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Cronaca | 20 novembre 2020, 07:11

Il Covid arriva a Triora con tre casi: il Comune promuove test di massa nel paese che non conosceva il virus

Situazione sotto controllo, per fortuna. "Una persona è già guarita e le altre due stanno bene e si trovano in fase di guarigione" assicura il sindaco Di Fazio.

Alla fine il Covid è arrivato anche a Triora e in alta valle Argentina. Questo era uno dei pochi territori scampato ai contagi durante le fasi più acute dell'emergenza, a inizio anno. 

Grazie all'azione dell'amministrazione comunale del sindaco Massimo Di Fazio, in questi mesi, è stata attuata una politica restrittiva volta a garantire la massima sicurezza per la sua comunità. Quindi, sono stati posizionati dispenser di gel igienizzante a disposizione della popolazione, è stato istituito l'obbligo di mascherina anche all'aperto nel centro storico e sanificazione con il cloro sulle strade. Anche nella fase post lockdown, con l'arrivo dell'estate, il borgo, in controtendenza rispetto a quanto ci si sarebbe potuto aspettare, aveva scelto di evitare i grandi eventi a favore di una rimodulazione delle proposte su piccoli iniziative esperienziali all'aperto, invitando letteralmente i turisti a visitare il borgo in maniera responsabile e senza assembramenti di massa anche nel periodo di alta stagione. Queste azioni hanno salvaguardato Triora in tutti questi mesi, mentre scendendo un po' più a valle, invece, si registravano già molti contagi. 

Un preambolo necessario per far capire la particolare situazione di Triora in questo anno del Coronavirus. "E' proprio così - ci spiega dal Comune, il sindaco Massimo Di Fazio - il nostro paese, per fortuna, nelle prime fasi non ha registrato contagi. Purtroppo la notizia di un primo positivo al Covid, in alta valle, sul nostro territorio comunale, è di qualche settimana fa. L'ultimo caso l'abbiamo registrato pochi giorni fa, nel capoluogo. Quindi, fino a oggi, abbiamo avuto tre persone positive, una peraltro è già guarita e le altre due stanno bene e si trovano in fase di guarigione". 

Così, a scopo precauzionale nell'ultima settimana, il Comune, ha attuato un'azione particolare: uno screening su un ampio campione della popolazione, con test rapidi. "L'ultimo contagiato aveva avuto contatti nelle attività del paese, quindi, in accordo con gli esercenti abbiamo pensato che fosse opportuno fare un controllo specifico.  - conferma Di Fazio - Abbiamo comprato i test e abbiamo dedicato una giornata ad effettuarli gratuitamente tra gli esercenti di Triora. Poi, c'è stata un po' di preoccupazione anche tra gli abitanti così abbiamo proposto una seconda giornata rivolta ai residenti, in questo caso a pagamento. In totale sono stati effettuati circa una cinquantina di test e sono risultati tutti negativi".  

Controllare il contagio è fondamentale in un paese il rischio è che possa rapidamente espandersi e colpire i soggetti più fragili. Un problema importante se si pensa che la maggioranza della popolazione è di anziani. "Da un lato ci agevola l'essere una comunità piccola - conclude il sindaco Di Fazio - nonostante Triora sia il paese con l'estensione territoriale più grande della provincia di Imperia. La nostra politica precauzionale anti Covid attuata nei primissimi mesi dell'anno, a inizio emergenza e portata avanti anche quando la situazione è migliorata, ci ha aiutati a preservare la comunità e soprattutto la RSA. Temevano che il virus potesse arrivare lì e poi in paese quando in provincia di Imperia e nemmeno troppo lontano da noi, queste strutture avevano fatto emergere tanti focolai di Covid. Poi, per carità, magari è stata anche l'aria buona che si respira a Triora. Ci piace pensare che sia anche così".

Stefano Michero

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