sono piani pensionistici individuali ma vengono considerati come una assicurazione con finalità di pensione.
Perché conviene un fondo pensione
Facendo un piccolo passo indietro, bisogna comprendere il motivo per la quale i fondi pensione siano convenienti. I professionisti del settore di Propensione evidenziano che è bene avere una quota messa da parte, nel momento in cui entrerà in vigore la pensione obbligatoria. Una volta che si termina di lavorare, il tenore di vita potrebbe cambiare completamente ma sapere di avere una entrata maggiore semplifica la vita. Per arrivare a questo è necessario versare una quota mese per mese.
Questa è una soluzione che permette di mettere da parte dei soldi, ottenere costi bassi di gestione e agevolazioni fiscali di interesse. Infatti, si pagano molte meno tasse.
I contributi che sono stati versati sono deducibili – su base annua specifica – e abbattono il reddito imponibile: non è un risparmio che passa inosservato, soprattutto con l’andamento del mercato di oggi. Al momento della pensione, la tassazione sarà inoltre privilegiata, soprattutto se si è goduto di una deducibilità. L’aliquota – salvo cambiamenti – sarà dal 9% al 15%, decisamente minore rispetto l’aliquota applicata per la liquidazione aziendale (che arriva sino al 43%).
Vantaggi e facilitazioni del fondo pensione
Un altro aspetto da valutare è il fatto che non si debba fare assolutamente nulla, se non aprirlo e aderire alle varie clausole. Se si è un dipendente, sarà il datore di lavoro a versare i soldi prelevandoli dallo stipendio in automatico.
Se si tratta di un fondo aperto, sarà necessario solo ricordarsi di fare il versamento periodico ma si può anche impostare in automatico con la banca, con un bonifico che si attiva senza doverci pensare. I versamento compaiono poi sul 730 precompilato e i possibili investimenti vengono attuati dal fondo stesso.
I costi di gestione sono inoltre molto bassi. Variano a seconda del periodo di adesione totale del fondo partendo da un costo medio dello 0,4%, per fare un esempio pratico. Non sono dati statistici ma veritieri e il loro unico cambiamento è dato da tipologia, tempistica e accordi di quando si stipula il contratto del fondo pensione.
Una serie di vantaggi che portano tutti ad un solo risultato, ovvero una somma aggiuntiva di quando si andrà in pensione mantenendo il medesimo stile di vita di un tempo. Per aderire ai fondi pensione è consigliato rivolgersi sempre e solo a professionisti del settore, che sapranno indicare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.














