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Al Direttore | 28 ottobre 2020, 13:15

Restrizioni dopo l’ultimo DPCM, una lettrice: “Non vengono messe in atto! Restiamo con i piedi per terra: non è il momento dei sogni!”

Teresa Barazzetti se la prende con le selezioni di Area Sanremo che fanno confluire un numero elevato di partecipanti nella città dei fiori

Restrizioni dopo l’ultimo DPCM, una lettrice: “Non vengono messe in atto! Restiamo con i piedi per terra: non è il momento dei sogni!”

“Egregio Direttore,

malgrado le drammatiche notizie sulla diffusione del virus, le raccomandazioni a spostarsi solo per motivi indispensabili, la chiusura di Palestre e Piscine, a Sanremo sembra si viva nel Paese dei Balocchi! Oltre 439 aspiranti cantanti stanno partecipando alle selezioni per Area Sanremo e Amadeus esulta in previsione del prossimo Festival di Sanremo.

Ma dove vivono? Sulla Luna? Sarà meglio che scendano con i piedi per terra perché la situazione si sta facendo sempre più seria e pericolosa. 

Noi dobbiamo restare in casa il più possibile per limitare il rischio di contagiare od essere contagiati e 439 persone con accompagnatori ed organizzatori al seguito, irrompono in Città provenienti da ogni dove, con il loro bagaglio di rischio per loro e per noi, spinti da un'ambizione che sembra fare da antidoto a qualunque pandemia, qualunque rischio, qualunque senso di responsabilità.

Nessuno sembra ricordare che il Festival dello scorso anno si svolse malgrado fosse già stato dichiarato lo stato di emergenza e quindi fuori legge, tanto che un avvocato di Sanremo presentò una denuncia in Procura.

Non possiamo tutelare il commercio e il turismo a costo di un nuovo lockdown che coinvolgerebbe inevitabilmente anche quelle attività, nonché tutti i cittadini di Sanremo.

Chi si illude del contrario è fuori dalla realtà, dura e difficile, ma tale. 

Le canzoni ascoltiamole alla Radio, il Festival trasmettiamolo in streaming, ma a Sanremo non possiamo rivivere quello che abbiamo vissuto lo scorso anno, con la folla che aveva occupato tutta la Città provocando le conseguenze che abbiamo poi subito.

In Città sono state chiuse le Palestre e le Piscine dove i ragazzi svolgevano in tutta sicurezza l'attività sportiva a beneficio del corpo e dello spirito e, in tutta franchezza, non si possono allargare le maglie per una manifestazione che è sempre stata il fiore all'occhiello della nostra Città ma, che in stato di emergenza e con una feroce pandemia in corso, rischia di diventare un fiore appassito.

Spero che il buon senso prevalga e le autorità preposte alla tutela della salute pubblica, Sindaco in primis, si rendano conto che purtroppo non ci sono le condizioni per consentire lo svolgimento di una manifestazione di così grande impatto, quando teatri e cinema sono chiusi e tutte le altre manifestazioni, sono state annullate.

Teresa Barazzetti”.

Redazione

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