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Ventimiglia Vallecrosia Bordighera | 27 aprile 2020, 14:30

Bordighera e il Premio "Anguria d'Oro" del 1983 e il chiosco Mambrin

Adriano Celentano quando in agosto, puntuale, occupava l’alloggio del residence del Grand Hotel del mare, non mancava mai

Bordighera e il Premio "Anguria d'Oro" del 1983 e il chiosco Mambrin

Anguria d'oro 1983 XVII edizione,  premio di pittura ideato dai fratelli Mambrin. Ecco il Sindaco Giovanni Battista Ansaldi, con intervista al vincitore Renato Baldassarini e al presidente di Giuria il pittore Caselli.
L'Anguria d'Oro, a tema obbligato, era il "Premio di Pittura più vecchio d'Italia per continuità, unico al mondo nel suo genere". Organizzato dai Fratelli Mambrin con il patrocinio del Comune di Bordighera, della Regione Liguria, della Provincia di Imperia e della Camera di Commercio di Imperia. 



Il chiosco dei fratelli Mambrin, è stato un pezzo della "Dolce vita" locale, affacciato sul porto, a due passi dalla baia di Sant’Ampelio. "Una fetta, Luigi": il refrain si ripeteva ogni sera da giugno a settembre, da quel lontano 1966 quando Luigi Mambrin e il fratello Ampelio, nati floricoltori, decidono di aprire un chiosco per la vendita di angurie, poi divenuto meta preferita di Vip e comuni mortali. Ben cento quintali di angurie alla volta che sparivano rapidamente, le fette che servivano ai tavoli pesavano un chilogrammo ciascuna, E ogni sera il pienone. Adriano Celentano quando in agosto, puntuale, occupava l’alloggio del residence del Grand Hotel del mare, non mancava mai: "Ricordo bene Domenico Modugno", rivela ancora Mambrin. Fine anni Sessanta, il chiosco allora restava aperto 24 ore su 24. "Il cantante si presentò insieme ad una signora molto avvenente e all’autista, poi Modugno si alzò per onorare il conto". Ma la risposta di Mambrin lo spiazzò: "Maestro, con tutta la gioia che mi ha dato con le sue canzoni mai le chiederei di pagare". Un abbraccio tra i due sancì una lunga amicizia. E lo stesso accadde con l’attore Franco Nero, ospite fisso, o con il soprano Maria Callas: "Veniva insieme al tenore Di Stefano e alla moglie – ricorda Mambrin – Fascino irraggiungibile…".

Raoul Bova è stato un altro dei clienti Vip. Ma il chiosco di Mambrin deve la sua fama all’omonimo premio di pittura avviato nel 1967 (Anguria d’oro) su iniziativa dell’artista Gianantonio Porcheddu (primo vincitore) e durato sino al 2013 (ultimo palmares assegnato a Marco Farotto). Premio considerato il più importante al mondo per continuità.

Nello stesso video una curiosa protesta degli abitanti di Poggio che avevano fatto sempre nel 1983 contro l'abbattimento del vespasiano pubblico.

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