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GOURMET | 24 settembre 2020, 12:20

Baia Beniamin: piatti gourmet e cocktail d’autore per la cena di fine estate

Chiuderà domenica prossima il temporary restaurant di Paolo e Barbara

Baia Beniamin: piatti gourmet e cocktail d’autore per la cena di fine estate

La Locanda Baia Beniamin, che dal mese di agosto ospita il temporary restaurant di Paolo e Barbara ha salutato la fine dell’estate con un menù speciale preparato dallo chef stellato e servito in abbinamento ai deliziosi cocktail del famoso bartender Luca Coslovich,

Paolo e Barbara domenica prossima termineranno la loro esperienza in questa incantevole location, che ha permesso durante l’estate di gustare una cucina di grande qualità, con prezzi contenuti ed in grado di attirare una clientela numerosa e molto varia.

C’è tempo quindi solo fino al 27 settembre per provare l’emozione della cucina di Paolo in un autentico angolo di paradiso.

Proposta con l’abbinamento fra cibo e cocktail, la Cena di fine estate, ha riscosso un grande successo grazie alla professionalità della coppia, esperta ed affiatata, Paolo in cucina e Luca al bar.

Pasteggiare bevendo cocktail è una tendenza che sta trovando sempre più proseliti in particolare fra quanti vogliono scoprire nuovi accostamenti tra food e drink. Una moda che si sta diffondendo in particolare nei ristoranti delle grandi città, dove il cocktail è sempre più spesso proposto come accompagnamento dell'intero menu.

Ma in questo settore non si può improvvisare, bisogna affidarci a professionisti, come appunto Luca Coslovich, capace di decifrare come si compone un piatto, analizzarne il sapore, dolce, amaro, salato, acido, piccante o speziato e individuare gli elementi che possono essere valorizzati dal cocktail.

Ecco gli abbinamenti della serata.

  

Cocktail di benvenuto alla Baia (vodka allo zafferano, Mango, Spumante e velluto di rabarbaro) con i Barbagiuai di Rosy, i Pignurin fritti ai 3 colori e i Ciuffi croccanti in scabeccio

 

 

Sea & Dream (Gin, Basilico, Shrub alle arance amare e Soda di the al Gelsomino) con il Crudo di Paolo Masieri che prevedeva Orata e limoni confit, Gamberetti e Mandarino e Ricciola chevice e funghi

 

Spectre (Tequila al rosmarino, Pompelmo rosa, Line e Soda) in abbinamento al Polpo in olio cottura e guacamole

 

Spicy dream ( Tequila, cetriolo, peperoncino e Ginger beer) con il Tonno alalunga in tataki, chutney di susine selvatiche e gli SpaghettOro Verrigni

 

Miagy (Rum chiaro, succo di ananas, Yuzu, basilico e spumante) con il dessert “Pina colada”

Contaminazioni insolite e originali, di ispirazione esotica o fusion, che grazie all’armonia ed equilibrio degli ingredienti sono state in grado di esaltare i sapori nel piatto e svelare note nascoste.

“Per prepararli bene occorre analizzare bene il piatto, studiarne gli abbinamenti di gusto e sapore e poi non devono mai essere troppo alcolici – spiega Luca –  perché è molto importante la bevibilità, per questo le quantità di superalcolici non sono mai eccessive”

Insomma se volete provare l’abbinamento cibo e cocktail, il consiglio è quello di farlo bene, affidandoci a esperti bartender. Gustare una cucina di classe con drink perfetti è un’esperienza davvero interessante, se volete fuggire dalla vecchia regola "bianco con il pesce e rosso con la carne".

Claudio Porchia

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