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Cronaca | 14 maggio 2021, 17:38

Principato di Monaco: coprifuoco alle 22, meno restrizioni per ristoranti e bar e apertura delle piscine

Revocato sulle spiagge l'obbligo di indossare la mascherina, subordinatamente al rigoroso rispetto della distanza minima di almeno 1,5 metri tra due persone se non conviventi e i gruppi non possono superare le sei persone.

Principato di Monaco: coprifuoco alle 22, meno restrizioni per ristoranti e bar e apertura delle piscine

Il Principe Alberto di Monaco ha deciso di estendere tutte le attuali misure sanitarie fino a domenica 30 maggio con, tuttavia, alcune ‘aperture’. Innanzitutto, l'orario di inizio del coprifuoco viene spostato di un'ora. A partire da lunedì sarà quindi stabilito dalle 22 alle 6 e l'apertura delle piscine sarà autorizzata seppur con un protocollo sanitario rigoroso.

La situazione sanitaria nel Principato mostra che la circolazione del virus continua a diminuire, in un rallentamento molto più lento dello scorso autunno. Ci sono volute sei settimane per far calare il tasso di incidenza, ora a 57,4. Ad oggi sono 14.860 le persone vaccinate, quasi il 40% della popolazione residente, ma continua la campagna di vaccinazione con le persone di età superiore ai 45 anni.

Con l'ultima consegna del vaccino sarà possibile raggiungere l'obiettivo del 48,5% della popolazione residente. Da lunedì i ristoranti prolungano di un'ora l’apertura, dalle 19 alle 23 e, per pranzo e cena. I bar e le caffetterie possono aprire dalle 6 alle 19 con il servizio al tavolo. Le sale di spettacolo e il casinò possono ancora una volta ospitare il pubblico fino alle 23.

Revocato sulle spiagge l'obbligo di indossare la mascherina, subordinatamente al rigoroso rispetto della distanza minima di almeno 1,5 metri tra due persone se non conviventi e i gruppi non possono superare le sei persone.

“La situazione sanitaria indica un trend incoraggiante – evidenzia il governo monegasco - ma richiede attenzione. Le autorità sanitarie insistono affinché tutti rimangano vigili nella sfera privata dove più della metà delle contaminazioni avviene durante gli incontri conviviali È essenziale che tutti siano responsabili e adottino precauzioni per proteggere se stessi e gli altri”.

Redazione

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